La favola della Trojka

La favola della Trojka
Titolo originaleСказка о Тройке
Skazka o Trojke
AutoreArkadij e Boris Strugackij
1ª ed. originale1967
Genereromanzo
Sottogenerefantascienza
Lingua originalerusso
ProtagonistiSasha Privalov
Altri personaggiEdik Amperian, Roman Oira-Oira, Vitka Korneev, Ambroise Vybegallo, Cimice Chiacchierona e altri
SerieISSTEMS (Niičavo)
Preceduto daLunedì inizia sabato

Skazka o Trojke (Сказка о Тройке), tradotto letteralmente "La favola della Trojka", è un romanzo di fantascienza dei fratelli Strugackij scritto nel 1967 e che ha avuto un destino editoriale molto travagliato. Il protagonista è, come in Lunedì inizia sabato, Aleksandr Ivanovič Privalov (Sasha), e in effetti l'opera è concepita come una continuazione di quel romanzo.

Storia editorialeModifica

La versione originale (cosiddetta versione 1 o variante "Smena"), pur composta nel marzo 1967, è apparsa (sulla rivista Smena) solo vent'anni dopo, nel 1987. Ciò avvenne per l'intervento della censura, per il rifiuto degli editori (Detskaja Literatura, in primis)[1] per motivi ideologici (era finito il tempo del "disgelo" e avevano preso avvio gli anni della c.d. "stagnazione"). «Dopo "La chiocciola" anche per "La favola" iniziò un lungo e triste periodo di inesistenza letteraria»[2] Per cercare di risolvere il problema gli autori, sempre nel corso del 1967 e con l'appoggio di Sever Gansovskij (scrittore e redattore in alcune riviste), modificarono profondamente il testo in vista della pubblicazione sulla rivista Znanie. Neanche questo progetto andò in porto e il romanzo apparve invece sulla rivista Angara di Irkutsk. La storia venne ridotta, furono eliminati alcuni personaggi e cambiati completamente l'inizio e la fine (c.d. versione n. 2 o variante "Angara"). Tuttavia, nel corso del 1969 la pubblicazione fu ritirata e bandita dalle autorità e l'editore capo redarguito e financo licenziato.

Come ricorda Boris Strugatskij nei sui Kommentarii k proidennomu (lett. Commenti al trascorso), scoppiò improvvisamente uno "scandalo furibondo nella lontana Siberia" e nei comitati di partito apparve una comunicazione lapidaria: «Il comitato regionale del PCUS ha esaminato le questioni relative agli errori ideologici e politici commessi dai redattori dell'almanacco Angara. Sulle pagine di questa pubblicazione è stata edita una storia ideologicamente dannosa di A. e B. Strugatskij "La favola della Trojka" [...]. Per i gravi errori che hanno portato, in particolare, alla pubblicazione di una storia ideologicamente insostenibile di A. e B. Strugatskij, Yu. Samsonov, caporedattore dell'almanacco Angara e V. Fridman, caporedattore della casa editrice di libri della Siberia orientale, sono stati gravemente rimproverati. Con la decisione dell'ufficio del comitato regionale di Irkutsk del PCUS, Yu. Samsonov è stato sollevato dal lavoro... "»[3]

L'avversione della censura si rafforzò in seguito, quando circolò la notizia che l'opera era stata pubblicata all'estero sulla rivista antisovietica Grani.[4]

L'opportunità di pubblicare la versione originale è apparsa solo con l'inizio della perestrojka. Tuttavia, dopo la prima pubblicazione nel 1987 questa versione non è stata ristampata per diversi anni, poiché gli autori l'avevano nel frattempo rimaneggiata. A partire dal 1997 le due versioni appaiono spesso pubblicate insieme.

TramaModifica

Variante "Smena"

I collaboratori dell'ISSTEMS Sasha Privalov, Edik Amperian e Roman Oira-Oira sono arrivati a Kitežgrad (come aveva predetto Janus Poluektovič), ove ha sede un importante impianto di mago-tecnica. Devono ricevere alcuni oggetti magici e creature "fantastiche" dalla Colonia dei fenomeni inspiegati, per le loro ricerche all'Istituto di Magia e Stregoneria di Solovets. Tra le altre cose, servono loro: la c.d. Scatola Nera, la Cimice Chiacchierona, la piovra Spiridon, l'abominevole uomo delle nevi (Fëdor) e l'Alieno Liquido. Si imbattono però nella Trojka per la Razionalizzazione e l'Utilizzazione dei Fenomeni Inspiegati (TRUFI), un organismo burocratico abnorme, ipertrofico, grottesco e caricaturale che domina sulla Colonia (la Colonia è una Zona, un'area chiusa, dalla quale le creature non hanno il diritto di uscire senza l'autorizzazione della Trojka). I membri della Trojka non sono tre, ma quattro: il presidente Lavr Fëdotovič Vunjukov, il rozzo Rudolf Archipovič Chlebovvodov (traducibile come "Portalpanev" oppure addirittura come "Paneacquov"), il leguleio Farfurkis e un anziano colonnello di cui non si conosce nome e patronimico (e che si appisola sempre). La Trojka è affiancata da un consulente scientifico: il professor Ambroise Ambroisovič Vybegallo, già presente in Lunedì inizia sabato. Responsabile della Colonia è l'intendente Zubo (lett. "Dente"). Purtroppo, la Trojka è composta da personaggi estremamente ignoranti e ottusi che spesso arrivano a negare la stessa evidenza dei fatti. Fa uso di uno strumento magico temibile: il Grande Rotondo Sigillo, un timbro con cui vengono approvate le decisioni e che le rende "innegabili". Ad esempio, quando la Trojka decide che la palude zanzarosa è nociva e la dichiara irrazionale, la palude scompare dalle mappe. I protagonisti si trovano quindi a scontrarsi con questo leviatano burocratico.

Variante "Angara"

Nella seconda versione i due personaggi principali sono solo Privalov e Amperian. La storia è più breve e non si svolge a Kitežgrad ma nella città di Tmuskorpion, che si trova al 76º piano dell'Istituto di Magia e Stregoneria di Solovets. Nel finale c'è l'intervento di un deus ex machina: la Trojka è dispersa da Cristobal Junta (direttore del dipartimento del Senso della Vita dell'ISSTEMS) e Fëdor Simeonovič Kivrin (direttore del dipartimento di Felicità Lineare dell'ISSTEMS). In questa versione mancano altri personaggi.

CriticaModifica

«In Skazka o Trojke a prevalere sono le tinte fosche, l’ironia ha lasciato il posto al sarcasmo, la speranza a una muta rassegnazione. Esemplare a questo proposito il monologo di Klop Govorun, la Cimice Chiacchierona, che contiene un pesante j’accuse nei confronti del genere umano, e che tanto preoccupò e scandalizzò i censori sovietici: "Vi si può chiamare SUPER-PARASSITI, dato che nessuna specie e` ancora riuscita a pensare di parassitare su se stessa. I vostri capi vivono come parassiti sui sottoposti, i vostri criminali parassitano sulle cosiddette brave persone, i vostri stupidi parassitano sui vostri saggi"»

(Stefano Bartoni, Fantascienza e anni Sessanta in Unione sovietica, eSamizdat 2005 (III), 2-3)

Edizioni all'esteroModifica

Molte le traduzioni in occidente, tutte però basate sulla seconda variante (Angarskij). Vanno ricordate:

  • l'edizione francese (La Troïka, nella forma della seconda variante) del 1977 (ed. Albin Michel, nella collana di SF diretta da Georges H. Gallet e Jacques Bergier)
  • l'edizione americana (Tale of the Troika, anche in questo caso si tratta della seconda variante) del 1977 (Macmillan), pubblicata insieme a Roadside Picnic e con introduzione di Theodore Sturgeon
  • le varie edizioni tedesche (Das Märchen von der Trojka) a partire dal 1973

Da segnalare l'edizione in esperanto (Fabelo pri la Triopo) del 2010 per l'editore russo Impeto.[5]

Ad oggi (luglio 2022) manca una traduzione italiana ma il volume precedente della serie (Lunedì inizia sabato) è stato pubblicato nel 2019 da Ronzani Editore.

NoteModifica

  1. ^ Si veda la ricostruzione dello stesso Boris Strugatskij, nel suo commento all'opera, in Kommentarj k proidennomu
  2. ^ Così Boris Strugatskij nel suo commento citato
  3. ^ Kommentarij: La comunicazione appare anche nell'edizione del 2017, Strelbytskyy Multimedia Publishing
  4. ^ http://www.rusf.ru/abs/books/bns-05.htm
  5. ^ Edizione in esperanto, su fantlab.ru.

Collegamenti esterniModifica