Luisa di Savoia

Luisa di Savoia
Bemberg fondation Toulouse - Portrait de Louise de Savoie, mère de François Ier - École De Jean Clouet (1475;1485-1540) 22x17 Inv.1013.jpg
Jean Clouet, Ritratto di Luisa di Savoia, madre di Francesco I, olio su tavola, Museo della Fondazione Bemberg, Tolosa
Contessa consorte di Angoulême
Stemma
In carica 1490 - 1496
Predecessore Margherita di Rohan
Successore Claudia di Francia
Reggente di Francia
per il figlio Francesco I
In carica 1515
1525 -
1526
Predecessore Isabella di Baviera
Successore Caterina de' Medici
Duchessa di Nemours
In carica 1524 -
1528
Predecessore Giuliano de' Medici e Filiberta di Savoia
Successore Filippo di Savoia-Nemours
Altri titoli Duchessa di Alvernia
Nascita Pont-d'Ain, 11 settembre 1476
Morte Grez-sur-Loing, 22 settembre 1531
Luogo di sepoltura Abbazia di Saint-Denis
Casa reale Savoia per nascita
Valois-Angoulême per matrimonio
Padre Filippo II di Savoia
Madre Margherita di Borbone
Consorte Carlo di Valois
Figli Margherita
Francesco
Religione cattolica

Luisa di Savoia (Pont-d'Ain, 11 settembre 1476Grez-sur-Loing, 22 settembre 1531) era la figlia del duca Filippo II di Savoia e di Margherita di Borbone (14381483). Fu per due volte reggente di Francia.

BiografiaModifica

Sposò, nel 1490, Carlo di Valois (14591496), conte di Angoulême, dal quale ebbe il futuro re Francesco I di Francia e la celebre Margherita d'Angoulême, letterata e regina di Navarra dopo il matrimonio con Enrico II di Navarra.

Pur appartenendo alla famiglia Savoia, Luisa risiedette quasi sempre in Francia, sia per il fatto che la madre era francese, sia per il matrimonio con un Valois, titolare di una modesta contea e cadetto della dinastia reale dei Capetingi, ma lontano dalla linea di discendenza del trono.[1]

Rimasta vedova nel 1496, si dedicò all'educazione dei figli Margherita e Francesco, con l'aiuto del suo confessore, Cristoforo Numai da Forlì, e all'amministrazione del feudo.[2]

Assai intelligente, Luisa capì che nel 1510 era avvenuto un evento che favoriva suo figlio: la regina Anna di Bretagna aveva dato alla luce una seconda bambina, Renata, dopo Claudia: nel regno vigeva la legge salica, per cui l'erede presuntivo era proprio Francesco, considerando anche l'età matura della sovrana, che morì quattro anni dopo.[3]

Luigi XII, tuttavia, si risposò con la diciannovenne Maria Tudor, figlia di Enrico VII d'Inghilterra e, quindi, il trono si allontanava di nuovo per l'amato erede di Luisa. Ma la giovanissima regina non affrontò alcuna gestazione e il sovrano scomparve nel 1515: sul trono salì Francesco I, che scelse come moglie la principessa Claudia, primogenita del re defunto e duchessa di Bretagna.[4]

Luisa fece sposare la figlia Margherita al re Enrico II di Navarra (saranno gli avi di Enrico IV): attraverso suo figlio, che sempre si consigliava con lei, ebbe molto potere ed influenza nella Francia del tempo.[5]

Fu due volte reggente di Francia, durante le campagne italiane del figlio Francesco (1515 e 1525-1526) e dovette organizzare la continuità del governo e sostenere il conflitto con Carlo V dopo che Francesco fu catturato nella battaglia di Pavia (1525). Con Margherita d'Asburgo, vedova di suo fratello Filiberto II di Savoia, trattò la Pace delle due dame.[6]

Francesco, dopo aver confiscato i beni del traditore Carlo III di Borbone-Montpensier, le fece dono del titolo di duchessa d'Alvernia.[7]

Luisa morì all'età di 55 anni, nel 1531, e fu sepolta nell'abbazia di Saint-Denis.

DiscendenzaModifica

Dal matrimonio nacquero due figli:

AscendenzaModifica

NoteModifica

  1. ^ Moulton, p.32
  2. ^ Luzzati, p.10
  3. ^ Luzzati, p. 35
  4. ^ Moulton, p, 50
  5. ^ Moulton, p. 55
  6. ^ Luzzati, p.88
  7. ^ Moulton, p.125

BibliografiaModifica

  • I. Luzzati, Luisa di Savoia, Bologna 1951.
  • D. Moulton Mayer, Luisa di Savoia, Milano 1968.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN7496214 · ISNI (EN0000 0000 7970 123X · LCCN (ENnr99000326 · GND (DE121233782 · BNF (FRcb12515579c (data) · BNE (ESXX986122 (data) · BAV (EN495/31931 · CERL cnp01008196 · WorldCat Identities (ENlccn-nr99000326