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Mare della Siberia orientale
East Siberian Sea map.png
Parte di Mar Glaciale Artico
Stato Russia Russia
Coordinate 72°N 163°E / 72°N 163°E72; 163Coordinate: 72°N 163°E / 72°N 163°E72; 163
Dimensioni
Superficie 936.000 km²
Profondità massima 155 m
Profondità media 45 m
Volume 42.000 km³
Idrografia
Immissari principali Indigirka, Alazeja, Bol'šaja Čukoč'ja, Kolyma, Čaun, Pegtymel'
Mappa di localizzazione: Federazione Russa
Mare della Siberia orientale
Mare della Siberia orientale

Il mare della Siberia orientale (russo: Восто́чно-Сиби́рское мо́ре, Vostočno-Sibirskoe more) è una mare compreso all'interno del mar Glaciale Artico. È delimitato a sud dalla costa siberiana, le isole della Nuova Siberia ad ovest e l'isola di Wrangel ad est, confinante con il mare dei Chukchi e il mare di Laptev.

Il bacino copre un'area di circa 936.000 chilometri quadrati; la profondità media è di soli 45 m, con un massimo di 155[1][2]. La latitudine è molto settentrionale, oltre i 70°N: ne consegue un clima molto rigido, con inverni lunghissimi e freddi (medie di -30 °C) e brevi estati fresche (2-4 °C) che fanno sì che il mare sia praticamente sempre ingombro di ghiacci. La costa è prevalentemente piatta ad occidente, mentre si rileva un po' andando verso oriente. I maggiori fiumi che sfociano nel mare della Siberia orientale sono: l'Indigirka, l'Alazeja, la Bol'šaja Čukoč'ja, il Kolyma, il Čaun e il Pegtymel'.

Il mare è stato percorso dagli esploratori russi fin dal XVII secolo: nel 1648 Semën Dežnëv e Fëdor Alekseev navigarono sottocosta dalla foce della Kolyma fino a quella dell'Anadyr e allo stretto di Bering. Esplorazioni sistematiche del bacino sono state condotte in una serie di spedizioni negli anni 1735-42, 1820-24, 1822, 1909, 1911-14.

La città e porto principale è Pevek.

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