Maria Antonia d'Asburgo-Lorena

aristocratica austriaca

Maria Antonia d'Asburgo-Lorena, in tedesco Maria Antonia Roberta Blanka Leopoldina Karole Josepha Raphaela Michaela Ignatia Aurelia von Österreich-Toskana (Zagabria, 13 luglio 1899Porto Alegre, 22 ottobre 1977), era un'arciduchessa d'Austria, principessa di Boemia, d'Ungheria e Toscana[1].

Maria Antonia d'Asburgo-Lorena

BiografiaModifica

Maria Antonia era la figlia dell'arciduca Leopoldo Salvatore d'Asburgo-Lorena, e di sua moglie, l'infanta Bianca di Borbone-Spagna. In famiglia la chiamavano "Mimi".

L'arciduchessa è cresciuta nell'ultimo periodo della monarchia asburgica. È cresciuta con i suoi numerosi fratelli e sorelle nelle varie proprietà dei suoi genitori. Mentre erano a Vienna, vivevano al Palais Toskana invece le vacanze le trascorrevano in Italia, dove l'infanta Bianca possedeva una proprietà rurale vicino a Viareggio.

EsilioModifica

L'arciduchessa Maria Antonia aveva diciannove anni alla caduta della monarchia asburgica. La fine della prima guerra mondiale segnò un netto ribaltamento nella prosperità della sua famiglia. Il governo repubblicano confiscò le proprietà degli Asburgo. La famiglia perse tutta la loro fortuna[2]. I fratelli maggiori di Maria Antonia, gli arciduchi Ranieri e Leopoldo, rimasero in Austria e riconobbero la nuova repubblica. Il resto della famiglia si trasferì in Spagna nel gennaio del 1919. Si stabilirono a Barcellona vivendo con semplicità con mezzi molto limitati. Mentre le tre sorelle maggiori di Maria Antonia, Dolores, Immacolata e Margherita, erano flessibili, Maria Antonia e la sorella minore Assunta erano più ribelli e si scontrarono spesso con la madre.

MatrimoniModifica

Primo MatrimonioModifica

Mentre viveva a Barcellona, Maria Antonia si rivolse sempre più alla religione. Sebbene entrambi i suoi genitori fossero cattolici osservanti, trovarono il fervore religioso di Maria Antonia preoccupante soprattutto perché sua sorella Assunta ne seguì l'esempio. L'arciduchessa Maria Antonia desiderava diventare una suora, ma sua madre pensava che Maria Antonia non avesse né la vocazione necessaria né il temperamento per seguire una vita religiosa. Per farla riflettere sulla sua decisione i suoi genitori la portarono sull'isola di Maiorca. Allo stesso tempo, l'infanta Bianca e suo marito volevano vedere se c'erano proprietà che potevano rivendicare dall'arciduca Luigi Salvatore, uno zio che era morto un decennio prima senza eredi. La famiglia scoprì che non era rimasto nulla che avrebbero potuto ereditare. L'arciduchessa Maria Antonia lasciò rapidamente le sue intenzioni di diventare suora. Si innamorò di Ramón de Orlandis y Villalonga (1896-1936), che apparteneva alla nobiltà spagnola, ma come l'arciduchessa, gli mancava la fortuna personale. Il matrimonio ebbe luogo a Barcellona il 16 luglio 1924. La coppia visse a Maiorca dove ebbero cinque figli:

  • Blanca Maria (1926-1969), sposò Raul Ereñu, ebbero cinque figli;
  • Juan, baron de Pinopar (1928-1977), sposò Hildegarde Bragagnolo, ebbero otto figli;
  • Maria Antonia (1929-1991);
  • Isabel (1931), sposò Fausto Morell, marchese de Sollerich, ebbero sei figli.
  • Alfonsina (1936), sposò Joaquín Zaforteza, non ebbero figli.

Secondo MatrimonioModifica

Il marito dell'arciduchessa Maria Antonia morì durante la guerra civile spagnola nel 1936. Vedova con cinque figli, l'arciduchessa Maria Antonia emigrò in Sud America.

Nel 1942, in Uruguay, sposò Don Luis Perez Sucre (1899-1950). Il suo secondo marito morì otto anni dopo.

MorteModifica

Maria Antonia morì il 22 ottobre 1977 a Porto Alegre.

OnorificenzeModifica

Onorificenze asburgicheModifica

  Dama dell'Ordine della Croce stellata

NoteModifica

  1. ^ Harding, Lost Waltz, p. 20
  2. ^ McIntosh, The Unknown Habsburgs, p. 48

BibliografiaModifica

  • Harding, Bertita. Lost Waltz: A Story of Exile. Bobbs-Merrill, 1944. ASIN: B0007DXCLY
  • McIntosh, David. The Unknown Habsburgs. Rosvall Royal Books, 2000. ISBN 91-973978-0-6

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