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Michèle Mouton
Michèle Mouton - 1985 Welsh Rally (interview) -Edited.jpg
Mouton intervistata al Rally del Galles 1985
Nazionalità Francia Francia
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Categoria Rally
Ritirata 1986
Carriera
Carriera nel mondiale Rally
Esordio 1974 (Tour de Corse)
Stagioni 9
Scuderie Fiat, Audi
Mondiali vinti 0
Miglior risultato finale 2ª (1982)
Rally disputati 50
Rally vinti 4
Podi 9
Punti ottenuti 229
162 prove speciali vinte
 

Michèle Mouton (Grasse, 23 giugno 1951) è un'ex pilota di rally e dirigente sportivo francese, tra le poche donne ad avere vinto gare valide per competizioni di serie mondiali, e dal 2010 dirigente della Federazione Internazionale dell'Automobile.

Indice

BiografiaModifica

Nel 1975 aveva preso parte alla 24 Ore di Le Mans in un team tutto femminile classificandosi 21ª a 67 giri di distacco dai vincitori Jacky Ickx e Derek Bell.

Nel 1981, in coppia con la sua navigatrice italiana Fabrizia Pons, stabilì un record diventando, al Rally di Sanremo, la prima donna ad aggiudicarsi una tappa del Campionato Mondiale Rally[1]. Nel 1982 vinse tre gare (Portogallo, Brasile e Acropoli) alla guida di un'Audi quattro e arrivò vicina al titolo, battuta da Walter Röhrl a causa della rottura della trasmissione della sua vettura che non le permise di vincere il Rally della Costa d'Avorio.

 
Mouton (a destra) e Fabrizia Pons festeggiano la loro storica vittoria al Rally di Sanremo 1981, la prima per un equipaggio femminile nel campionato del mondo rally.

Nel 1984 e 1985 vinse con l'Audi Sport quattro la Pikes Peak International Hill Climb negli USA, prima donna a riuscirvi stabilendo anche il record del tracciato.

Nel 1986 passò con la squadra Peugeot Talbot Sport Deutschland, vincendo il campionato tedesco rally con la Peugeot 205 Turbo 16; corse inoltre alcune prove mondiali, di cui l'ultima fu il Tour de Corse 1986 nel quale si ritirò per problemi al cambio. In seguito all'abolizione delle vetture di Gruppo B decise di ritirarsi dalle corse. Nel 1988 promosse, insieme a Fredrik Johnson, la Corsa dei Campioni in onore di Henri Toivonen.

Nel 2008, a 22 anni di distanza dal suo ritiro, Mouton tornò al volante all'International Rally of Otago in Nuova Zelanda, prova del campionato montagna, di nuovo con Fabrizia Pons al suo fianco; la coppia chiuse al 34º posto[2].

Fa parte, insieme a poche altre college quali la tedesca Jutta Kleinschmidt, vincitrice del Rally Dakar 2001, alla statunitense Danica Patrick, che si aggiudicò la Indy Japan 300 del 2008, e a Lella Lombardi, vincitrice della 6 Ore del Mugello 1981, del ristretto gruppo di donne capaci di conseguire successi in gare valide per competizioni di serie mondiali[3]. Dal 2010 è presidente della commissione Women & Motor Sport della FIA[4].

PalmarèsModifica

Mondiale rallyModifica

Classifica piloti
Anno Vettura Copilota Pos. Pt.
1979 Fiat 131 Abarth Rally   Françoise Conconi 21ª 12
1980 Fiat 131 Abarth Rally   Annie Arrii 23ª 12
1981 Audi quattro   Fabrizia Pons 30
1982 Audi quattro   Fabrizia Pons 97
1983 Audi quattro   Fabrizia Pons 53
1984 Audi quattro   Fabrizia Pons 12ª 25
Podi

Sono nove i podi conquistati dalla Mouton in gare del mondiale WRC.[5]

# Anno Rally Copilota Vettura Pos.
1 1981   Rally di Sanremo   Fabrizia Pons Audi quattro
2 1982   Rally del Portogallo   Fabrizia Pons Audi quattro
3   Rally dell'Acropoli   Fabrizia Pons Audi quattro
4   Rally del Brasile   Fabrizia Pons Audi quattro
5   Rally di Gran Bretagna   Fabrizia Pons Audi quattro
6 1983   Rally del Portogallo   Fabrizia Pons Audi quattro
7   Safari Rally   Fabrizia Pons Audi quattro
8   Rally d'Argentina   Fabrizia Pons Audi quattro
9 1984   Rally di Svezia   Fabrizia Pons Audi quattro

Risultati completiModifica

1974 Scuderia Vettura                 Punti Pos.
Privata Alpine-Renault A110 1800 12 [6]
1975 Scuderia Vettura                     Punti Pos.
Privata Alpine-Renault A110 1800 7 [6]
1976 Scuderia Vettura                     Punti Pos.
Privata Alpine-Renault A110 1800
Alpine A310
11 Rit Rit [6]
1977 Scuderia Vettura                       Punti Pos.
Privata Autobianchi A112 Abarth
Fiat 131 Abarth Rally
24 8 [7]
1978 Scuderia Vettura                       Punti Pos.
Privata Lancia Stratos HF
Fiat 131 Abarth Rally
7 5 [7]
1979 Scuderia Vettura                         Punti Pos.
Fiat France Fiat 131 Abarth Rally 7 5 12 21º
1980 Scuderia Vettura                         Punti Pos.
Fiat France Fiat 131 Abarth Rally 7 5 12 23º
1981 Scuderia Vettura                         Punti Pos.
Audi Sport Audi quattro Rit 4 Rit Rit 13 1 Rit 30
1982 Scuderia Vettura                         Punti Pos.
Audi Sport Audi quattro Rit 5 1 7 1 Rit 1 Rit 4 Rit 2 97
1983 Scuderia Vettura                         Punti Pos.
Audi Sport Audi quattro A1-A2 Rit 4 2 3 Rit Rit Rit 3 16 7 Rit 53
1984 Scuderia Vettura                         Punti Pos.
Audi Sport Audi quattro A2-Sport quattro 2 Rit Rit Rit 4 25 12º
1985 Scuderia Vettura                         Punti Pos.
Audi Sport Audi Sport quattro Rit 0
1986 Scuderia Vettura                           Punti Pos.
Peugeot Deutschland
Peugeot Talbot Sport
Peugeot 205 Turbo 16
Peugeot 205 Turbo 16 E2
Rit Rit 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Ritirato Squalificato Non partito Apice=Power Stage

Altri risultatiModifica

NoteModifica

  1. ^ Group B Rally - Audi, groupbrally.com. URL consultato il 24 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2010).
  2. ^ 2008 International Rally of Otago, ChrisSport - Motorsport Results Service. URL consultato il 24 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2014).
  3. ^ Pin-up a 300 all'ora, in l'Unità, 22 aprile 2008, p. 17. URL consultato il 24 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  4. ^ La FIA apre alle donne: nasce la commissione Women & Motorsport, FIA, 28 aprile 2010. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  5. ^ Michèle Mouton - Statistics, juwra.com. URL consultato il 24 dicembre 2011.
  6. ^ a b c Il primo campionato per piloti è stato istituito nel 1977.
  7. ^ a b Nella Coppa FIA piloti.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN287433487 · ISNI (EN0000 0003 9319 2461 · BNF (FRcb14123437g (data) · WorldCat Identities (EN287433487