Apri il menu principale

Movimento per un'Ungheria Migliore

Movimento per un'Ungheria Migliore
(HU) Jobbik Magyarországért Mozgalom
Insignia Hungary Political Party Jobbik.svg
LeaderTamás Sneider
StatoUngheria Ungheria
Sede1113 Budapest, Villányi út 20/A
Fondazione24 ottobre 2003
IdeologiaFino al 2014:
Nazionalismo magiaro
Grande Ungheria[1]
Antisionismo
Dirigismo
Euroscetticismo[2]
Dal 2014:
Sovranismo
Conservatorismo nazionale
Conservatorismo sociale
Euroscetticismo moderato[3]
Pigliatutto[4]
Ruralismo[5]
Anti-globalizzazione[6][7]
Nazionalismo economico[8]
CollocazioneDestra[9][10][11]/Estrema destra[1][12][13][14]
Partito europeoNon iscritti
Gruppo parl. europeoNon Iscritti
Affiliazione internazionaleNessuna
Seggi Assemblea Nazionale
22 / 199
 (2018)
Seggi Parlamento Europeo
1 / 21
 (2019)
Organizzazione giovanileSezione Giovani Jobbik
Iscritti17,927[15] (2016)
ColoriRosso, bianco e verde
Sito web

Il Movimento per un'Ungheria Migliore (in ungherese Jobbik Magyarországért Mozgalom), meglio noto semplicemente come Jobbik, è un partito politico nazionalconservatore, populista ed euroscettico di destra[10][16] o estrema destra[17] attivo in Ungheria dal 2003.[18][19][20]

La parola Jobbik (acronimo di Jobboldali Ifjúsági Közösség) è un gioco di parole. Infatti in ungherese il termine Jobb ha due significati: meglio e destra. Perciò il termine comparativo Jobbik può significare sia migliore che più a destra.

StoriaModifica

Fondazione e sviluppi successiviModifica

Il partito raccoglie le istanze che aveva fatto proprie il Partito Ungherese Giustizia e Vita (Magyar Igazság és Élet Pártja, abbreviato in MIÉP), fondato nel 1993. Nato nel 2002 come Associazione dei Giovani di Destra (Jobboldali Ifjúsági Közösség, abbreviato in JOBBIK) su iniziativa di alcuni studenti universitari cattolici e protestanti, diventa partito nell'ottobre del 2003 con Gergely Pongrátz e debutta alla elezioni parlamentari del 2006 presentandosi insieme al MIÉP: il risultato è del 2,2%.

Alle successive elezioni europee del 2009 risulta il terzo partito nazionale con il 14,8% ed ottiene tre seggi; alle elezioni parlamentari del 2010 si conferma terzo partito, aumentando i consensi al 16,67 % e ottenendo, per la prima volta, 47 seggi al parlamento ungherese.

Elezioni parlamentari ed europee del 2014Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Elezioni parlamentari in Ungheria del 2014 ed Elezioni europee del 2014 (Ungheria).

Alle successive elezioni parlamentari ungheresi raggiunge il 20,22% dei voti, ottenendo 23 seggi nell'Assemblea legislativa di Budapest, mentre alle elezioni del Parlamento Europeo del 25 maggio 2014 ha ottenuto il 14,68%, portando a Strasburgo/Bruxelles ancora tre suoi europarlamentari.

Linea politicaModifica

Accuse di antisemitismo e neonazismoModifica

Jobbik, sin dalla sua fondazione, è stato accusato dai suoi avversari politici nonché da molti giornali occidentali di essere una formazione fascista[21][22], neonazista[22][23][24] e antisemita[20][24].

Il Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa Nils Muižnieks si è detto «preoccupato per il successo che i movimenti di estrema destra riscuotono in tutta Europa», facendo anche riferimento a Jobbik[25].

Relazioni con la Guardia UnghereseModifica

Molto controverse sono le relazioni tra il Jobbik e la Guardia Ungherese, organizzazione nazionalista e para-militare con cui il partito è stato legato[26].

Posizione rispetto all'Unione EuropeaModifica

Jobbik è un partito euroscettico ed antieuropeista: il 14 gennaio 2012 migliaia di militanti sono scesi in piazza a Budapest a chiedere un referendum per uscire dall'Unione Europea. E durante il comizio finale, il parlamentare Elod Novak ha bruciato una bandiera UE[27].

Svolta moderataModifica

Avvicinandosi alle elezioni parlamentari ungheresi del 2014 il partito ha cominciato a indicarsi come un partito centrista.[28] svolgendo la "campagna dei carini" (cukiság kampány).[29][30] Lo scopo della svolta era teso per avvicinarsi non solo ai giovani ma anche alle famiglie e agli anziani.

Nel 2017 dopo la rinuncia di László Botka alla candidatura di primo ministro dei socialisti, Gábor Vona ha pubblicato una lettera aperta in cui ha scritto che lo Jobbik sta aspettando i votanti della sinistra. Vona ha detto che il moderato Jobbik ormai non è solo il partito oppositore più forte ma anche l'unica alternativa al governo.[31] In risposta i socialisti hanno cominciato a parlare dei "ladri di cadaveri" e "dei vaccari che stanno girando intorno ai socialisti, ma che i vaccari dovrebbero tornare alle loro stalle".[32] Secondo certi sondaggi politici del 2017 i votanti di Jobbik si dichiarano di destra, ma i votanti di Fidesz si dichiarano più a destra di quelli che appoggiano Jobbik.[33] Un altro sondaggio dice che la metà dei votanti di Jobbik considera possibile cooperare con la sinistra.[34]

NoteModifica

  1. ^ a b Parties and Elections in Europe
  2. ^ Freeman, Colin (2009-05-24), "Feminine face of Hungary's far-Right Jobbik movement seeks MEP's seat", London: The Daily Telegraph
  3. ^ http://it.euronews.com/2018/04/09/ungheria-il-leader-di-jobbik-si-dimette.
  4. ^ Copia archiviata, su magyarhirlap.hu. URL consultato il 31 agosto 2016 (archiviato il 31 agosto 2016).
  5. ^ https://www.jobbik.hu/magyar-szivvel-jozan-esszel-tiszta-kezzel
  6. ^ A Jobbik szembefordul a globális kapitalizmussal, mandiner.hu, 26 ottobre 2013.
  7. ^ Vona megmondta: befellegzett a globális kapitalizmusnak, nol.hu, 26 gennaio 2013.
  8. ^ Hungary's Rebranded Far-Right Eyes Election Success, in Israel National News, 3 aprile 2014.
  9. ^ Marton Dunai, Hardliners in Hungary's Jobbik demand return to far-right roots, su Reuters, 22 maggio 2018. URL consultato il 3 luglio 2018.
  10. ^ a b What to watch at Hungary's elections, su reuters.com.
  11. ^ Patrick Strickland, How is Hungary's far right changing?, su Al Jazeera, 12 dicembre 2017. URL consultato il 3 luglio 2018.
  12. ^ Graham Huggan e Ian Law, Racism Postcolonialism Europe, Liverpool University Press, 2009.
  13. ^ Christina Schori Liang, Europe for the Europeans: The Foreign and Security Policy of the Populist Radical Right, Ashgate, 2007.
  14. ^ Gill Kirton e Anne-Marie Greene, The Dynamics of Managing Diversity: A Critical Approach, 3rd, Butterworth-Heinemann, 2010.
  15. ^ Kezd összeesni az MSZP, a párt inkább hallgat a taglétszámról, nol.hu, 27 luglio 2016. URL consultato il 5 ottobre 2016.
  16. ^ Hungarian Opposition Negotiations Falter in Boost to Orban, su Hamodia, 20 marzo 2018. URL consultato il 5 aprile 2018.
  17. ^ (EN) Kevin Rawlinson, Leader of Hungarian far-right party Jobbik holds rally in London, in The Guardian, 26 gennaio 2014. URL consultato il 30 settembre 2014 (archiviato il 29 settembre 2014).
  18. ^ (EN) Wolfram Nordsieck, HUNGARY, in Parties & Elections in Europe, 2014. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato l'11 settembre 2014).
  19. ^ (EN) Allan Remsen, Hungarian Neo-Nazi Jobbik Party Scores Victory as Orban Is Re-Elected, in Jewish Voice, 9 aprile 2014. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato il 13 settembre 2014).
    «Jobbik’s ideology is predicated on right-wing populism, a strategy that relies on a combination of ethno-nationalism with anti-elitist populist rhetoric and a radical critique of existing political institutions».
  20. ^ a b (EN) Tony Paterson, Charlotte McDonald-Gibson, The shadow of anti-semitism falls on Europe once more as Hungary's far-fight Jobbik party protests against World Jewish Congress meeting in Budapest, in The Independent, 5 maggio 2013. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato il 13 settembre 2014).
  21. ^ (EN) Adam LeBor, Jobbik: Meet the BNP's fascist friends in Hungary, in The Times, 9 giugno 2009. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2011).
  22. ^ a b (EN) JOBBIK: the party (PDF), in Hope not hate, 21 gennaio 2014. URL consultato il 30 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2014).
  23. ^ (EN) Sam Sokol, Despite high anti-Semitism, incidents low in Hungary, in The Jerusalem Post, 11 settembre 2014. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato il 13 settembre 2014).
    «[...] the neo-Nazi Jobbik party received 21 percent of the vote in April’s parliamentary elections.».
  24. ^ a b (EN) Tony Paterson, Hungary election: Concerns as neo-Nazi Jobbik party wins 20% of vote, in The Independent, 7 aprile 2014. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato il 13 settembre 2014).
  25. ^ Danila Lioce, Consiglio d’Europa: Muiznieks lancia l’allarme sull’estrema destra, in The Blazoned Press, 20 giugno 2013. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 13 settembre 2014).
  26. ^ Budapest, bruciate le bandiere Ue - Corriere della Sera
  27. ^ Corriere della Sera: Budapest, bruciate le bandiere Ue
  28. ^ Ungheria, svolta moderata dello Jobbik, su ilgiornale.it. URL consultato il 12 maggio 2016.
  29. ^ Vona Gábornak tisztáznia kell: cukiság van vagy brutalitás, su demokrata.hu. URL consultato il 9 novembre 2017.
  30. ^ A csúcsokat döngeti a Jobbik cukiságkampánya, su nyugat.hu. URL consultato il 9 novembre 2017.
  31. ^ VONA GÁBOR NYÍLT LEVELET ÍRT A BALOLDALI SZAVAZÓKNAK, su alfahir.hu. URL consultato il 9 novembre 2017.
  32. ^ Lendvai Ildikó válaszolt Vonának, de az MSZP-t kritizálja legjobban, su hvg.hu. URL consultato il 6 ottobre 2017.
  33. ^ A Fidesz szavazói már a jobbikosoktól is jobbra állnak, su 24.hu. URL consultato il 1º settembre 2017.
  34. ^ Meglepő eredményt hozott a legfrissebb politikai közvéleménykutatás, su nepszava.hu. URL consultato l'8 novembre 2017.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN145669208 · LCCN (ENnb2004307510 · WorldCat Identities (ENnb2004-307510