Nightwolf

Nightwolf
Naituolf.png
Nightwolf in Mortal Kombat IX
UniversoMortal Kombat
Lingua orig.Inglese
Autori
StudioMidway
1ª app.1995
1ª app. inMortal Kombat 3
Interpretato daLitefoot (Mortal Kombat: Annihilation)
Voce orig.Tod Thawley (Mortal Kombat: Defenders of the Realm)
Voce italianaFrancesco Rizzi (Mortal Kombat 11)
SessoMaschio
Etnianativo americano
Luogo di nascitaReame Terrestre (Earthrealm)
Poteri
(EN)

«Ancestors, give me strength!»

(IT)

«Antenati, datemi forza!»

(Slogan di Nightwolf in Mortal Kombat IX)

Nightwolf è un personaggio della serie di videogiochi Mortal Kombat.

StoriaModifica

Nightwolf è un guerriero nativo americano che riesce a comunicare con Raiden attraverso visioni; grazie a una di queste viene a conoscenza dell'invasione della Terra da parte di Shao Kahn; i suoi poteri magici di sciamano hanno consentito a Nightwolf di proteggere la sua gente prima di affiancare i guerrieri della Terra nella lotta contro l'Imperatore e i suoi scagnozzi.

Anni dopo la vittoria su Shao Kahn, Nightwolf ha la visione, sotto forma di incubi ricorrenti, della resurrezione di Onaga, avvertendo così la situazione di pericolo; quando Onaga risorge dalle ceneri dal corpo di Reptile, l'incubo diviene realtà. Nightwolf ha un solo modo per sconfiggere Onaga, ovverosia quello tramandato dai suoi avi: il "Sin Eater", che consiste nell'assorbire l'anima del Re Dragone; questa tecnica ha però un lato negativo: in preda alla possessione dell'anima, Nightwolf perderebbe il controllo e diverrebbe dunque un pericolo anche per i propri alleati. Nightwolf comunque è previdente e, allorché assorbe l'anima, si catapulta nel Netherrealm, dove la rilascia e consente ai suoi antenati di intrappolarla per sempre in quel luogo.

Nightwolf successivamente aiuta anche Kitana a riportare lo spirito di Liu Kang nel suo corpo; stremato dallo sforzo fatto contro Onaga, Nightwolf non riesce a esaudire il desiderio di Kitana, e così si assume la responsabilità di vegliare per sempre sull'anima di Liu Kang.

In Mortal Kombat Armageddon, dopo aver sconfitto Blaze, Nightwolf viene catapultato nel mondo degli spiriti, dove raggiunge lo stato di sciamano ultimo, ossia di fantasma vivente: riesce perciò a trovare lo spirito di Liu Kang e a portarlo nel mondo dei vivi; lì Liu è ha modo di ricongiungersi al proprio corpo e tornare a essere umano.

Nella nuova linea temporale di Mortal Kombat IX, Nightwolf partecipa al primo torneo e, durante l'invasione della Terra, recluta Stryker tra le file dei guerrieri della Luce; inoltre impedisce a Quan Chi di evocare un Soulnado (un vortice magico in grado di imprigionare le anime dei terrestri) scagliandovi all'interno Noob Saibot, che apparentemente muore. Trovato rifugio in una cattedrale, in assenza di Raiden, Nightwolf assume il comando dei guerrieri della Terra e li assiste prima contro i Lin Kuei, poi contro Sindel. È uno dei pochi guerrieri a sopravvivere al massacro da parte dell'Imperatrice, nello scontro riesce a sconfiggerla. Tuttavia i poteri di Sindel erano troppo forti, così Nightwolf si rivolge al Grande Spirito per ucciderla, anche se al prezzo della sua vita. L'anima di Nightwolf viene in seguito reclamata da Quan Chi, e in Mortal Kombat X compare come revenant al servizio di Quan Chi.


In Mortal Kombat 11 Aftermath oltre che come revenant, compare vivo e vegeto grazie alla situazione dei paradossi temporali creati da Kronika; risulterà determinate negli eventi per la riuscita del recupero della corona del tempo e per la sconfitta di Kronika e Shang Tsung.

Scheda riassuntivaModifica

  • Alleati: Liu Kang, Kung Lao, Shujinko, Raiden, Johnny Cage, Ermac, Sonya Blade, Stryker, Kai, Nitara, Sub-Zero, Jax, Kitana, Cyrax, Ashrah, Kenshi, Taven, Jade, Bo' Rai Cho, Sindel, Sareena
  • Nemici: Shinnok, Onaga, Shao Kahn, Quan Chi, Shang Tsung

ApparizioniModifica

Mosse finaliModifica

  • Spiritual Teleport (Fatality): Nightwolf apre un portale disintegratore sul proprio avversario. (MK3, UMK3, MKT)
  • Lightning Summon (Fatality): Nightwolf concentra il potere dei fulmini nella propria ascia e folgora l'avversario. (MK3, UMK3, MKT)
  • Axe, Meet Head (Fatality): Nightwolf lancia la propria accétta (tomahawk) in faccia all'avversario, uccidendolo. (MK:D, MK:U)
  • Tomahawk Decap (Fatality): Nightwolf lancia un'ascia decapitando l'avversario, la cui testa vola; Nightwolf la prende poi al volo. (MK:D, MK:U)
  • Apache Execution (Fatality): dapprima Nightwolf lancia un'ascia contro la testa dell'avversario, poi ne lancia un'altra, decapitando il malcapitato; Nightwolf riprende infine l'ascia, con la testa ancora attaccata. (MKIX)
  • Ascension (Fatality): Nightwolf elettrizza i suoi pugnali di energia dei fulmini, poi se ne serve per infilzare il proprio avversario; i pugnali fungono da parafulmini che folgorano l'avversario, carbonizzandogli la pelle, riducendolo a uno scheletro. (MKIX)
  • Homing Tomahawk (Hara-Kiri): Nightwolf lancia in aria la propria accétta (tomahawk), che torna indietro perforandogli il petto. (MK:D, MK:U)
  • War Ritual (Fatality): Nightwolf ferisce violentemente l'avversario alla bocca con il suo tomahawk, poi lo afferra per la mandibola e gli asporta un grosso pezzo di corpo scoprendone gli organi interni, e infine lancia uno dei tomahawk contro il suo cuore, tagliandolo in due. (MK11)
  • Komo-Tose (Fatality): Nightwolf uccide l'avversario torcendogli la testa, lo fa volare in aria con il suo tomahawk e lo afferra con entrambe le braccia, infine lo solleva in aria ed evoca lo spirito dell'Orso, che lo spezza in due parti. (MK11)

CuriositàModifica

  • Dopo l'uscita di Mortal Kombat 2, Nightwolf era stato uno dei tre vincitori di un concorso per un personaggio originale inedito per Mortal Kombat 3; gli altri due vincitori erano Stryker e Kabal.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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