Shang Tsung

Shang Tsung
ShangTsung.png
Shang Tsung in Mortal Kombat IX
UniversoMortal Kombat
Lingua orig.Inglese
Autori
StudioMidway Games
1ª app.1992
1ª app. inMortal Kombat
Interpretato da
Voci orig.
Voci italiane
SpecieStregone
SessoMaschio
EtniaAsiatica
Luogo di nascitaEarthrealm
Poterimutaforma
(EN)

«Your soul is mine!»

(IT)

«La tua anima è mia!»

(Slogan di Shang Tsung in Mortal Kombat IX)

Shang Tsung è un personaggio della serie di videogiochi Mortal Kombat.

StoriaModifica

Fin dalle origini, Shang Tsung è un umano nato nell'Earthrealm ma che per ragioni sconosciute abbandona il luogo natio per trasferirsi nell'Outworld dominato da Shao Kahn. Qui diventa il suo arcistregone con l'arte di poter strappare le anime ai guerrieri sconfitti ed assorbirne i poteri, nonché campione dei primi nove Mortal Kombat e combatte affinché il suo imperatore, Shao Kahn, possa varcare i confini tra l'Outworld e l'Earthrealm. Nel decimo torneo indetto dall'imperatore oscuro, Shang Tsung viene affrontato da un giovane monaco di nome Kung Lao, avo del successivo Kung Lao che appare in Mortal Kombat II. Sconfitto e roso dalla vendetta al termine del decimo torneo, Shang Tsung verrà imprigionato e mandato da Shao Kahn nelle miniere di cobalto degli Shokan, un popolo sotterraneo di semi-dragoni, per 500 anni. Qui, con la sua magia ridotta ai minimi termini, incontrerà Goro, il principe degli Shokan, e trovando in lui un valido alleato, dopo aver scontato la sua pena, chiederà a Shao Kahn di bandire il nuovo Mortal Kombat con la promessa che l'Earthrealm cadrà nelle sue mani. L'imperatore accetta e bandisce il nuovo Mortal Kombat. Kung Lao, campione in carica, verrà sconfitto da Goro e l'anima del combattente viene assorbita da Shang Tsung. Ancora una volta per nove volte il Mortal Kombat viene vinto dall'Outworld, questa volta capeggiato dal Campione in carica Goro. Nel decimo torneo, sarà un discendente di Kung Lao, Liu Kang a sconfiggere sia Goro che lo stesso stregone Shang Tsung. Tornato di nuovo nell'Outworld sconfitto, prega l'Imperatore affinché gli risparmi la vita utilizzando l'astuzia: bandire un altro Mortal Kombat, ma nell'Outworld, rompendo così i sigilli di una tradizione che preveda un nuovo torneo trascorso un determinato periodo di tempo. L'idea alletta la mente di Shao Kahn. Lo scopo infatti era quello di indebolire i sigilli tra Outworld e l'Earthrealm durante il nuovo, non canonico, torneo. L'imperatore decide quindi di ridare parte dei poteri che erano stati sottratti allo stregone anni prima, ringiovanendolo.

Anche questa volta fu un fallimento. Pronto a scontare di nuovo una pena, Shang Tsung riutilizza l'astuzia per poter salvare la sua pelle. Poiché Shao Kahn aveva una regina, Sindel, madre di Kitana e vera regina dell'Outworld (una volta chiamato Edenia), lo stregone escogitò la possibilità di recuperare l'anima della defunta Sindel, corromperla e reincarnala nell'Earthrealm dando così la possibilità all'imperatore di poter varcare i confini. La soluzione fu delle migliori. Bandendo un terzo torneo, questa volta sull'Earthrealm, ridotto a parte dell'Outworld, Shang Tsung accarezzò l'idea di tradire il suo imperatore e tenersi l'Eartrealm per sé, conscio dei nuovi poteri concessogli da Shao Kahn in persona. Fu sconfitto di nuovo e questa volta imprigionato nelle segrete del castello di Shao Kahn.

Liberato, fu avvicinato da Quan Chi, altro stregone come lui ma non così potente da poter estirpare le anime dei suoi avversari e consumarle. Questi convinse Shang Tsung a dar vita ad un'alleanza con l'obiettivo di uccidere i due grandi ostacoli per la conquista dei vari reami ovvero Liu Kang, campione del Mortal Kombat, e Shao Khan, Imperatore dell'Outworld. Professando falsa reverenza nei confronti del secondo, attaccarono all'improvviso uccidendolo e in seguito i due stregoni, tramite un portale conosciuto solo dagli dei e dagli stregoni come loro, giunsero sulla Terra. Qui affrontarono Liu Kang uccidendolo e Shang Tsung poté vendicare le sconfitte subite e soprattutto la possibilità di consumare l'anima del suo antico nemico. Bandirono quindi un altro Mortal Kombat e l'Alleanza Mortale si dimostrò così forte da riuscire a sconfiggere quasi tutti i guerrieri della Terra. Alla fine solo Raiden, Dio del tuono, poteva rappresentare la speranza della vittoria dei guerrieri terrestri. Egli affrontò i due stregoni in Mortal Kombat e alla fine, dopo un inizio sorprendente, fu costretto a soccombere alla forza combinata dei due stregoni. Alla fine anche la stessa alleanza tra Shang Tsung e Quan Chi venne al termine. I due stregoni si fronteggiarono e Shang Tsung venne sconfitto. Quan Chi era il supremo campione fino a quando il re dragone, Onaga non gli si mostrò davanti. In un lampo di disperazione, i due stregoni e lo stesso Raiden, decisero di combattere Onaga unendo le proprie forze e il sacrificio di Raiden uccise all'istante i due stregoni e se stesso senza scalfire il re dragone.

In Mortal Kombat Armageddon ritorna tra le file di Shao Kahn. Nel suo finale, uccide Blaze ottenendo grandi poteri. Shao Kahn lo attacca, ma Tsung usa il suo potere trasformandolo in uno schiavo centauro. Quindi, diventa il nuovo imperatore di Outworld.

Nella linea temporale di Mortal Kombat IX, alterata dalle visioni di Raiden del futuro, dopo la sconfitta del primo torneo per mano di Liu Kang convince l'imperatore a organizzarne un secondo nell'Outworld attirandovi i guerrieri terrestri organizzando l'attacco dei Tarkatan all'accademia Wu Shi. Shang Tsung per conto di Shao Khan, commercia le armi terrestri con il Dragone Nero facendo addestrare le armate da Kano, inoltre, nel suo laboratorio segreto, la "Fossa della Carne" ha creato dopo molti esperimenti il clone definitivo di Kitana, ossia Mileena. Lo stregone troverà la morte per mano di Shao Khan che ne consumerà il corpo e ne convoglierà l'anima nel corpo di Sindel per rinvigorirla e renderla più forte.

In Mortal Kombat X viene citato alcune volte da alcuni personaggi, mentre comparirà nel finale arcade di Ermac, in cui ne viene mostrato il ritorno.

Finishing MovesModifica

  • Soul Steal (Fatality): Shang Tsung solleva col braccio l'avversario e gli ruba l'anima. (MK2)
  • Another Punch (Fatality): Shang Tsung si trasforma in Kintaro, dà un pugno all'avversario e lo uccide. (MK2)
  • Dangerous Body (Fatality): Shang Tsung entra nel corpo dell'avversario e lo fa esplodere. (MK2)
  • The Scary Floor (Fatality): Shang Tsung fa apparire dal terreno due spuntoni e infilza l'avversario. (MK3, MKT, UMK3, UMKT)
  • The Thief Of Souls (Fatality): Shang Tsung fa volteggiare in aria l'avversario e gli ruba l'anima lasciando cadere a terra lo scheletro liquefatto. (MK3, MKT, UMK3, UMKT)
  • Bang Bang! (Fatality): Shang Tsung si trasforma in un clown, prende una pistola finta e spara un foglietto con scritto Bang!, poi prende una pistola vera e gli spara un colpo in faccia. (MKIX)
  • Identity Theft (Fatality): Shang Tsung entra nel corpo dell'avversario e gli stacca la testa, poi l'avversario si accascia a terra. (MKIX)
  • Raindbow (Friendship): Shang Tsung fa apparire un arcobaleno tra le sue mani. (MK2)
  • Funny Creature (Friendship): Shang Tsung si trasforma in un piccolo UFO che salta. (MK3, MKT, UMK3, UMKT)
  • Cobra (Animality): Shang Tsung si trasforma in un cobra e divora l'avversario. (MK3, MKT, UMK3, UMKT)
  • Fake Soul (Babality): Shang Tsung si trasforma in un bambino con un orsetto in mano. Shang Tsung succhia l'anima all'orsetto. (MKIX)

ApparizioniModifica

Scheda riassuntivaModifica

  • Schieramento: Male[1]
  • Armi: Spada dritta

Alleati: Quan Chi, Goro, Kintaro, Baraka, Sheeva, Mileena, Motaro, Reiko, Shao Kahn

Nemici: Liu Kang, Kung Lao, Raiden, Johnny Cage, Jax Briggs, Soyna Blade, Nightwolf, Kenshi

NoteModifica

  1. ^ Scheda personaggio di Mortal Kombat: Deadly Alliance

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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