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Notaio

professionista al quale è affidata la funzione di garantire la validità dei contratti
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bussola Disambiguazione – Questa pagina tratta solo la figura del notaio latino, detto anche "notaio di civil law". Se stai cercando la figura esistente nei paesi di common law, vedi Notary public.
Ritratto del XVI secolo raffigurante il notaro Raniero, dipinto dal pittore fiammingo Quentin Massys
Un ufficio notarile a Vigo, Spagna.

Il notaio, o nella antica dizione tuttora talvolta usata, notaro (dal latino notare ossia "annotare", "prender nota"), è il soggetto al quale è affidata la funzione di garantire la validità dei contratti e, più in generale, dei negozi giuridici, attribuendo pubblica fede agli atti e sottoscrizioni apposte alla sua presenza.

Indice

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Notaio della corona.

Quella del notaio è un'istituzione originariamente italiana.[1] La figura, con le funzioni a lui attribuite oggi, nasce nell'Italia Longobarda[2][3] e nella Francia Merovingia. Esso riprende il nome del notarius, una figura che risale al periodo della Repubblica romana ma che disponeva di funzioni completamente differenti: il notarius infatti indicava lo schiavo che aveva il compito di scrivere velocemente note, spesso mediante abbreviature[4].

Durante il periodo della decadenza dell'Impero romano i notarii erano i segretari dell'Imperatore e dei governatori delle province. Sempre nel tardo impero, più vicino alla figura del notaio odierno era il tabellio, il quale effettivamente aveva le funzioni di redigere scritture private, pur senza essere investito di funzione pubblica. Si deve infine citare anche il libripens, che invece era a tutti gli effetti un funzionario pubblico.[4] Dopo l'VIII secolo e con Carlo Magno gli strumenti dei notai acquistano la stessa forza ed i medesimi effetti di una sentenza passata in giudicato[5] Anche durante il Medioevo, il notariato ha avuto il suo sviluppo incentrato a dare certezza nei rapporti giuridici. I notai, come i giudici, facevano parte delle Arti Maggiori nel Comune medievale (ad esempio l'Arte dei Giudici e dei Notai a Firenze). Fino al XVIII secolo, tuttavia, la parola "notaio" continuò a designare figure diverse in un ambito sociale in cui a saper leggere e scrivere era comunque una minoranza della popolazione[6]: l'assistente del sovrano o del Papa, il cancelliere di tribunale, il professionista che assiste i privati ricevendone le scritture o trascrivendone le volontà in atti ufficiali che facessero fede della volontà espressa. Quest'ultimo significato divenne poi quello definitivo.[7]

L'organizzazione del notariato moderno, nei paesi dove vige il cosiddetto notariato latino, risale sostanzialmente alla Rivoluzione francese (decreto del 29 settembre 1791).[8] L'ordinamento francese fu ricalcato, nel Regno d'Italia, dalla legge del 25 ventoso anno XI (16 marzo 1803), che improntò a sé anche le successive leggi emanate nei vari Stati italiani dopo la Restaurazione; avvenuta l'unificazione, il notariato fu regolato in Italia dal R.D. 25 maggio 1879, n. 4900, poi sostituito dalla legge 16 febbraio 1913, n. 89, tuttora in vigore[9].

Caratteri generaliModifica

Differenze "civil law" e "common law"Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Notary public.

Nella maggioranza degli ordinamenti il notaio è un libero professionista esercente una funzione pubblica. In qualche ordinamento è, invece, un pubblico funzionario: è il caso del land tedesco del Baden-Württemberg e, in passato, del Brasile (tuttora nel solo stato di Bahia è ancora un pubblico funzionario[10]). Tale figura è indicata anche come notaio latino, presente nella grande maggioranza dei paesi di civil law, con la notevole eccezione dei paesi nordeuropei. Nei paesi di common law è prevista la figura del notary public[11] che, però, ha compiti più limitati.[12] In questi paesi non esistono documenti dotati di pubblica fede, giacché tutti i documenti fanno fede fino a sentenza contraria, e alcune funzioni del notaio latino sono generalmente svolte dagli avvocati.

Gli attiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Atto notarile.

L'atto notarile, ossia il documento redatto dal notaio con le prescritte formalità, garantisce la legittimità del negozio giuridico che contiene ed ha il valore probatorio dell'atto pubblico.[13]

Figure corrispondentiModifica

 
Mappa degli stati che hanno aderito all'Unione Internazionale del Notariato Latino. In chiaro gli stati aderenti, dove quindi esiste la figura del notaio latino; in scuro, gli stati non aderenti, dove la figura del notaio latino non esiste.

La figura del notaio di tipo latino esiste in 76[14] paesi su 192[15], ossia quelli di diritto latino e assimilati. Le condizioni e le normative riguardanti il notariato variano da paese a paese.

Nel mondoModifica

L'unione internazionale del notariato raggruppa la maggior parte dei paesi del mondo che adottano la figura del notaio di "civil law".

Dei 28 paesi che aderiscono all'Unione europea, la figura del notaio latino esiste in 22 paesi, e precisamente: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Ungheria. La figura del notaio latino al contrario non esiste in 6 dei 28 paesi che aderiscono all'Unione europea, e precisamente: Cipro, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Regno Unito e Svezia.

La figura del notaio di tipo latino esiste inoltre in Albania, Andorra, Armenia, Città del Vaticano, Moldavia, Monaco, Russia, San Marino e Turchia. A San Marino, però, esiste l'unica professione di avvocato e notaio. In Svizzera, il notaio latino è presente in quasi tutti i cantoni più occidentali (ad es. Berna, Ginevra, Ticino, Uri), altri cantoni adottano sistemi misti (ad es. Glarona, San Gallo, Lucerna) mentre nei cantoni di Zurigo e Sciaffusa è presente la figura del notaio statale puro.

La figura del notaio latino è presente in 33 paesi europei su 50. La figura del notaio di tipo latino esiste in 3 paesi asiatici su 52: Cina, Giappone e Indonesia.

Stati Uniti d'America e CanadaModifica

Negli Stati Uniti d'America e in Canada la figura del notaio di tipo latino non esiste. Tuttavia in alcuni singoli stati (come ad esempio Florida, Louisiana, Québec o altri) questa figura è prevista o è stata introdotta.

America latinaModifica

La figura del notaio di tipo latino esiste in Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Repubblica Dominicana, El Salvador, Ecuador, Guatemala, Haiti, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Porto Rico, Uruguay e Venezuela, tutti paesi il cui sistema giuridico è derivato da quello di Spagna e Portogallo.

AustriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Notaio (Austria).

ItaliaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Notaio (Italia).

I notai in Italia sono una categoria, i cui componenti, nel corso di una lunga evoluzione culturale e legislativa della loro figura, sono attualmente approdati ad uno status professionale in cui - nel concorso tra i due modelli della "libera professione" e della "pubblica funzione" - quest'ultima "non mortifica la natura di professione liberale del notariato, per cui essi vanno collocati nel quadro della Società civile"[16].

In data gennaio 2017, il numero totale dei notai presenti in Italia, ammonta a 4.819.

NoteModifica

  1. ^ Bruno Migliorini, Storia della lingua italiana, 2007, cit., p. 28.
  2. ^ (EN) Joseph P. Byrne, "Notaries", in Medieval Italy: An Encyclopedia, vol. 2: L-Z, Christopher Kleinhenz, ed. (London: Routledge, 2003), 780.
  3. ^ Il notariato veronese attraverso i secoli. Catalogo della mostra in Castelvecchio, Verona, Collegio notarile di Verona, 1966, pp. XIX-XXIX (RTF), su scrineum.unipv.it. URL consultato il 15 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2012).
  4. ^ a b Bizzarrie Notarili, M.E. Vesci - Prometeo 1992
  5. ^ Marcello di Fabio, Manuale di notariato, Giuffré, Milano 1981, pp. 3-4.
  6. ^ Ricca Mario, I NOTAI, DON CHISCIOTTE E LA SINCRONICA INATTUALITÀ DEGLI ALTRI IL NOTARIATO LATINO COME MEDIUM INTERGENERAZIONALE E INTERCULTURALE, Sociologia del Diritto, 2014.
  7. ^ Marcello Di Fabio, op. cit., p. 5.
  8. ^ Marcello Di Fabio, op. cit., p. 7.
  9. ^ Marcello Di Fabio, op. cit., pp. 7-8.
  10. ^ (PT) Artigo: Cartórios, atividade pública ou privada?, su Migalhas, 6 giugno 2011. URL consultato il 10 aprile 2019.
  11. ^ National Notary Association, What Is a Notary?, http://www.nationalnotary.org/howto/index.cfm?text=whatIsNotary
  12. ^ Lodovico Genghini, "Manuali notarili" vol. I: "La forma degli atti notarili", Cedam, Padova 2009, p. 2 (al termine della nota 1)
  13. ^ Nell'ordinamento italiano, l'articolo 2700 del Codice civile indica che l'atto pubblico fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato, nonché delle dichiarazioni delle parti e degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta avvenuti in sua presenza o da lui compiuti.
  14. ^ Il Notaio nel Mondo, da Notariato.it[collegamento interrotto]
  15. ^ In seguito alle recenti adesioni di alcuni paesi importanti (Cina, Giappone, Russia, ecc.) si calcola che circa il 56% della popolazione mondiale viva in paesi in cui è prevista la figura del notaio latino
  16. ^ Relazione introduttiva di Vincenzo Caianiello, Presidente emerito della Corte costituzionale, al XXXVII Congresso Nazionale del Notariato (Catania, 20-23 ottobre 1999).

Voci correlateModifica

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