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Nuvolera
comune
Nuvolera – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
SindacoAndrea Agnelli (centrosinistra) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate45°32′00″N 10°22′20″E / 45.533333°N 10.372222°E45.533333; 10.372222 (Nuvolera)Coordinate: 45°32′00″N 10°22′20″E / 45.533333°N 10.372222°E45.533333; 10.372222 (Nuvolera)
Altitudine165 m s.l.m.
Superficie13,31 km²
Abitanti4 734[1] (30-11-2017)
Densità355,67 ab./km²
Comuni confinantiBedizzole, Botticino, Mazzano, Nuvolento, Rezzato, Serle
Altre informazioni
Cod. postale25080
Prefisso030
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017120
Cod. catastaleF990
TargaBS
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantinuvoleresi
Patronosan Lorenzo Martire
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Nuvolera
Nuvolera
Nuvolera – Mappa
Posizione del comune di Nuvolera nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Nuvolera (Nigoléra in dialetto bresciano[2]) è un comune italiano di 4 734 abitanti della provincia di Brescia, in Lombardia.

Indice

Geografia fisicaModifica

Nuvolera confina con: Serle, Nuvolento, Botticino, Rezzato, Bedizzole, Mazzano.

Sue coordinate:

45°31'59"16 N
10°22'12"72 E

Si estende circa per 13,19 KMQ, e dista da Brescia circa 15 KM, la sua elevazione dal livello del mare varia da una minima di 158m ad una massima di 671

StoriaModifica

La zona risulta abitata già in epoca preistorica come testimoniato dal rinvenimento di tracce di insediamenti risalenti al 1800 a.C. A questi primitivi insediamenti subentrarono stanziamenti di Galli, Cenomani e successivamente dei Romani. In epoca romana sembra appartenessero ad esponenti della famiglia Fabia, molto controverse sono le origini del nome; non è chiaro infatti se deriva dal latino novus riferito al nuovo aspetto assunto dal territorio dopo il lavoro di bonifica compiuto dai monaci benedettini. Nel corso del medioevo fu a lungo in possesso del monastero benedettino di Serle passando in seguito sotto il governo della repubblica di Venezia durante il quale acquistò rilevanza come luogo di villeggiatura scelto tra varie e nobili famiglie. Tra i monumenti va segnalata la chiesa parrocchiale dedicata a San Lorenzo risalente al XVIII secolo. Una particolarità che merita di essere ammirata è l’alto rilievo scolpito da un artista locale, Emilio Lorandi, nel tronco di un salice sulla strada che porta al Lago di Garda e che raffigura l’immagine del Papa Giovanni XXIII.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

 

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

  • Scultura "Percezione": si tratta di un'opera pubblica, in ferro su una pietra di marmo in piazza comunale della città di Nuvolera, dipinta a mano,101x56x92h, firmata Almeida & Saraceni

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1951 1975 Gianantonio Ranieri Democrazia Cristiana Sindaco
1985 1995 Giuseppe Martinuzzi Democrazia Cristiana Sindaco
1995 2004 Walter Zanoni L'Ulivo-Federazione dei Verdi Sindaco [4]
2004 2014 Luciana Sgotti Forza Italia poi PdL Sindaco
2014 in carica Andrea Agnelli lista civica di centrosinistra Sindaco

EconomiaModifica

Rinomata a Nuvolera la produzione del Marmo di Botticino esportato in tutto il mondo.

Infrastrutture e trasportiModifica

Posta lungo il fiume Chiese, la località poté avvalersi in passato di due importanti collegamenti su ferro per la mobilità delle persone e delle merci, la ferrovia Rezzato-Vobarno, attiva fra il 1897 e il 1968, e la tranvia Brescia-Vestone-Idro, operante fra il 1881 e il 1932[5].

SportModifica

Marcia di regolarità in montagnaModifica

È grazie al locale gruppo Alpini che la marcia di regolarità in montagna si diffonde a Nuvolera a partire dagli anni 2000. A Nuvolera si organizza una gara denominata "trofeo Cominelli Battista", gara promozionale a coppie.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017.
  2. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ La legislatura 1995-1999 durò solo quattro anni, secondo i termini fissati dalla Legge 25 marzo 1993, n. 81. Il mandato fu riportato a cinque anni in seguito alle modifiche introdotte dal Decreto Legislativo 167/2000.
  5. ^ Giancarlo Ganzerla, Binari sul Garda - Dalla Ferdinandea al tram: tra cronaca e storia, Brescia, Grafo, 2004. ISBN 8873856330.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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