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Partito Liberal-Democratico di Russia
(RU) Либерально-Демократическая Партия России (ЛДПР)
Liberal'no-Demokratičeskaja Partija Rossii (LDPR)
Ldpr.svg
LeaderVladimir Žirinovskij
StatoRussia Russia
SedeMosca
Fondazione1989
IdeologiaNazionalismo russo,[1]
Ultranazionalismo
Populismo di destra,[1][2][3]
Neoimperialismo,[4][5]
Alter-globalizzazione,
Statalismo,
Anti-globalizzazione,
Interventismo,
Protezionismo,
Euroscetticismo,
Conservatorismo sociale,
Monarchismo[6],
Conservatorismo nazionale[7]
CollocazioneDestra[8]/Estrema destra[9]
Seggi Duma
40 / 450
 (2016)
Organizzazione giovanileGiovani di LDPR
Iscritti295 018 (2019)
ColoriBlu e oro
Slogan"Libertà, Patriottismo, Giustizia"
Sito web

Il Partito Liberal-Democratico di Russia (in russo Либерально-Демократическая Партия России, Liberal'no-Demokratičeskaja Partija Rossii, LDPR) è un partito politico russo, fondato nel 1989 con il nome di Partito Liberal-Democratico dell'Unione Sovietica, che si ispira al nazionalismo e al populismo di destra.[1]

È stato guidato sin dalla sua fondazione da Vladimir Žirinovskij.

StoriaModifica

Alle elezioni del 1993 LDPR, puntando su programma nazionalista, ottenne il 22,92% dei voti ed elesse 64 deputati su 450. Nel 1995, LDPR scese all'11,18%, eleggendo comunque 51 deputati, a causa del buon risultato della neonata "la Russia è la Nostra Casa", che raccolse consensi nello stesso elettorato di LDPR. Nel 1999 LDPR, dimezzò ancora i propri voti (5,98%) ed ottenne appena 17 seggi. Le elezioni del 2003 videro una crescita dell'LDPR con l'11,45% dei suffragi e 36 seggi. Il buon risultato fu dovuto al fatto che sia LDPR che il Partito Comunista della Federazione Russa vennero considerati dagli elettori l'unica alternativa al partito del presidente Vladimir Putin, Russia Unita.

Alle elezioni politiche del 2007, LDPR è sceso all'8,14% dei consensi. Ciò nonostante i liberal-nazionalisti hanno ottenuto 40 seggi, 4 in più rispetto al 2003. Ciò è dovuto all'introduzione del nuovo sistema elettorale interamente proporzionale, che eliminando la quota maggioritaria ed elevando lo sbarramento al 7%, ha impedito l'accesso alla Duma ai partiti minori (Partito Agrario di Russia, Jabloko, Unione delle Forze di Destra) ed agli indipendenti, ben 71 nella Duma precedente.

IdeologiaModifica

LDPR si autodefinisce come un movimento centrista e riformista. Il nome Liberal-Democratico, infatti, nacque per distinguersi dai partiti filo-europei, liberisti di Unione delle Forze di Destra e socio-liberali di Jabloko, e dai comunisti del Partito Comunista della Federazione Russa.

Più propriamente però, LDPR va considerato come un partito della destra populista, con tendenze nazionaliste, ostile sia al comunismo dell'era sovietica sia al capitalismo degli anni novanta.[1]

Il programma di PDPR si schiera su posizioni stataliste, esprimendo interesse anche per progetti di carattere nazionalista come la riunificazione della Russia con alcune ex repubbliche sovietiche. È a favore dell'iniziativa privata in economia, ma con un ruolo dirigista da parte dello Stato.

Nello specifico i principali punti d'azione programmatica di LDPR sono:

  • Trasformare la Russia dalla democrazia a una dittatura [non chiaro]con le radici del nazionalismo russo
  • La riunificazione di alcune delle repubbliche della Federazione Russa in uno stato unitario, con una forte presidenza, ed una sola lingua ufficiale (il russo);
  • Il consolidamento della riforma del sistema giudiziario;
  • La pena capitale per i condannati per terrorismo, omicidio premeditato ed altri gravi reati;
  • L'abolizione delle religioni "non-tradizionali" e delle sette religiose;
  • La statalizzazione delle risorse di settori strategici dell'economia, in particolare per quelle naturali, l'alcool, tabacco, e agricoltura;
  • Meno tasse per i produttori nazionali;
  • Il diritto al lavoro e agli utili dell'impresa;
  • Radicale riforma del sistema di assicurazioni sociali;
  • Sostegno statale per la scienza, le tecnologie e l'agricoltura intensiva;
  • L'abolizione di corruzione del governo;
  • Sovranità economica russa / protezionismo;
  • Il controllo di tutti i terreni agricoli da parte dello Stato.

Risultati elettoraliModifica

Elezioni presidenzialiModifica

Anno Voti % Candidato presidente
1991 6 211 007 7.81% Vladimir Žirinovskij
1996 4 311 479 5,70% Vladimir Žirinovskij
2000 2 026 509 2,70% Vladimir Žirinovskij
2004 1 405 326 2,02% Oleg Malyshkin
2008 6 988 510 9,35% Vladimir Žirinovskij
2012 4 448 959 6,22% Vladimir Žirinovskij
2018 4 226 476 5,65% Vladimir Žirinovskij

Elezioni parlamentariModifica

Anno Voti % Seggi
1993 12 318 562 22,92%
64 / 450
1995 7 737 431 11,18%
51 / 450
1999 3 990 038 5,98%
17 / 450
2003 6 943 885 11,45%
36 / 450
2007 5 660 823 8,14%
40 / 450
2011 7 659 657 11,67%
56 / 450
2016 6 917 063 13,24%
39 / 450

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN129296448 · ISNI (EN0000 0001 1010 3853 · LCCN (ENno94003333 · GND (DE5126894-2 · WorldCat Identities (ENno94-003333