Penisola di Karaburun

La penisola di Karaburun o Caraburun (in albanese: Gadishulli i Karaburunit) è una penisola del mar Mediterraneo situata nell'Albania meridionale, quasi completamente circondata dal mare Adriatico a nord e dal mar Ionio a sud.

Veduta satellitare della penisola di Karaburun

Situata lungo la costa ionica dell'Albania, si affaccia sul canale d'Otranto, il tratto di mare che separa l'Albania dalla penisola salentina, estrema porzione dell'Italia sud-orientale. Il Canale di Mezokanal la separa, invece dall'isola di Saseno, mentre nella zona sud-orientale si trova la baia di Valona.

Geologia e climaModifica

In termini di geologia, il Rrëza e il Kanalit rappresentano la prosecuzione dei Monti Acrocerauni, la catena montuosa più alta ed estesa tra quelle che corrono parallele al mar Ionio[1]. Originatasi nel Mesozoico, tra il Cretacico e il Paleogene, la catena si estende da nord ovest a sud est, con una serie di cime lungo il suo corso irregolare, interrotto da ripide rupi[2]. Le vette più elevate sono il Maja Çaderës, il Maja e Flamurit, il Maja e Koretës e il Maja e Ilqes.

La sezione occidentale della penisola comprende modesti rilievi ed è punteggiata di spiagge sabbiose, grotte marine, scogliere e numerose baie tra cui la baia di Haxhi Ali, il Kepi i Gjuhëzës, il Gjiri i Arushës, il Gjiri i Dafinës e il Gjiri i Gramës, dove attraccavano vascelli e navi durante l'antichità classica. Sulle ripide scogliere della baia, usate anche come cave di marmo, vi sono centinaia di iscrizioni che risalgono al IV secolo a.C.[3][4][5][6][7].

Secondo la classificazione dei climi di Köppen la penisola ha un clima mediterraneo con estati calde e inverni miti o freschi. Il clima ideale e i paesaggi contrastanti situati verso il mare hanno favorito lo sviluppo di molti habitat che ospitano una fauna varia, comprendente alcune specie in via di estinzione, quali la tartaruga comune e la tartaruga verde, ma anche la foca monaca mediterranea, il più raro pinnipede del mondo[8][9][10].

Il territorio della penisola è classificato come riserva naturale, mentre la costa e le acque del mare fino a un miglio nautico dalla costa fanno parte dal 2010 del parco nazionale di Karaburun-Saseno[11][12][13][14].

La penisola appartiene all'isola di Saseno, che fa parte dell'unità tettonica Albanides, la quale forma il collegamento tra le cinture orogenetiche Dinarides ed Hellenides, che secondo alcuni studi derivano da est[15] Queste formazioni, continuamente soggette al fenomeno del carsismo, sono state sfruttate dall'antichità come cave di marmo[16]. Il diffuso carsismo determina l'assenza di acqua potabile e dunque l'assenza di popolazione sulla penisola. Malgrado la siccità, vi sono numerose fonti d'acqua che si immettono direttamente nel mare. L'evoluzione geologica ha portato alla formazione di capi come il Galloveci e il Kepi i Gjuhëzës, oltre a venti caverne lungo tutta la costa[17].

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ (SQ) Management Plan Llogora-Rreza e Kanalit-Dukat -Orikum-TragjasRadhime-Karaburun Complex Site (PDF), su vinc.s.free.fr.
  2. ^ (EN) E.M. Moores, Rhodes W. Fairbridge, Encyclopedia of European and Asian Regional Geology, Springer Science & Business Media, 1997, ISBN 978-0-412-74040-4.
  3. ^ (EN) THE FIRST MPA IN ALBANIA, SAZANI ISLAND – KARABURUNI PENINSULA, AS A REGIONAL PRIORITY CONSERVATION AREA FOR MARINE BIODIVERSITY (PDF), su zrsvn.si. URL consultato il 3 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 19 agosto 2014).
  4. ^ (EN) Peter Lucas, The OSS in World War II Albania: Covert Operations and Collaboration with Communist Partisans, McFarland, 2017, p. 50, ISBN 978-1-4766-0943-0.
  5. ^ Gadishulli i Karaburunit, su shqip.al. URL consultato il 3 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2010).
  6. ^ [Fjalori Enciklopedik Shqiptar, Akademia e Shkencave - Tiranē, 1984 (GRAMATA, page 317)]
  7. ^ Gramata [collegamento interrotto], su arkeotouralb.com.
  8. ^ (EN) World Wide Fund for Nature, Mediterranean Monk Seal One Of The Rarest Mammals In The World, su wwf.panda.org/.
  9. ^ (EN) Lonely Planet, Western Balkans, Lonely Planet, 2009, p. 60, ISBN 978-1-74104-729-5.
  10. ^ [Fjalori Enciklopedik Shqiptar, Akademia e Shkencave - Tiranē, 1984 (KARABURUNI, page 455)]
  11. ^ (SQ) Ministria e Mjedisit e Shqipërisë, RRJETI I ZONAVE TË MBROJTURA NË SHQIPËRI (PDF), su cbd.int, Tirana, pp. 1-3.
  12. ^ (EN) Management Plan Llogora-Rreza e Kanalit-Dukat -Orikum-TragjasRadhime-Karaburun Complex Site (PDF), su vinc.s.free.fr, p. 28.
  13. ^ Proclamation of Karaburun-Sazan as National Marine Park, aprile 2010, su lajme.shqiperia.com.
  14. ^ (EN) Management Plan for National Marine Park Karaburun-Sazan (PDF), su mcpa.iwlearn.org, p. 10.
    «National Park of the marine natural ecosystem has been proclaimed on 28 aprile 2010».
  15. ^ [Nopcsa, 1929; Nowak 1929]
  16. ^ [Fjalori Enciklopedik Shqiptar, Akademia e Shkencave - Tiranē, 1984 (page 455)]
  17. ^ www.shqip.al, su shqip.al. URL consultato il 3 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2010).

Voci correlateModifica

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