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Piancastagnaio
comune
Piancastagnaio – Stemma Piancastagnaio – Bandiera
Piancastagnaio – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
ProvinciaProvincia di Siena-Stemma.svg Siena
Amministrazione
SindacoLuigi Vagaggini (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate42°51′N 11°41′E / 42.85°N 11.683333°E42.85; 11.683333 (Piancastagnaio)Coordinate: 42°51′N 11°41′E / 42.85°N 11.683333°E42.85; 11.683333 (Piancastagnaio)
Altitudine772 m s.l.m.
Superficie69,63 km²
Abitanti4 133[3] (30-11-2018)
Densità59,36 ab./km²
FrazioniSaragiolo[1]
Comuni confinantiAbbadia San Salvatore, Castell'Azzara (GR), Proceno (VT), San Casciano dei Bagni, Santa Fiora (GR)
Altre informazioni
Cod. postale53025
Prefisso0577
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT052020
Cod. catastaleG547
TargaSI
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantipianesi[2]
Patronosan Filippo Neri
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Piancastagnaio
Piancastagnaio
Piancastagnaio – Mappa
Posizione del comune di Piancastagnaio all'interno della provincia di Siena
Sito istituzionale

Piancastagnaio è un comune italiano di 4 133 abitanti[3] della provincia di Siena in Toscana.

È il comune della provincia di Siena situato più a sud.

Indice

Geografia fisicaModifica

 
Parco pubblico e castello degli Aldobrandeschi

StoriaModifica

La zona di Piancastagnaio faceva parte dei terreni di cui era dotata, sin dall'VIII secolo, l'abbazia di San Salvatore, da cui ha preso nome il vicino paese. Alla fine del XII secolo a Piancastagnaio esisteva già una piccola cinta muraria fortificata che racchiudeva la parte più alta dell'attuale centro storico. Nel secolo seguente, con lo sviluppo economico e la nascita del Comune, l'abitato si estese molto oltre queste mura.

Piancastagnaio, come altre zone appartenenti all'abbazia, fu ottenuto in feudo dai conti Aldobrandeschi di Sovana che, subito minacciati da Siena e da Orvieto, finirono col diventare feudatari di Siena nella seconda metà del XIII secolo. Estintisi gli Aldobrandeschi (del ramo di Sovana) nel 1284, di nuovo Siena e Orvieto si contesero la zona. Orvieto prevalse nella prima metà del XIV secolo, poi Siena, minacciata però dagli Orsini di Pitigliano. Non senza diffidenze e ostilità, il comune di Piancastagnaio fini, nella prima metà del XV secolo, a far parte della Repubblica di Siena (1440), che inviava un podestà.

Il comune si era formato nel corso del XIII secolo, come espressione della comunità di interessi tra artigiani, allevatori e coltivatori (grande valore avevano i boschi di abeti di alto fusto, richiesti per gli alberi delle navi e per l'edilizia). Troppo debole per mirare ad una vera indipendenza politica, il comune si preoccupò costantemente di avere una protezione che, in cambio di un tributo e dell'uso della rocca, lo difendesse militarmente, ma rispettasse l'autonomia amministrativa ed economica.

Piancastagnaio rimase fedele a Siena, finché questa fu sopraffatta da Firenze (resa di Montalcino, 1559). Nel 1601 il granduca di Toscana concesse Piancastagnaio in feudo al marchese Giovanni Battista Bourbon del Monte, già generale delle fanterie della repubblica veneta. Con lui ed i suoi successori il Marchesato di Piancastagnaio ebbe definiti i suoi confini territoriali che ancora oggi permangono. Il marchese concesse denari per gli interventi di riparazione della chiesa della Madonna di San Pietro e del convento di San Bartolomeo, fece impiantare cento castagni da frutto e realizzò il suo palazzo granducale coronato da magnifici giardini. Il dominio dei feudatari cessò nel 1777.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[4]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 234 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Tradizioni e folcloreModifica

Dal 1954 il 18 agosto si tiene il Palio di Piancastagnaio, che viene assegnato mediante una corsa di cavalli a pelo tra le quattro Contrade del paese: Borgo, Castello, Coro e Voltaia.[5] Sede della competizione è lo stadio comunale di Piancastagnaio.

CulturaModifica

TeatroModifica

A Piancastagnaio è situato il Teatro Comunale.

Geografia antropicaModifica

Il comune di Piancastagnaio è costituito dal capoluogo, a sua volta suddiviso in quattro contrade, da una frazione e da sei località.[1]

ContradeModifica

 
Palazzo Bourbon Del Monte a piazza Belvedere

Il borgo di Piancastagnaio è suddiviso in quattro contrade storiche:[1]

  • Borgo (colori giallo-blu, stemma "cavallo saliente-rampante voltato a sinistra")
  • Castello (colori rosso-verde, stemma "castello a due torri di cui il mastio a destra")
  • Coro (colori rosso-nero, stemma "aquila ad ali aperte e testa voltata a destra")
  • Voltaia (colori bianco-nero, stemma "quercia sotto ad una porta ad arco")

FrazioniModifica

L'unico centro abitato del comune riconosciuto come frazione è quello di Saragiolo (901 m s.l.m., 352 abitanti).[1][6]

Dista 5 km dal capoluogo e segna il confine fra le provincie di Siena e Grosseto. Situato nei pressi delle miniere mercurifere del Monte Amiata, ma da sempre terra di emigrazione, ha raggiunto una popolazione di circa 1 000 abitanti negli anni sessanta del XX secolo, ma in seguito alla crisi mercurifera del decennio successivo e alla chiusura degli impianti minerari la popolazione è gradualmente diminuita. Il 27 gennaio 1973 a Saragiolo venne costituito dai sindacati confederali il Comitato Interprovinciale Federativo del Monte Amiata: nell'atto costitutivo dell'ente fu respinto il giudizio di crisi irreversibile del settore mercurifero con scarsi risultati finali.

Dipendenti da Saragiolo sono il piccolo nucleo abitato di La Valetta (930 m s.l.m., 44 abitanti)[6] e la località di Pietralunga.

Altre località del territorioModifica

Le altre sei località del comune di Piancastagnaio sono:[1]

  • Capannacce (750 m s.l.m., 25 abitanti)[6]
  • Casa del Corto (358 m s.l.m., 26 abitanti)[6], località ricca di insediamenti industriali e sede della parrocchia del Sacro Cuore di Gesù.
  • Casetta (750 m s.l.m., 23 abitanti)[6]
  • Pietralunga (900 m s.l.m.), piccola località compresa nel centro abitato di Saragiolo.
  • Quaranta (956 m s.l.m., 69 abitanti)[6]
  • Tre Case (842 m s.l.m., 97 abitanti)[6], dove si trovano la chiesa del Crocifisso e "il leccio di San Francesco", uno dei più grandi d'Italia e catalogato come pianta monumentale[7][8].

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
3 luglio 1985 5 giugno 1990 Luciano Baffoni Partito Comunista Italiano Sindaco [9]
5 giugno 1990 24 aprile 1995 Luciano Baffoni Partito Democratico della Sinistra, Partito Comunista Italiano Sindaco [9]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Walter Vinciarelli lista civica Sindaco [9]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Walter Vinciarelli centro-sinistra Sindaco [9]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Fabrizio Agnorelli centro-sinistra Sindaco [9]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Fabrizio Agnorelli centro-sinistra Sindaco [9]
26 maggio 2014 in carica Luigi Vagaggini lista civica: è l'ora di Piano Sindaco [9]

SportModifica

La società calcistica comunale è la Pianese; fondata nel 1930, ha militato lungamente nelle categorie dilettantistiche, accedendo per la prima volta alla Serie C (e dunque al professionismo) al termine della stagione 2018-2019. Sede delle partite interne è lo stadio comunale di via Fratelli Rosselli.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Statuto comunale di Piancastagnaio, Art. 2.
  2. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, Pàtron Editore, 1981, p. 405.
  3. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2018.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Feste tradizionali, su prolocopiancastagnaio.it. URL consultato il 30 ottobre 2017.
  6. ^ a b c d e f g Dati del censimento Istat 2011.
  7. ^ Leccio di San Francesco o della Ripe (PDF)[collegamento interrotto], floricoltura.arsia.toscana.it.
  8. ^ Regione Toscana - Elenco degli alberi monumentali censiti dal C.F.S., molisealberi.com. URL consultato il 27 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2012).
  9. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

BibliografiaModifica

  • Gilberto Madioni (a cura di), Il palio di Piancastagnaio. Una terra, le sue contrade, la sua gente, Siena, Betti, 2008. ISBN 978-88-7576-114-1

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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