Pianezzo

frazione di Bellinzona, canton Ticino, Svizzera
Pianezzo
frazione
Pianezzo – Stemma
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneWappen Tessin matt.svg Ticino
DistrettoBellinzona
ComuneBellinzona
Territorio
Coordinate46°10′N 9°02′E / 46.166667°N 9.033333°E46.166667; 9.033333 (Pianezzo)
Altitudine491 m s.l.m.
Superficie8,03 km²
Abitanti605 (31/12/2016)
Densità75,34 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale6582
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5014
TargaTI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Pianezzo
Pianezzo
Sito istituzionale

Pianezzo (in dialetto ticinese Pianéz[senza fonte]) è una frazione di 605 abitanti del comune svizzero di Bellinzona, nel Cantone Ticino (distretto di Bellinzona).

Geografia fisicaModifica

È situato nella Valle Morobbia formatasi lungo la linea insubrica, linea tettonica che separa la placca euroasiatica da quella adriatica. Il suo nucleo abitato principale si estende lungo una piccola terrazza glaciale, ricoperta dai vigneti[senza fonte].

StoriaModifica

Vari reperti dell'età del ferro (alcune decine di tombe a cremazione e inumazione[senza fonte]), ricondcibili alla cultura di Golasecca, mostrano che la zona era già popolata prima dell'epoca romana[1]. Presso le località Caslasc e Tremoza sono state rinvenute rovine di costruzioni che potrebbero risalire all'epoca romana e preromana[2].

 
Il territorio del comune di Pianezzo prima degli accorpamenti comunali del 2017

È stato un comune autonomo, che si estendeva per 8,03 km², dal 1831, quando fu istituito con la divisione del comune soppresso di Vallemorobbia nei nuovi comuni di Pianezzo, Sant'Antonio e Vallemorobbia in Piano, fino al 1º aprile 2017; il 2 aprile 2017 è stato accorpato al comune di Bellinzona assieme agli altri comuni soppressi di Camorino, Claro, Giubiasco, Gnosca, Gorduno, Gudo, Moleno, Monte Carasso, Preonzo, Sant'Antonio e Sementina.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti[3]

AmministrazioneModifica

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione. Presidente dell'ufficio patriziale è Carlo Jorio[senza fonte].

NoteModifica

  1. ^ a b c Graziano Tarilli, Pianezzo, in Dizionario storico della Svizzera, 5 aprile 2017. URL consultato il 15 agosto 2017.
  2. ^ Gilardoni, 1967, 476-477.
  3. ^ Dizionario storico della Svizzera

BibliografiaModifica

  • Franco Gallino, Mario Martinoni, 50 e 1 giorno di frontiera con il Battaglione di Copertura, Editore Arturo Salvioni & Co. Bellinzona 1939.
  • Virgilio Gilardoni, Inventario delle cose d'arte e di antichità, Edizioni dello Stato. Bellinzona 1955, 256-258; Idem, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 476-477.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 24-25.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Giuseppe Chiesi, «Antique vene ferri». Imprese minerarie e siderurgiche nel sec. XV in Valle Morobbia, in «Minaria Helvetica», 19b, 1999, 5-11.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 47.
  • Giancarlo Maretti, Alpi e storie di alpi della Valle Morobbia, Editore Salvioni, Bellinzona 2010.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN307306483 · GND (DE1049224663
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