Pioggia rossa

La pioggia rossa è un fenomeno meteorologico che consiste in una precipitazione piovosa di colore rosso. L'aspetto inconsueto ha fatto pensare in passato che si trattasse di sangue che cadeva dal cielo, spesso interpretato come evento soprannaturale. Nella maggior parte dei casi la pioggia di sangue è dovuta a polveri atmosferiche (come sabbia del deserto) che colorano l'acqua.

StoriaModifica

Già agli inizi del XIX secolo, lo scienziato molfettese Giuseppe Maria Giovene riuscì a interpretare correttamente il fenomeno della pioggia rossa caduta in Puglia il 7 marzo 1803. Si credeva allora che la pioggia fosse stata causata dall'esplosione del Vesuvio o dell'Etna oppure che fosse dovuta al trasporto di materia del fondo marino sollevata per mezzo di vapori; Giovene mise in correlazione i venti precedenti alla pioggia e arrivò alla conclusione che la sabbia proveniva dall'Africa, sospinta dal vento proveniente da sud-est.[1][2]

CronologiaModifica

Durante la storia ci sono molte attestazioni, letterarie e storiografiche, di presunte piogge di sangue:

Pioggia gialla e neraModifica

Ci sono stati casi di pioggia con altri colori insoliti. Il 28 aprile 1884 in Inghilterra, tra Church Stretton e Much Wenlock si abbatté un violento temporale di pioggia nera, che sembrava inchiostro, forse dovuto ad anomale concentrazioni di carbone nell'aria.[3] Nel Kentucky, il 12 marzo 1867 si ebbe una pioggia gialla di più di 60 mm, dovuta probabilmente a una concentrazione inconsueta di pollini.[3]

NeveModifica

Ci sono stati alcuni esempi di neve rossa (come a Pechino, nel 2001),[4] gialla (come nell'Appennino tosco-emiliano, nel 2004)[5] o nera, dovuta alla presenza di pollini, di sabbia desertica, di fumi industriali o polvere vulcanica nei fiocchi stessi.

NoteModifica

  1. ^ elogio-storico, pag. 20.
  2. ^ pioggia-rossa.
  3. ^ a b c William R. Corliss, Il libro dei misteri naturali, Milano, Armenia, 2006 [1977], pp. 193–194.
  4. ^ La dama "rossa" visita Pechino: città paralizzata, su meteolive.leonardo.it. URL consultato il 13 gennaio 2013.
  5. ^ Gazzetta di Modena: Alba rossa e neve gialla: era la sabbia del Sahara, su ricerca.gelocal.it. URL consultato il 13 gennaio 2013.

BlbiografiaModifica

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