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Plasmon
Categoria Nutrizione
Tipo Biscotti, latte in polvere, omogeneizzati
Marca Kraft Heinz
Anno di creazione 1902
Nazione Italia

I Plasmon Biscuits (in lingua italiana biscotti Plasmon) sono biscotti contenenti il Plasmon, uno specifico latte in polvere di origine britannica. Il fabbricante dichiarava di utilizzare per produrre 3 libbre di Plasmon 100 pinte di latte.[1] Plasmon venne creato dalla International Plasmon Company e utilizzato in diversi prodotti come Plasmon Oats, Plasmon Cocoa e Plasmon Biscuits. I biscotti Plasmon sono fabbricati in Italia da Kraft Heinz S.p.a.,[2] divisione italiana della multinazionale statunitense dell'alimentare Kraft Heinz (ex H. J. Heinz Company).[3]

Indice

StoriaModifica

I biscotti Plasmon furono popolari sin dall'inizio del XX secolo. Furono usati dall'esploratore britannico Ernest Henry Shackleton nella spedizione antartica del 1902 (spedizione Discovery).[4] Il giorno di Natale Shackleton scrisse:

«Had a hot lunch. I was cook: – Bovril, chocolate and plasmon biscuit, two spoonfuls of jam each. Grand!»

Una variante nota del biscotto è stata quella digestiva, prodotta dall'industria alimentare irlandese Jacob's nel 1915.[5]

Victor Whitechurch è l'autore del personaggio vegetariano detective Thorpe Hazell che li mangia quotidianamente. L'attrice inglese Ellen Terry sosteneva che lo scrittore irlandese George Bernard Shaw «generally dined off a plasmon biscuit and a bean!».[6] Un direttore della compagnia, George Strachey Fawle (1856-1936), dichiarò di essere riuscito a guarire da una malattia proprio grazie al Plasmon.[7]

In origine, il Plasmon era una polvere di latte con albumina che poteva essere miscelata con altri cibi. Samuel L. Clemens (Mark Twain) fu un investitore e promotore della International Plasmon Company. Lui e la sua famiglia lo consumavano quotidianamente, invitando anche altre persone ad assaggiarlo. Secondo Albert Paine, biografo di Samuel Clemens, egli e J.Y.M. MacAlister (un altro investitore nella società) sostennero l'adozione del prodotto nella British Army durante la seconda guerra Boera.

In una lettera allo scrittore americano William Dean Howells, Clemens affermava:

«Yes—take it as a medicine—there is nothing better, nothing surer of desired results. If you wish to be elaborate—which isn't necessary—put a couple of heaping teaspoonfuls of the powder in an inch of milk & stir until it is a paste; put in some more milk and stir the paste to a thin gruel; then fill up the glass and drink. Or, stir it into your soup. Or, into your oatmeal. Or, use any method you like, so's you get it down—that is the only essential.»

Lo stesso Paine provò il Plasmon nelle sue diverse preparazioni, delle quali la migliore a suo giudizio era quella al cioccolato.

Plasmon in ItaliaModifica

In Italia la Plasmon Society fu fondata a Milano nel 1902 come Italian Plasmon Syndicate da Cesare Scotti, di professione medico, con lo scopo di importare anche nell'Italia rurale di inizio novecento il Plasmon, ovvero una sostanza che potesse soddisfare le esigenze nutrizionali infantili dell'epoca.[8] Essendo un prodotto il cui brevetto era detenuto dalle case madri Inglese (International Plasmon Company) e Tedesca (Plasmon Gesellschaft M.B.H.), nel 1904 Scotti acquisisce da quest'ultima la licenza ed il marchio per la commercializzazione in Italia del prodotto. La società trasforma quindi la sua ragione sociale in Società Italo-Svizzera del Plasmon, ed inizia la distribuzione dei suoi primi prodotti (Plasmon puro, Plasmon al cacao, biscotti e minestrine). Nel 1916 la società diviene interamente italiana e muta ragione sociale in Società del Plasmon. Il successo ottenuto dall'introduzione dei nuovi alimenti è tale che già alla fine della prima guerra mondiale le confezioni di Plasmon diventano una presenza fissa nelle case degli italiani. Nel 1932 a Milano viene costruito il primo stabilimento della società. Durante la seconda guerra mondiale, a causa del blocco delle importazioni da Inghilterra e Germania, la società italiana inizia a produrre autonomamente il Plasmon puro. Tra il 1939 e il 1943, a causa dei bombardamenti di guerra, lo stabilimento milanese viene distrutto; la produzione degli alimenti deve quindi essere affidata all'esterno. Nel 1946, terminata la guerra, lo stabilimento milanese viene ricostruito; poco dopo, Cesare Scotti cede la guida della società a Franco Bassani.[9][10] Nel 1963 Società del Plasmon viene rilevata dalla corporation americana dei beni di consumo H. J. Heinz Company. Nel 1967 viene costruito lo stabilimento di Latina, dove verranno successivamente spostate tutte le attività di produzione; conseguenzialmente verrà chiuso lo stabilimento di Milano. Nel 1974 Società del Plasmon rileva da Carlo Erba (divisione farmaceutica del gruppo Montedison) Dieterba, azienda specializzata in prodotti nutrizionali. Nel 1976 Heinz trasforma la ragione sociale di Società del Plasmon in Plada - Plasmon Dietetici Alimentari. Dalla fine degli anni settanta, Plada comincia un'opera di diversificazione del proprio business, lanciando sul mercato nuove gamme alimentari come Plasmon linea ragazzi (comprendente tra l'altro prodotti come Ergo Spalma che portano l'azienda ad entrare nell'allora competitivo mercato delle creme spalmabili) e la linea di alimenti dietetici Misura. Nel 1981 Plada rileva da Pernigotti il marchio Sperlari facendo così il proprio ingresso nel mercato delle caramelle; nello stesso anno viene coinvolta, insieme ad altre industrie europee del settore nutrizionale per l'infanzia, nello scandalo dei bovini gonfiati con gli estrogeni. Nel 1983 acquista il marchio Nipiol da Buitoni Perugina. Nel 1987 rileva Scaramellini, altra industria attiva nel settore del caramelle, fondendola con Sperlari; nello stesso anno, Heinz incorpora la sua controllata italiana trasformando Plada in Heinz Italia. Nel 1990 Plada-Heinz rileva Dondi (azienda specializzata nella produzione di creme e mostarde), e nel 1991 da Fedital (gruppo Federconsorzi) il marchio Galatine. Nello stesso anno, Heinz decide di costituire una nuova entità per riunire tutte le attività del ramo dolciario di sua proprietà in Italia in un'unica divisone: nasce così Sperlari Industrie Dolciarie Riunite - Sidr. Nel 1993, Plada-Heinz decide di cedere l'intera Sidr con tutti i suoi marchi detenuti (Sperlari, Dondi, Galatine, Scaramellini, Sprint) ad Hershey Foods, altra corporation statunitense dei beni di consumo. Nel 1995 Plada-Heinz rileva il 50% di Fattorie Scaldasole e cede il marchio Fitgar (bevande isotoniche per lo sport, in origine facente parte della linea salutistica Misura) al Gruppo Schiapparelli; nello stesso anno Heinz di cambiare la ragione sociale di Heinz Italia S.p.a. in Plada S.p.a. (dando origine ad una serie di giravolte societarie tra le due denominazioni aziendali). Nel 1996 rileva da Kraft General Foods il marchio Mareblu (alimenti ittici); nello stesso anno Plada-Heinz cede il marchio Misura con tutta la sua linea di prodotti ancora esistenti sul mercato alla società italiana attiva nella produzione di biscotti Colussi. Nel 1999 Heinz continua la girandola delle sue divisioni societarie italiane, dividendo Plada S.r.l. in tre società distinte per posizione territoriale: Plada Nord, Plada Sud, Nuova Plada); infine tutte le società verranno nuovamente riaccorpate in un'unica entità, Plada Industriale S.r.l., divenuta poi Heinz Italia S.p.a. con sede in Latina.[11] Nell'ottobre 2015, Kraft Heinz cede a Newlat lo stabilimento di Ozzano Taro (Parma) e le relative licenze di produzione dei marchi Dieterba, Nipiol e Plasmon nel sito produttivo.[12] Nel marzo 2019, Kraft Heinz (nuova denominazione della multinazionale dopo la fusione con l'altra corporation americana dell'alimentare avvenuta nel 2015) ha ufficialmente comunicato di aver messo sul mercato Plasmon e di voler cedere tutte le relative attività collegate al marchio. [13][14] A giugno 2019, Kraft Heinz ha comunicato di aver ricevuto proposte ufficiali d'acquisto per Plasmon dal gruppo alimentare svizzero Hero e dal fondo di private equity Pai Partners, azionista di controllo di R&R a sua volta socio paritetico insieme a Nestlé della multinazionale del ramo di freddo Froneri.[15]

NoteModifica

Voci correlateModifica

  • International Plasmon Company
  • Plasmon Gesellschaft M.B.H.
  • Italian Plasmon Syndicate
  • Società del Plasmon
  • Cesare Scotti
  • Franco Bassani
  • H. J. Heinz Company
  • Plada - Plasmon Dietetici Alimentari
  • Kraft Heinz