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Gaio Silvio Nerva.
Nome originalePublius Silius Nerva
Nascita53 a.C. circa
Mortepost 16 a.C.
PadreP.Silio Nerva

Publio Silvio Nerva (53 a.C. circa – post 16 a.C.) è stato un politico e militare romano. Intimo amico di Augusto, sembra prendesse parte a giochi di dadi con lo stesso imperatore, come ci racconta Svetonio:[1]

«[...] In nessun modo [Augusto] ebbe paura per la sua reputazione riguardo al gioco, e continuò a giocare semplicemente e pubblicamente, perché si divertiva anche quando era vecchio, e non soltanto in dicembre ma anche in tutti gli altri mesi, nei giorni lavorativi e feriali. Di ciò non vi è nessun dubbio. In una lettera autografa scrisse: "Ho cenato, mio caro Tiberio, con le stesse persone; si sono uniti al mio banchetto Vinicio e Silio, il padre: durante la cena abbiamo giocato come dei vecchi, sia ieri, sia oggi. Si gettavano i dadi e ogni volta che ciascuno di noi otteneva il colpo del cane oppure il sei, aggiungeva alla posta in gioco un denario per ogni dado e chi faceva il colpo di Venere prendeva tutto."»

(SvetonioAugustus, 71.)

Indice

BiografiaModifica

Publio Silio Nerva (latino:Publius Silius Nerva) fu un uomo politico dell'inizio dell'Impero romano, ricoprendo la carica di console nel 20 a.C. Della sua famiglia non si sa nulla di certo, eccetto che era figlio di tale Publio Silio. Nel 20 a.C. diventa console, e dopo questo periodo diviene attivo per campagne nella Spagna superiore. Nel 16 a.C. diventava proconsole dell'Illirico, dove si distinse per aver respinto gli attacchi di alcune tribù della vicina Pannonia e Norico, tra cui i Taurisci, e aver occupato i territori del Norico meridionale, oltre ad aver sottomesso Camuni e Triumplini.[2] Secondo quanto racconta Velleio Patercolo sembra sia stato in un periodo imprecisato, attorno al 15 a.C.-13 a.C. proconsole di Macedonia e Tracia (in Thracia Macedoniaque).[3]

NoteModifica

  1. ^ SvetonioAugustus, 70.
  2. ^ Cassio Dione Cocceiano, Storia romana, libro LIV, 20.
  3. ^ Velleio Patercolo, II, 101.3. Ronald Syme, Danubian papers, Bucarest 1971, p. 52.

BibliografiaModifica

Fonti primarie
Fonti storiografiche moderne

Voci correlateModifica