Queyras / Valle del Guil
Château-Queyras 1.JPG
Il Forte Queyras a Château Queyras
StatoFrancia Francia
RegioneProvenza-Alpi-Costa Azzurra
DipartimentoAlte Alpi
Località principaliArvieux, Abriès, Aiguilles, Ceillac, Château-Ville-Vieille, Molines-en-Queyras, Ristolas e Saint-Véran
FiumeGuil
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Queyras / Valle del Guil
Queyras / Valle del Guil

Coordinate: 44°44′N 6°46′E / 44.733333°N 6.766667°E44.733333; 6.766667

Il Queyras è una regione geografica francese situata nel dipartimento delle Alte Alpi. Rappresenta l'estensione geografica del fiume Guil, un affluente del fiume Durance e, pertanto, può anche venire chiamata Valle del Guil. La regione ospita il Parco naturale del Queyras.

GeografiaModifica

La valle è delimitata a nord e ad est dalla frontiera con l'Italia; a sud si trova la valle dell'Ubaye; infine ad ovest si trova la valle della Durance.

MontiModifica

Le montagne che contornano il Queyras fanno parte delle Alpi Cozie. Tra queste ricordiamo:

Valichi alpiniModifica

Alcuni valichi alpini particolarmente importanti sono presenti nel territorio del Queyras:

Altri valichi sono:

Geografia antropicaModifica

Nel Queyras sono presenti otto comuni, oggi raggruppati in una comunità: Arvieux, Abriès, Aiguilles, Ceillac, Château-Ville-Vieille, Molines-en-Queyras, Ristolas e Saint-Véran.

StoriaModifica

Il Queyras fu abitato nell'antichità da una popolazione celto-ligure, i Quariates.

Si pensa che Attila viaggiò attraverso il Queyras, durante le sue marce per la conquista di varie aree dell'Europa.

Nell'alto medioevo nella zona operarono i monaci della potente abbazia di San Colombano di Bobbio ed al suo ricco feudo monastico[1][2][3], che già avevano fondato nel cuneese l'abbazia di San Dalmazzo di Pedona, nel VII secolo l'abbazia di Taggia e nel VIII secolo a Nizza il monastero di Cimiez. Essi operavano in raccordo e con scambio di merci attraverso i valici con i monaci dell'abbazia di Lerino, che da monaci eremiti avevano accolto la regola cenobitica di san Colombano diffondendosi anche fuori dall'isola. Furono monaci famosi per la cultura, lo studio ed il lavoro, e per la riapertura di vie commerciali, la coltivazione intensiva con nuove tecniche agricole, bonifiche terriere e terrazzamenti, e la conservazione degli alimenti; tutte le fondazioni accoglieranno verso il IX secolo la regola benedettina.

Il Queyras costituì, dal 1343 al 1789 uno dei quattro e poi uno dei cinque cantoni della Repubblica degli Escartons.

TurismoModifica

Il Queyras possiede una delle parti più antiche delle Alpi[senza fonte], che furono aperte al turismo solo verso la fine del XIX secolo: grazie a questo, la regione fu in grado di proteggersi dal turismo di massa che aveva distrutto molte aree di interesse nel mondo.

NoteModifica

  1. ^ Valeria Polonio Felloni Il monastero di San Colombano di Bobbio dalla fondazione all'epoca carolingia
  2. ^ Eleonora Destefanis Il Monastero Di Bobbio in Eta Altomedievale
  3. ^ C. Cipolla - G. Buzzi Codice Diplomatico del Monastero di S. Colombano di Bobbio fino all'anno MCCVIII - Volumi I-II-III, in Fonti per la Storia d'Italia, Tipografia del Senato, Roma 1918

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • (FR) Queyras, su queyras.aparcourir.com.
  • Galleria fotografica, su infolibro.it. URL consultato il 7 febbraio 2009 (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2010).
Controllo di autoritàVIAF (EN315128619 · LCCN (ENsh86004377 · GND (DE4116882-3 · BNF (FRcb119593795 (data)
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