Apri il menu principale

Re in Prussia (in tedesco: König in Preußen) era un titolo usato dai re prussiani (che erano anche elettori di Brandeburgo) dal 1701 al 1772. In seguito usarono il titolo di Re di Prussia (König von Preußen).

Arms of Brandenburg.svg
Arms of East Prussia.svg

Storia di Brandeburgo e Prussia
Marca del Nord
pre-12esimo secolo
Prussiani
pre-13esimo secolo
Margraviato di Brandeburgo
1157–1618 (1806)
Stato monastico dei Cavalieri Teutonici
1224–1525
Ducato di Prussia
1525–1618
Prussia (Polacca) reale
1466–1772
Brandeburgo-Prussia
1618–1701
Regno in Prussia
1701–1772
Regno di Prussia
1772–1918
Stato Libero di Prussia
1918–1947
Territorio di Memel
(Lituania)
1920–1939 / 1945–presente
Brandeburgo
(Germania)
1947–1952 / 1990–presente
Territori recuperati
(Polonia)
1918/1945–presente
Oblast' di Kaliningrad
(Russia)
1945–presente

La dinastia Hohenzollern governava il Brandeburgo come principi elettori ed era soggetta all'Imperatore del Sacro Romano Impero. Dal 1618 gli elettori del Brandeburgo governarono anche il ducato di Prussia, che era situata al di fuori dell'impero, in un'unione personale. Questo doppio stato era conosciuto ufficiosamente come Brandeburgo-Prussia. Originariamente i duchi di Prussia detenevano il feudo in qualità di vassalli del re di Polonia: ciò fino ai trattati di Labiau (1656) e Bromberg (1657), con i quali Federico Guglielmo detto il Grande Elettore, ottenne la piena sovranità a discapito della corona polacca. Nel 1701 l'elettore Federico III volle coronare la potenza da lui detenuta adottando il titolo di re.

Nel Trattato della Corona del 16 novembre 1700, in cambio dell'assistenza degli Hohenzollern nella guerra di successione spagnola e del sostegno al candidato asburgico nelle successive elezioni, l'imperatore Leopoldo I permise a Federico di incoronarsi "Re in Prussia".[1] Solo due titoli reali erano consentiti entro i confini del Sacro Romano Impero: il titolo di Re dei Romani (detenuto dall'Imperatore del Sacro Romano Impero) e di Re di Boemia. Tuttavia la Prussia si trovava al di fuori dell'impero e gli Hohenzollern erano completamente sovrani su di esso. Federico sosteneva quindi che la legge germanica dell'epoca gli permettesse di governare la Prussia come regno.

Il titolo "Re in Prussia" rifletteva la finzione legale secondo cui Federico era sovrano solo sul suo ex ducato. Nel Brandeburgo e negli altri domini Hohenzollern all'interno dei confini dell'impero era legalmente ancora un "semplice" elettore sotto l'imperio supremo dell'imperatore. In quel periodo storico, tuttavia, l'autorità dell'imperatore sui principi tedeschi era diventata un'autorità puramente nominale: infatti i sovrani degli stati membri dell'impero agivano per lo più come sovrani di stati sovrani e riconoscevano solo formalmente la sovranità dell'imperatore. Quindi anche se il Brandeburgo faceva ancora parte legalmente dell'impero e sussisteva in unione personale con la Prussia, presto divenne una parte de facto della Prussia.

Incoronazione di Federico I nel castello di Königsberg

Il 17 gennaio 1701 Federico aggiunse allo stemma reale, l'aquila nera prussiana, con il motto "Cuique suum".[1] Il 18 gennaio incoronò se stesso e sua moglie Sofia Carlotta nel corso di una cerimonia barocca nel castello di Königsberg.

Ciò nonostante la mossa di Federico fu una mossa controversa e la situazione venne accettata solo dopo il Trattato di Utrecht del 1713: il titolo "Re di Prussia" implicava la signoria su tutta la regione prussiana, non semplicemente sull'ex ducato di Prussia (in quel momento regno di Prussia). L'assunzione di un tale titolo da parte dei margravi di Hohenzollern avrebbe minacciato la vicina Polonia: infatti la provincia della Prussia reale faceva parte allora del Regno di Polonia e i suoi re erano intitolati re di Prussia fino al 1742.

Per tutto il XVIII secolo gli Hohenzollern aumentarono il loro potere. Vinsero la monarchia austriaca asburgica nelle tre guerre slesiane, aumentando notevolmente il loro potere con l'acquisizione della Slesia. Il re Federico II adottò il titolo di re di Prussia nel 1772, lo stesso anno in cui riuscì ad annettere gran parte della Prussia reale con la prima divisione della Polonia.

I re di Prussia continuarono a essere elettori del Brandeburgo fino allo scioglimento dell'impero nel 1806. Il Brandeburgo fu poi trasformato in una provincia prussiana e Berlino divenne ufficialmente la capitale del regno.

NoteModifica

  1. ^ a b Brigitte Beier, Die Chronik der Deutschen, wissenmedia, 2007, p. 162, ISBN 3-577-14374-6.