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Un'unione personale è una relazione di due o più entità, considerate stati sovrani separati che, attraverso una legge, condividono la stessa persona come Capo di Stato di entrambe le nazioni. L'unione personale non si deve confondere con una federazione, che è considerata dagli altri stati internazionali come stato singolo.

Le unioni personali possono nascere per ragioni diverse, che vanno dalla pura coincidenza (come una principessa che, dopo essersi sposata, dà alla luce un figlio, che erediterà le corone di entrambi i Paesi) all'annessione virtuale (in cui un'unione personale viene effettuata per impedire una rivolta). Esistono anche unioni personali sancite per legge (in cui le costituzioni degli stati esprimono chiaramente la loro futura unione) o unioni non codificate (nel qual caso possono essere rotte facilmente).

Siccome i Presidenti delle repubbliche sono di solito scelti tra i cittadini dello stato in questione, le unioni personali sono quasi sempre un fenomeno che interessa le monarchie, e talvolta il termine doppia monarchia è utilizzato per intendere un'unione personale di due monarchie. Con il declino del numero degli stati governati da un re nel XX secolo, le unioni personali sono divenute abbastanza rare. L'ambito in cui si trovano nel ventunesimo secolo è il Commonwealth britannico, in cui il Governatore Generale è il rappresentante del Capo di Stato, ed è nominato dal Capo del Governo locale.

C'è un limite non ben definito tra l'unione personale e la federazione: spesso la prima è confluita nella seconda. Di seguito vengono elencate le unioni personali attuali e storiche.

AlbaniaModifica

AndorraModifica

AustriaModifica

BoemiaModifica

Commonwealth attuale e passatoModifica

In questo paragrafo si suppone che i regni del Commonwealth siano giunti in unione personale con il Regno Unito avendo raggiunto una completa autonomia legislativa. Altre possibili date a cui si potrebbe far risalire l'unione personale sono:

  • quando alle colonie fu assegnato lo status di Dominion: al Canada nel 1867, all'Australia nel 1901, alla Nuova Zelanda nel 1907 e al Sudafrica nel 1910
  • quando il Governatore divenne Governatore-Generale: come sopra tranne la Nuova Zelanda (1917)
  • informalmente, come conseguenza della Dichiarazione Balfour del 1926, che riconosceva i "Dominion" autogovernati dell'Impero Britannico come stati pienamente autonomi
  • implicitamente, come conseguenza della Legge sui Titoli Reali e Parlamentari del 1927
  • quando fu nominato un Alto Commissario per rappresentare il Governo Britannico: Canada 1928, Sud Africa 1930, Australia 1931-1936, Nuova Zelanda 1939, Irlanda 1939. Il Governatore-Generale dell'Irlanda smise di rappresentare il governo britannico nel 1928, e il successivo fu nominato solo nel 1939.
  • con lo Statuto di Westminster del 1931
  • quando lo Stato Libero Irlandese dimostrò che la legge di successione poteva essere differente in ogni dominion (abdicazione di Edoardo VIII, 1936)
  • quando un Paese ebbe il potere di fare leggi con effetto extraterritoriale e potere di cambiare la costituzione: Sud Africa e Irlanda nel 1931, Nuova Zelanda 1947, Canada 1982 e Australia 1986.
  • quando il potere del Parlamento del Regno Unito di promulgare leggi anche negli altri regni del Commonwealth terminò: Canada 1982, Australia 1986, Nuova Zelanda 1986
  • quando fu tolto il diritto di appello al Comitato Giudiziale del Consiglio: Canada 1949, Australia 1986, Nuova Zelanda 2004.

Antigua e BarbudaModifica

AustraliaModifica

  • Dal 1986, con il passaggio della legge australiana, che fece terminare il potere del Parlamento britannico di legiferare in Australia. Elisabetta II del Regno Unito è, in modo indipendente, Regina d'Australia.

BahamasModifica

BarbadosModifica

BelizeModifica

CanadaModifica

CeylonModifica

FigiModifica

GambiaModifica

GhanaModifica

GrenadaModifica

GuyanaModifica

IndiaModifica

IrlandaModifica

GiamaicaModifica

KenyaModifica

MalawiModifica

MaltaModifica

MauritiusModifica

Nuova ZelandaModifica

NigeriaModifica

PakistanModifica

Papua Nuova GuineaModifica

Saint Kitts e NevisModifica

Saint Vincent e GrenadineModifica

Santa LuciaModifica

Sierra LeoneModifica

Isole SalomoneModifica

SudafricaModifica

TanganyikaModifica

Trinidad e TobagoModifica

TuvaluModifica

UgandaModifica

CongoModifica

  • Unione personale con il Belgio dal 1885 al 1908, quando divenne colonia belga.

CroaziaModifica

  • Unione personale con l'Ungheria dal 1102 al 1918 (solo secondo la storiografia croata).

DanimarcaModifica

FinlandiaModifica

FranciaModifica

Regno di Gran BretagnaModifica

HannoverModifica

InghilterraModifica

Regno d'IrlandaModifica

IslandaModifica

ItaliaModifica

Molti furono gli esempi storici di unioni personali negli stati preunitari italiani; in via esemplificativa si ricordano:

LituaniaModifica

LussemburgoModifica

NorvegiaModifica

Paesi BassiModifica

PoloniaModifica

Confederazione Polacco-LituanaModifica

PortogalloModifica

Regno Unito di Gran Bretagna e IrlandaModifica

RomaniaModifica

Sacro Romano ImperoModifica

Schleswig e HolsteinModifica

ScoziaModifica

SpagnaModifica

SveziaModifica

UngheriaModifica

VarieModifica

Il concetto di unione personale era molto diffuso anche negli stati preunitari italiani e tedeschi. A titolo esemplificativo si ricordano:

Voci correlateModifica

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