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Rimini Baseball
Baseball Baseball pictogram.svg
Rimini Baseball Club - Logo - Pirati.png
Pirati
Segni distintivi
Uniformi di gara

Colori sociali Arancione e Nero.svg Arancione, nero
Dati societari
Città Rimini-Stemma.png Rimini
Nazione Italia Italia
Fondazione 1949
Sito web www.baseballrimini.net
Palmarès
10 scudettiScudettoScudettoScudettoCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa del ReCoppa del ReCoppa del Re
Scudetti 13
Coppe Italia 5
Coppe dei Campioni 3
Impianto di gioco
Stadio dei Pirati, Rimini Baseball (2013).jpg
Stadio dei Pirati
3.500 posti

Il Rimini Baseball è una società italiana di baseball con sede a Rimini, fondata nel 1949 e dal 2019 non più iscritta al campionato italiano.

Indice

Cenni storiciModifica

Il gioco del baseball arrivò a Rimini grazie al contributo di Eugenio Pagnini, ex pentatleta olimpico che ritornò da un viaggio negli Stati Uniti con la passione del baseball, divulgandolo ai propri allievi di educazione fisica del liceo Giulio Cesare. Nacque così la sezione baseball della polisportiva Libertas, che nel 1949 e 1950 partecipò ai massimi campionati organizzati dalla FIBS, prima di scendere di livello.

Il ciclo della squadra si interruppe nel 1960. Alcuni ex giocatori della squadra riminese, tra cui i fratelli Zucconi, Frigiola e Oliveti, nel 1966 rifondarono la società che ripartì inizialmente dalla Serie C, conquistando subito la promozione in B. Nel frattempo arrivarono Howard Bratley e Tom Elliot, i primi giocatori stranieri della storia del club, a cui se ne susseguirono altri complice l'aeroporto cittadino che in quegli anni fungeva anche da base militare NATO.

Nel 1969 la squadra riminese sponsorizzata Glen Grant conquistò una storica promozione in Serie A, ma questa parentesi nel massimo campionato durò solo una stagione a causa della retrocessione dovuta al penultimo posto. Il ritorno in seconda serie fu di due anni, poiché già al termine del torneo 1972 la formazione romagnola seppe riconquistare la A.

Dopo aver giocato le proprie partite casalinghe in un terreno nei pressi della stazione ferroviaria e, per qualche anno, allo Stadio Romeo Neri[1], la squadra traslocò nel 1973 al nuovo Stadio dei Pirati, realizzato appositamente per il baseball. Il 1973 è stato un anno storico per il batti e corri riminese non solo per la costruzione dello stadio, ma anche e soprattutto per la prima presidenza di quel Cesare "Rino" Zangheri che risulterà essere il patron artefice di tanti successi nei decenni a seguire. Già nell'anno precedente Zangheri era entrato in società nelle vesti di vice presidente.

 
Mike Romano nel 1975

Un altro anno fondamentale per la storia del club fu il 1975, quando Rimini divenne per la prima volta campione d'Italia nella storia del baseball italiano. A trascinare la CerCosti (questo lo sponsor dell'epoca) furono, tra gli altri, i lanci dell'italoamericano Mike Romano, di rientro da una squalifica di un anno e anch'esso destinato a diventare una colonna del club. La squadra fu festeggiata con una solenne cerimonia al Teatro Galli.

Il successo in campo nazionale permise al Rimini Baseball (ora targato Derbigum) di qualificarsi alla successiva Coppa dei Campioni, arrivando a trionfare nella fase finale di Madrid che consegnò il primo titolo europeo al sodalizio romagnolo.

Trascinato dal trio di oriundi Mike Romano, Lou Colabello ed Edward Orrizzi, la Derbigum concluse la stagione 1979 seppe conquistare un double vincendo campionato e Coppa dei Campioni. Un anno più tardi arrivò il terzo scudetto.

Cambiò ancora lo sponsor (questa volta è Papà Barzetti), ma nel 1983 Rimini fu per la quarta volta campione d'Italia. Già da qualche anno nel gruppo degli italiani spiccava la presenza di Paolo Ceccaroli, Elio Gambuti e Giuseppe Carelli, che hanno calcato il diamante dello Stadio dei Pirati per numerose stagioni tra gli anni '70 e '90.

I tre anni di permanenza a Rimini del lanciatore Rick Waits (12 stagioni in Major League) sono coincise con la vittoria dei campionati 1987 e 1988 e il trionfo nel girone finale di Viladecans (alle porte di Barcellona) della Coppa dei Campioni 1989, l'ultimo trofeo continentale alzato ad oggi dalla squadra.

Seguiranno due finali e una semifinale persa, quindi il 7º sigillo nazionale al termine del campionato 1992, prima di sei anni di digiuno interrotti dai due scudetti consecutivi arrivati entrambi contro il Nettuno: nella decisiva gara7 casalinga del 1999, la Semenzato Rimini si ritrovò sotto 7-8 con due eliminati all'ultimo inning, ma alla fine riuscì a ribaltare il punteggio sul 9-8 in suo favore[2]. Più agevole il successo del 2000, quando le finali terminarono con un netto 4-0 nella serie sui laziali.

Un'altra data storica per il Rimini Baseball è stata il 10 ottobre 2002, quando il 5-0 in gara5 sul campo del Nettuno ha regalato ai riminesi guidati da Mike Romano (ora nelle vesti di manager) il decimo scudetto della storia del club, e quindi la possibilità di fregiarsi della stella[3]. Quattro anni più tardi, nel 2006 è arrivato l'undicesimo titolo, con il successo nella serie finale sul Grosseto. Nel 2015, dopo 9 anni di digiuno tra cui le ultime tre finali perse consecutive, Rimini ha vinto il suo dodicesimo scudetto battendo i favoriti bolognesi con un secco 4-0 nella serie. Nel 2017 arriva lo scudetto numero 13 dopo il netto 3-0 su San Marino.

Al termine della stagione 2017, conclusa appunto con il tredicesimo scudetto, l'ottantacinquenne Cesare "Rino" Zangheri complici alcuni problemi di salute decide di concludere la sua lunghissima parentesi da presidente durata 45 anni. Lo fa lasciando il club al quarantunenne milanese Simone Pillisio, fino a quel momento patron del Novara Baseball (società poi scomparsa dal baseball di primo piano)[4].

Prima dell'avvio della stagione 2019, Pillisio ha comunicato di lasciare la guida del Rimini Baseball[5] e di aver firmato un accordo per essere prima dirigente e poi presidente del Nettuno Baseball City[6], finendo anche per trasferire in riva al Tirreno buona parte dell'ormai ex rosa riminese. Si tratta della seconda squadra lasciata da Pillisio nel giro di un anno circa, dopo Novara. Il Rimini Baseball non ha partecipato né al campionato 2019 né all'European Champions Cup.[7]

Cronistoria dagli anni '70Modifica

Cronistoria del Rimini Baseball Club dagli anni '70
  • 1970: 11° in Serie A. Retrocesso in Serie B.
  • 1971: Serie B.
  • 1972: Remedal Rimini  · Serie B.
  • 1973: Renana Rimini  · 6ª in Serie A.
  • 1974: CerCosti Rimini  · 5ª in Serie A.
  • 1975: CerCosti Rimini  · 1ª in Serie A.
      Campione d'Italia (1º titolo).
  • 1976: Derbigum Rimini  · 4ª in Serie A.
      Vincitore della Coppa dei Campioni (1º titolo)
  • 1977: Derbigum Rimini  · 1ª nel girone B di Serie A, 2ª nella poule scudetto.
  • 1978: Derbigum Rimini  · 3ª in Serie A.
  • 1979: Derbigum Rimini  · 1ª in Serie A.
      Campione d'Italia (2º titolo).
      Vincitore della Coppa dei Campioni (2º titolo)
  • 1980: Derbigum Rimini  · 1ª in Serie A.
      Campione d'Italia (3º titolo).
  • 1981: Papà Barzetti Rimini  · 2ª nel girone A di Serie A, 2ª nella poule scudetto.
  • 1982: Papà Barzetti Rimini  · 2ª nel girone A di Serie A, 3ª nella poule scudetto.
  • 1983: Papà Barzetti Rimini  · 1ª nel girone A di Serie A, 1ª nella poule scudetto.
      Campione d'Italia (4º titolo).
  • 1984: Riccadonna Rimini  · 2ª nel girone est di Serie A, 3ª nella poule scudetto.
  • 1985: Dal Colle Rimini  · 3ª in Serie A.
  • 1986: Trevi Rimini  · 1ª nel girone 1 di Serie A, sconfitta in finale contro Grosseto (3-4).
  • 1987: Trevi Rimini  · 1ª nel girone 2 di Serie A, vittoria in finale contro Grosseto (4-1).
      Campione d'Italia (5º titolo).
  • 1988: Ronson Rimini  · 3ª nel girone Lega Nord di Serie A, vittoria in finale contro Nettuno (4-0).
      Campione d'Italia (6º titolo).
  • 1989: Ronson Rimini  · 1ª nel girone Lega Nord di Serie A, sconfitta in finale contro Grosseto (2-4).
      Vincitore della Coppa dei Campioni (3º titolo)
  • 1990: Ronson Rimini  · 1ª nel girone Lega Nord di Serie A, sconfitta in finale contro Nettuno (3-4).
  • 1991: Telemarket Rimini  · 1ª in regular season di Serie A1, sconfitta in semifinale contro Parma (2-3).
  • 1992: Telemarket Rimini  · 4ª in regular season di Serie A1, vittoria in finale contro Bologna (3-0).
      Campione d'Italia (7º titolo).
  • 1993: Telemarket Rimini  · 4ª in regular season di Serie A1, sconfitta in finale contro Nettuno (2-3).
  • 1994: Telemarket Rimini  · 3ª in regular season di Serie A1, sconfitta in semifinale contro Nettuno (2-4).
  • 1995: IVAS Rimini  · 5ª in regular season di Serie A1.
  • 1996: IVAS Rimini  · 3ª in regular season di Serie A1, sconfitta in semifinale contro Nettuno (1-4).
  • 1997: IVAS Rimini  · 6ª in regular season di Serie A1.
  • 1998: Semenzato Rimini  · 3ª in regular season di Serie A1, sconfitta in finale contro Nettuno (1-4).
  • 1999: Semenzato Rimini  · 1ª in regular season di Serie A1, vittoria in finale contro Nettuno (4-3).
      Campione d'Italia (8º titolo).
  • 2000: Semenzato Rimini  · 1ª in regular season di Serie A1, vittoria in finale contro Nettuno (4-0).
      Campione d'Italia (9º titolo).
  • 2001: Semenzato Rimini  · 1ª in regular season di Serie A1, sconfitta in finale contro Nettuno (2-4).
      Vincitore della Coppa Italia (1º titolo).
  • 2002: Semenzato Rimini  · 1ª in regular season di Serie A1, vittoria in finale contro Nettuno (4-1).
      Campione d'Italia (10º titolo).   Vincitore della Coppa Italia (2º titolo).
  • 2003: Semenzato Rimini  · 2ª in regular season di Serie A1, sconfitta in semifinale contro Modena (3-4).
  • 2004: Telemarket Rimini  · 5ª in regular season di Serie A1.
  • 2005: Telemarket Rimini  · 4ª in regular season di Serie A1, sconfitta in semifinale contro Bologna (1-4).
  • 2006: Telemarket Rimini  · 4ª in regular season di Serie A1, vittoria in finale contro Grosseto (4-1).
      Campione d'Italia (11º titolo).
  • 2007: Telemarket Rimini  · 5ª in regular season di IBL.
  • 2008: Telemarket Rimini  · 6ª in regular season di IBL.
  • 2009: Telemarket Rimini  · 2ª in regular season di IBL, 3ª nel girone di semifinale.
  • 2010: Telemarket Rimini  · 3ª in regular season di IBL, 4ª nel girone di semifinale.
  • 2011: Telemarket Rimini  · 5ª in regular season di IBL.
  • 2012: (senza sponsor)  · 3ª in regular season di IBL, 2ª nel girone di semifinale, sconfitta in finale contro San Marino (2-4).
  • 2013: (senza sponsor)  · 2ª in regular season di IBL, sconfitta in finale contro San Marino (2-3).
      Vincitore della Coppa Italia (3º titolo).
  • 2014: (senza sponsor)  · 2ª nel girone di semifinale, sconfitta in finale contro Bologna (3-4).
      Vincitore della Coppa Italia (4º titolo).
  • 2015: (senza sponsor)  · 2ª nel girone di semifinale, vittoria in finale contro Bologna (4-0).
      Campione d'Italia (12º titolo).
  • 2016: (senza sponsor)  · 2ª in regular season di IBL, sconfitta in finale contro Bologna (2-4).
      Vincitore della Coppa Italia (5º titolo).
  • 2017: (senza sponsor)  · 4ª in regular season di IBL, vittoria in finale contro San Marino (3-0).
      Campione d'Italia (13º titolo).
  • 2018: (senza sponsor)  · 2ª in regular season di Serie A1, sconfitta in semifinale contro Parma (2-3).

PalmarèsModifica

Trofei ufficialiModifica

NazionaliModifica

18 trofei

1975, 1979, 1980, 1983, 1987, 1988, 1992, 1999, 2000, 2002, 2006, 2015, 2017
2001, 2002, 2013, 2014, 2016

InternazionaliModifica

3 trofei

1976, 1979, 1989

Trofei minoriModifica

  • Campionato di serie B: 1
1966
  • Campionato di serie C: 1
1969
 
Festeggiamenti per lo scudetto 2015

Archivio stagioniModifica

NoteModifica

  1. ^ Amarcord: Era l'anno 1967 serie B. Sponsor: Hudson's Bay, baseballrimini.net.
  2. ^ Torna a Rimini lo scudetto del baseball[collegamento interrotto], il Resto del Carlino, 10 ottobre 1999.
  3. ^ Una stella di nome Rimini, baseball.it, 11 ottobre 2002.
  4. ^ Baseball, Zangheri presidente record lascia il Rimini, gazzetta.it, 24 novembre 2017.
  5. ^ Simone Pillisio lascia i Pirati, newsrimini.it, 17 gennaio 2019.
  6. ^ Pillisio a Nettuno: presto Presidente con il sogno-scudetto, baseball.it, 18 gennaio 2019.
  7. ^ L’ultimo “sfregio” di Pillisio: la parola fine sulla storia dei Pirati di Rimini, corriereromagna.it, 5 marzo 2019.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica