Arancione
Coordinate spettrali
590 nm
625 nm
Lunghezza d'onda del colore nello spettro visibile


Lunghezza d'onda ~590-625 nm[1]
Frequenza ~508-479 Tz
Energia del fotone ~2.101-1.983 eV
Colori dell'arcobaleno
                                       
Colori acromatici
              
Altri colori
                             

L'arancione (usata anche la forma arancio) è uno dei colori dello spettro percepibile dall'occhio umano, classificato come "colore caldo".

Si trova tra il rosso e il giallo e ha una lunghezza d'onda di circa 590-625 nanometri.[1]

Un fascio di luce arancione può avere uno spettro non monocromatico, in quanto si può ottenere, ad esempio, per sintesi additiva di verde e rosso, o per sintesi sottrattiva di magenta e giallo.

EtimologiaModifica

L'arancione è il colore del frutto dell'arancio da cui ha preso il nome. Nelle lingue europee, prima dell'introduzione nel continente di questo frutto, avvenuta tra il X secolo ed il XI secolo, non vi era una parola che definisse tale colore né una nozione precisa di esso, che veniva spesso considerato rosso. Per questo motivo sono rimaste nell'uso locuzioni come "pesci rossi", "gatti rossi", "capelli rossi", nonostante questi appaiano arancioni.[2]

In naturaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Pigmento biologico.

Alcuni minerali che possono assumere colorazione arancione sono la calcite e l'opale.

Nel mondo vegetale, l'arancione può indicare la presenza di carotenoidi, carotene o flavonoidi.[3] L'arancione è il colore di molti agrumi (arance, mandarini, kumquat, ecc.), altri frutti, fiori, foglie (che assumono tipicamente questo colore in autunno, assieme al giallo e al marrone) e licheni.

Il colore arancione è presente in molte specie acquatiche (tra cui pesci e molluschi), negli insetti e nel piumaggio di alcuni uccelli (come la Rupicola peruviana) e rettili (Furcifer pardalis).

PercezioneModifica

Negli esseri umaniModifica

 
Risposta dei coni a ciascuna lunghezza d'onda dello spettro visivo. Il campo dellarancione è coinvolto dai coni di tipo M e L, mentre i coni di tipo S non sono sensibili all'arancione.

Negli esseri umani, il colore arancione viene percepito attraverso dei coni (che sono delle cellule fotorecettrici presenti sulla retina dell'occhio) appositamente deputati a distinguere i colori. Esistono tre tipi di coni nell'occhio umano: S, M e L. Ciascuno di questi tipi percepisce un particolare intervallo di colori e la percezione dei singoli colori nasce dalla combinazione dei diversi stimoli. In particolare il colore arancione è associato a una stimolazione dei coni L maggiore rispetto alla stimolazione dei coni M (mentre i coni S non sono stimolati dall'arancione).

Negli animaliModifica

ColorazioneModifica

Pigmenti e colorantiModifica

In pirotecnicaModifica

Nel vetroModifica

Nella tecnologia laserModifica

 
Lunghezze d'onda associate ai diversi tipi di laser commerciali

In chimica analiticaModifica

Saggio alla fiamma in presenza di calcio (a sinistra) e sodio (a destra).

Nel saggio alla fiamma, una fiamma di colore arancione può indicare la presenza di calcio o sodio.

Nell'indicatore universale, il colore arancione denota una soluzione con pH moderatamente acido.

In istologiaModifica

CodificaModifica

   Codifica colore
Nome HTML e rappresentazione Orange     
HEX #FF8000
sRGB1 (rgb) (255; 128; 0)
 
 
 
 
CMYK2 (cmyk) (0; 49; 100; 0)
 
 
 
 
 
HSV (hsv) (30°; 100%; 100%)
 
 
 
Gradazioni di arancione
Colore complementare (nello spazio colore sRGB) Azzurro      (0; 127; 255)
Riferimento
[4]
1: normalizzato a [0-255] (byte)
2: normalizzato a [0-100] (%)

Nell'ambito dell'elettronica, prima dell'avvento degli schermi a colore, l'arancione non poteva essere visualizzato attraverso gli schermi in bianco e nero. A partire dall'introduzione delle tecniche di cinematografia a colori (come il processo Kinemacolor del 1908 e il successivo Technicolor del 1916), è stato possibile visualizzare nello stesso schermo elettronico diverse sfumature di colori, tra cui anche l'arancione, utilizzando diverse codifiche del colore, tra cui quelle indicate di seguito.

RGBModifica

Nella codifica RGB essendo ottenuto dalla combinazione del giallo e del rosso, che sono rispettivamente rappresentati dai codici (255; 255; 0) e (255; 0; 0), il codice dell'arancione è dato dalla terna i cui valori sono la media dei valori delle terne del rosso e del giallo, ovvero (255; 128; 0), ovvero con il valore massimo (255) della componente rossa, il valore medio (128) della componente verde e un valore nullo (0) della componente blu. Tale combinazione nel sistema numerico esadecimale (HEX) corrisponde al valore #FF8000 (utilizzato ad esempio nel linguaggio HTML per identificare il colore arancione). In realtà, la media tra i valori 0 e 255 è 127,5, ma siccome nella codifica RGB si usano solo interi, tale valore è arrotondato convenzionalmente per eccesso a 128. A livello teorico, quindi, l'arancione "puro" è un colore intermedio tra il colore rappresentato dalla terna (255; 127; 0) e il colore rappresentato dalla terna (255; 128; 0), che dal punto di vista pratico sono due colori quasi indistinguibili dall'occhio umano, per cui non si commette un grosso errore a definire l'arancione "puro" come il colore rappresentato dalla terna (255; 128; 0).

Gli schermi che si basano sulla codifica RGB hanno tre tipi di pixel: rossi, verdi e blu, aventi una forma e una disposizione differente a seconda dello specifico tipo di schermo (ad esempio TV CRT, PC CRT o LCD); la visualizzazione del colore "arancione" corrisponde dunque all'accensione dei pixel di colore rosso al 100% e all'accensione dei pixel di colore verde al 50%, mentre la visualizzazione di varianti del colore arancione corrisponde a una combinazione dei tre tipi di pixel con valori prossimi ai valori dell'arancione "puro".

HSVModifica

HSLModifica

In HTMLModifica

PantoneModifica

Combinazioni con altri coloriModifica

Nell'ambito del web, miscelando attraverso miscelazione sottrattiva il colore "arancione" (inteso come colore la cui codifica esadecimale è #FF8000) con altri colori, si ottengono le seguenti combinazioni:[5]

Arancione (#FF8000)
    
+ Bianco (#FFFFFF)
    
= Albicocca (#FFC080)
    
Arancione (#FF8000)
    
+ Nero (#000000)
    
= Marrone (#804000)
    
Arancione (#FF8000)
    
+ Rosso (#FF0000)
    
= Rosso-arancio (#FF4000)
    
Arancione (#FF8000)
    
+ Blu (#0000FF)
    
= Viola (#804080)
    
Arancione (#FF8000)
    
+ Verde (#00FF00)
    
= Verde (#80C000)
    
Arancione (#FF8000)
    
+ Giallo (#FFFF00)
    
= Oro (#FFC000)
    

Le combinazioni della tabella precedente sono valide solo "a video" e i colori risultanti sono ottenuti a partire dal codice del colore, ovvero attraverso un procedimento matematico da cui si ottiene il codice del colore che è la combinazione "teorica" dei primi due colori.

Nel caso della pittura, della stampa e in altri ambiti in cui il colore arancione non è ottenuto su uno schermo elettronico, bensì attraverso l'utilizzo di un pigmento o colorante, il colore che ne risulta può essere più o meno differente a seconda delle sostanze utilizzate, dal supporto e della proporzione dei due colori iniziali.

La miscelazione dell'arancione con gli altri colori fornisce dei risultati differenti da quelli indicati sopra nel caso in cui si utilizzino tecniche di miscelazione additiva (ad esempio combinando tra loro due fasci di luce di due colori).

SimbolismoModifica

In psicologiaModifica

Dal punto di vista psicologico, l'arancione è associato all'umore allegro, all'espansività, al carattere spiritoso ed estroverso.[2]

Nell'arteModifica

In politica, araldica e vessillologiaModifica

Festività e religioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Colori liturgici.
  • L'arancione indica il Protestantesimo nell'Irlanda del Nord e l'Induismo in India.
  • I cristiani usavano un tempo questo colore come simbolo dei peccati di gola.
  • Gli antichi romani utilizzavano questo colore per il tessuto degli abiti nuziali delle donne, poiché esso è un colore caldo, adatto quindi a simboleggiare l'unione dei sentimenti nel matrimonio.
  • Nell'induismo indica la rinuncia ai beni materiali e l'ascetismo, ed è utilizzato in particolare per gli abiti dei sannyasi e dei brahmacharya; è utilizzato anche dai neo-sannyasi, i seguaci di Osho Rajneesh, per questo soprannominati gli arancioni.
  • Il colore arancione è anche il colore del secondo Chakra.

Nella segnaleticaModifica

  • Poiché è il colore che più risalta con l'azzurro del cielo, una particolare tonalità detta "arancione fiamma" è spesso utilizzata per la segnaletica

Nello sportModifica

 
Palla di bandy

È il colore principale di molte squadre sportive nazionali. La nazionale di calcio dei Paesi Bassi è definita Oranje, il termine olandese per arancione.

Nella cromoterapiaModifica

In cromoterapia aiuterebbe a rendere le persone più ottimiste, estroverse e spontanee. Inoltre, sarebbe utile per combattere la depressione.

Altre simbologieModifica

Nel lessicoModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Georgia State University Department of Physics and Astronomy, Spectral Colors, su HyperPhysics site. URL consultato il 20 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 27 ottobre 2017).
  2. ^ a b AA.VV., L'arancione, rincalzo di un grande attore, in Hugh Stancliffe (a cura di), Colore, Milano, Idea Libri, 1987, p. 194, ISBN 88-7082-011-4.
  3. ^ Cure-naturali.it - Le proprietà dei colori di frutta e verdura
  4. ^ (EN) HTML w3schools.com - Color Names
  5. ^ w3schools.com - HTML Color Mixer

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