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Riserva naturale del Meisino e dell'Isolone Bertolla

Riserva naturale del Meisino e dell'Isolone di Bertolla
Parco meisino sfondo superga.jpg
Tipo di areaRiserva regionale
Class. internaz.ZPS IT1110070[1]
StatiItalia Italia
RegioniPiemonte Piemonte
ProvinceTorino Torino
ComuniTorino, San Mauro Torinese
Superficie a terra245[2] ha
Provvedimenti istitutiviLR 17 aprile 1990, n. 28[3]
GestoreEnte di gestione delle aree protette del Po torinese
Mappa di localizzazione
Sito istituzionale

Coordinate: 45°05′24″N 7°43′48″E / 45.09°N 7.73°E45.09; 7.73

Parco del Meisino
Meisino viale pioppi.jpg
Uno dei viali di pioppi che attraversano il parco
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàTorino
Caratteristiche
TipoParco pubblico
Superficie45 ha[4]
Inaugurazioneanni Ottanta del Novecento
GestoreComune di Torino
Aperturatutto il giorno, tutti i giorni dell'anno
Mappa di localizzazione
Sito web

La Riserva naturale del Meisino e dell'Isolone di Bertolla è un'area naturale protetta, più precisamente una riserva naturale a gestione regionale, è una delle 12 aree protette che compongono il Parco del Po Torinese.

Parco del MeisinoModifica

La riserva naturale fu istituita per tutelare le zone umide presenti attorno alla confluenza nel Po della Stura di Lanzo.[1]
Al suo interno, è incluso il parco del Meisino, un nome che deriva dal piemontese mezzino, ovvero terra di mezzo, a intendere il lembo di terra tra un tratto del fiume Po e l'area pianeggiante ai piedi della collina di Superga; è uno dei più grandi parchi della città di Torino, disteso lungo la destra idrografica del fiume Po. Con un'estensione di 450.000 m² (45 ettari), l'area è collocata in zona Borgata Rosa-Sassi, nella VII Circoscrizione di Torino, a nord-est della città, tra un'ansa del suddetto fiume, via Agudio, il Ponte di Sassi, corso Casale e strada del Meisino.[2]. Essa comprende l'area del cimitero di Sassi, poi si estende a nord-est sotto il ponte di Corso Luigi Sturzo/Diga del Pascolo (derivatore AEM)/curva circolare detta delle "Cento Lire", proseguendo sempre sulla riva destra del fiume e congiungendosi quindi a San Mauro Torinese, attraverso la zona detta di Pulchra Rada (dal latino = bella spiaggia, da cui Pulchrerada, antico nome del limitrofo comune).
La pista pedonale-ciclabile che costeggia il parco, attraversa anche il rivo di Sant'Anna e il rivo di Costaparigi, entrambi provenienti dalla collina di Superga. Nei pressi di quest'ultimo, è presente anche la piccola villa detta del Bajno.
La passerella ciclopedonale che scavalca il Rio di Costaparigi è stata dedicata nel 2008 ad Alex Langer, ecologista, pacifista ed esponente politico dei Verdi[5].

Altre due importanti aree, incluse nella riserva naturale torinese, sono il parco Colletta e il parco dell'Arrivore, questi ultimi però entrambi collocati in sinistra idrografica rispetto al Po.[6] Anche l'Isolone di Bertolla è situato in sinistra idrografica del Po, che lo separa dal parco del Meisino, ed a nord è delimitato dal canale dell'Azienda Energetica Metropolitana.[2]

StoriaModifica

 
Canale di derivazione AEM all'interno del Parco

L'area oggi tutelata fu spesso soggetta a ricorrenti allagamenti causati dalle piene del Po. Il problema fu risolto nell'anno 1952 dalla posa di un argine in muratura, il quale aveva l'obiettivo primario di creare, assieme alla Diga del Pascolo, un invaso per la produzione di energia idroelettrica. [7]. Il cosiddetto "Canale Derivatore" della Diga, passante a sinistra dell'insenatura, si ricongiunge poi a San Mauro Torinese, e creò l'artificiale Isolone Bertolla.
La prima realizzazione del parco del Meisino, che data 1988 e fu curata dalla sesta circoscrizione[8], fu messa in forse da una proposta di una variante al piano regolatore di Torino che avrebbe comportato la realizzazione di una grande quantità di fabbricati residenziali nell'area. Tale variante fu però accantonata anche per l'opposizione di varie associazioni ambientalistiche e la legge regionale 28 del 1990 istituì nell'area la Riserva Naturale Speciale del Meisino e dell'Isolone Bertolla.
Il parco fu inoltre incluso nel sistema delle aree protette della fascia fluviale del Po.[9] L'originaria legge istitutiva è stata abrogata dal Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità, che all'articolo 12 affida la gestione della riserva all'Ente di gestione delle aree protette del Po torinese.

Anche il Parco Colletta fu inaugurato negli anni ottanta, mentre per il completamento del parco dell'Arrivore si dovette attendere l'ottobre del 2009.[10]

L'odierna area della riserva comprende, oltre ad aree in precedenza agricole, anche un ex galoppatoio militare, in precedenza utilizzato dall'esercito come poligono di tiro[7] e successivamente, nell'ambito del processo di federalismo demaniale, trasferito a titolo gratuito alla Città di Torino.[11][12]

Isolone di BertollaModifica

 
Isolone Bertolla

L'Isolone di Bertolla, creato artificialmente nel 1953 attraverso la Diga del Pascolo e il Canale Derivatore, rappresenta un'area naturalistica pressoché intatta; è l'unico esempio di garzaia urbana presente in Italia. Il suo nome deriva dall'omonimo quartiere (a sua volta derivato da un prediale), che si trova sulla riva sinistra del fiume Po, nella VI Circoscrizione di Torino, in realtà a sua volta la parte meridionale-fluviale del più vasto quartiere Barca.
L'isolone è di forma molto allungata, e prosegue fino a San Mauro Torinese. Al suo interno, sono presenti molti pioppeti in via di rinaturalizzazione, utilizzati per la nidificazione da una vasta colonia di aironi cenerini. Anche il resto della riserva presenta un notevole interesse ornitologico, potendosi osservare circa 100 diverse specie di uccelli.
Tra di esse possono essere ricordate lo svasso maggiore e il tuffetto. Tra i canneti che circondano il bacino della diga del Pascolo nidificano inoltre il germano reale e la gallinella d'acqua.[2]

FruizioneModifica

 
L'area adibita a orti urbani

Il parco del Meisino è sfruttato dagli abitanti della città di Torino come luogo di passeggiate e di allenamenti podistici. Al suo interno vi sono alcune strutture sportive, tra le quali un centro ippico, campi da calcio e da beach volley[13] e campi da bocce[14]

Talvolta il parco viene anche utilizzato per manifestazioni competitive (es. Royal Half Marathon), ed è sempre aperto 24 ore al giorno; al suo interno si pratica il birdwatching.[9]

Il parco è percorso da una pista ciclabile realizzata dal comune di Torino; nella sua parte più lontana dal fiume, a ridosso di Borgata Rosa, sono presenti 53 orti urbani assegnati di preferenza ai residenti della zona.[15]

NoteModifica

  1. ^ a b Zone umide in Piemonte, Arpa Piemonte; allegato Siti Natura 2000 presenti in Piemonte al cui interno ricadono zone umide, pag. 136; on-line in .pdf su http://gis.csi.it/parchi/Testo/zone_umide.pdf Archiviato il 20 febbraio 2011 in Internet Archive. (consultato nell'aprile 2013)
  2. ^ a b c d Riserva Naturale del Meisino e dell'Isolone di Bertolla, scheda su www.parks.it/riserva.meisino.isole.bertolla (consultato nell'aprile 2013)
  3. ^ Legge che venne abrogata e superata dalla Legge regionale n. 19 del 29 giugno 2009 Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità.
  4. ^ Parchi fluviali, pagina su http://www.comune.torino.it/verdepubblico/patrimonioverde/parchi-giardini/fluviali.shtml www.comune.torino.it] (consultato nell'aprile 2013)
  5. ^ Servizio Telematico Pubblico - Ufficio Stampa, Comunicati Stampa
  6. ^ Mappa della riserva on-line su www.parks.it (consultato nell'aprile 2013)
  7. ^ a b Zone verdi e parchi nella Circoscrizione 7, scheda su www.comune.torino.it (consultato nell'aprile 2013)
  8. ^ Circoscrizione che al tempo comprendeva l'area del Meisino
  9. ^ a b Parco del Meisino ed Isolone Bertolla, Paolo Marotto e Luciano Ruggieri su www.torinobirdwatching.net (consultato nell'aprile 2013)
  10. ^ Parco dell'Arrivore, www.comune.torino.it (consultato nell'aprile 2013)
  11. ^ Quale futuro per l'ex galoppatoio? Archiviato il 1º marzo 2016 in Internet Archive.
  12. ^ I Consiglieri comunali all’Ex Galoppatoio militare Archiviato il 16 gennaio 2017 in Internet Archive.
  13. ^ Sportclub Meisino, pagina su www.sportclubmeisino.it/ (consultato nell'aprile 2013)
  14. ^ S.M.S. MEISINO, www.borgatarosa-sassi.it (consultato nell'aprile 2013)
  15. ^ Il Parco del Meisino, scheda sul parco, su borgatarosa-sassi.it. URL consultato il aprile 2013.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • [1] guida al parco del Meisino su Torino birdwatching