Rocky (The Rocky Horror Show)

personaggio fittizio del The Rocky Horror Show
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Rocky
UniversoThe Rocky Horror Picture Show e The Rocky Horror Show
Lingua orig.Inglese
AutoreRichard O'Brien
Interpretato da
Specieumana
SessoMaschio

Rocky Horror (come viene indicato nei titoli di testa del film) o più semplicemente Rocky è un personaggio inventato da Richard O'Brien e apparso nel The Rocky Horror Show del 1973 e nel The Rocky Horror Picture Show. È stato interpretato da Rayner Bourton nel musical e da Peter Hinwood, doppiato dal cantante australiano Trevor White, nel film.

Il personaggioModifica

Rocky è una creatura costruita in laboratorio da Frank-N-Furter, è l'incarnazione dell'amante perfetto: biondo, muscoloso, depilato e un po' tonto. Privo del dono della parola, emette solo suoni gutturali, è però perfettamente in grado di cantare, esibendosi, infatti, nel brano The Sword of Damocles non appena "nato".

Nella parodia-omaggio al cinema horror e fantascientifico, Rocky è la trasfigurazione del Mostro di Frankenstein: come lui non parla, ha paura del fuoco, ha difficoltà ad interagire con gli altri ed esprime comportamenti basilari, infantili.

La prima apparizione di Rocky si ha nel laboratorio di Frank-N-Furter, dove emerge da una vasca trasparente, completamente bendato in una doppia citazione (oltre al mostro di Frankenstein, ricorda anche La Mummia, e come questo si muove), poco dopo che gli è stata infusa la vita dal suo creatore, e qui intona la sua prima canzone. Frank-N-Furter lo ha creato per soddisfare il suo bisogno di un amante, perciò gli ha donato un bell'aspetto, senza troppo badare al suo intelletto: gli ha infatti impiantato solamente mezzo cervello, asportato da Eddie, il motociclista precedentemente amato dalla "groupie" di Frank-N-Furter, Columbia

Immediatamente dopo la creazione, Frank-N-Furter e Rocky si rinchiudono in un talamo nuziale completamente nero. Successivamente Rocky viene qui lasciato solo e terrorizzato con un candelabro (come detto ha paura del fuoco) da Riff Raff, fuggendo per poi ritornare nel laboratorio e nascondersi nella vasca da cui ha avuto origine, dove viene ritrovato da Janet che gli offre le proprie cure e il proprio corpo cantando il proprio inno di liberazione sessuale Touch-a, touch-a, touch me.

Rocky termina la propria breve esistenza nel gran finale, dove viene ucciso trascinando il corpo del proprio creatore, Frank-N-Furter, arrampicandosi sull'antenna della RKO, in una più che evidente citazione del finale del film King Kong del 1933 (prodotto appunto dalla RKO), poco prima citato anche da Frank-N-Furter nella canzone Don't dream it, be it nella figura di Fay Wray, che interpreta la sensuale eroina protagonista della pellicola.

Brani cantati da RockyModifica

Voci correlateModifica