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Chiesa di San Remigio (Firenze)

edificio religioso di Firenze
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Chiesa di San Remigio
San Remigio.JPG
Facciata
StatoItalia Italia
RegioneToscana
LocalitàFirenze
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareRemigio di Reims
Arcidiocesi Firenze
Stile architettonicoromanico, gotico
Inizio costruzione1350
Completamento1818

Coordinate: 43°46′06.18″N 11°15′30.48″E / 43.768383°N 11.258467°E43.768383; 11.258467

La chiesa di San Remigio è un luogo di culto cattolico del centro storico di Firenze, ubicato nell'omonima piazzetta che fa parte dei vicoli fra piazza Santa Croce e piazza della Signoria.

StoriaModifica

Fuori dalle mura della cerchia antica già dal IX secolo esisteva uno "spedale" dedicato a San Remigio, vescovo di Reims che ospitava i pellegrini francesi in viaggio verso Roma. Una prima chiesa fu costruita al posto dell'ospizio ed è ricordata nel 1040, mentre l'edificio attuale in stile gotico risale al rifacimento del 1350. Fra le famiglie che finanziarono la ricostruzione figurano gli Alberti, i Pepi, i Bagnesi e gli Alighieri, i cui stemmi ricorrono incisi sui pilastri ottagonali e sulle pareti.

Altri ampliamenti ed innovazioni furono approntati nei secoli successivi, in particolare nel Seicento furono posti due altari barocchi e nel 1818 fu realizzato l'altare maggiore da Leopoldo Pasqui.

DescrizioneModifica

 
Interno

EsternoModifica

La facciata romanica è in pietra forte ed è a capanna. Al centro, si apre il portale, sormontato da un architrave in pietra e da lunetta con arco a sesto acuto; sulla destra, si apre un secondo portale, più piccolo, con lunetta a tutto sesto. Al di sopra del portale principale, vi è una monofora; i due spioventi della facciata sono decorati da archetti ciechi pensili, i quali continuano anche lungo il fianco sinistro.

Nel chiostro annesso alla chiesa, si trova una statua in bronzo raffigurante San Pio da Pietrelcina, realizzata nel 1998.

InternoModifica

L'interno della chiesa è tre navate, con quella centrale poco più alta rispetto alle laterali; esse sono coperte con volta a crociera affrescata con figure di Santi (XIV secolo) e separate da pilastri ottagonali con capitelli scolpiti. Ciascuna delle tre navate termina con una cappella quadrangolare.

A destra del portale, vi è una scultura in bronzo di Daphné Du Barry raffigurante il Battesimo di San Clodoveo, della fine del XX secolo. Lungo la navata di destra, si trovano due altari laterali: il primo ospita San Remigio battezza Re Clodoveo, pala di Giuseppe Bezzuoli (1821), il secondo, invece, i resti di un affresco con San Sigismondo, seconda metà del XIV secolo. Lungo la navata di sinistra, poi, vi sono alcuni affreschi del XVI secolo raffiguranti San Cristoforo. Nella cella campanaria, invece, si trovano alcune graziose sinopie di affreschi tardo-gotici perduti, raffiguranti Scene di Caccia e Eremiti nel deserto (XV secolo).

Nella cappella terminale della navata di destra, vi è un dipinto della fine del XII secolo raffigurante Madonna con il Bambino, attribuito al Maestro di San Remigio, o secondo altre ipotesi a Gaddo Gaddi. Nella cappella in fondo alla navata di sinistra, invece, sopra l'altare, si trova l'Immacolata Concezione di Jacomo Chimenti detto l'Empoli (1591). La cappella centrale è interamente occupata dal presbiterio, rialzato di alcuni gradini rispetto al resto della chiesa; in essa si trovano l'altare maggiore e un Crocifisso ligneo del XVI secolo.

Organo a canneModifica

Sulla cantoria situata lungo la navata laterale di destra sopra l'ingresso della sacrestia, si trova l'organo a canne. Lo strumento venne costruito nel 1584 da Giovanni Pietro Contini ed ampliato nella seconda metà del XVIII secolo dagli organari pistoiesi Filippo e Antonio Tronci e nuovamente nel 1843 da Antonio Ducci che ampliò il somiere Tronci, realizzò la Basseria ed installò alcuni registri nuovi. Nel 2001 l'organo è stato oggetto di un restauro da parte di Riccardo Lorenzini.

Lo strumento, a trasmissione meccanica dispone di 12 registri, dei quali alcuni divisi in Bassi e Soprani; essi sono azionati da pomelli disposti in due colonne verticali alla sinistra del manuale. La consolle, a finestra, ha un'unica tastiera e pedaliera a leggio.

Opere già in San RemigioModifica

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