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Geografia fisicaModifica

Il centro storico, ricostruito nell'immediato dopoguerra, è situato nella piana cassinate, su di un colle costituito per lo più da tufo. A valle del colle su cui la frazione è collocata, scorre il fiume Gari.

StoriaModifica

La città in epoca romana era attorniata da pagi; uno di questi, passando per le vicende medievali, è divenuto l'attuale località Sant'Angelo in Theodice.

Sant'Angelo in Theodice nasce effettivamente nel periodo dell'alto medioevo che vede diffondersi il fenomeno dell'incastellamento. Nella Terra di San Benedetto il fenomeno iniziò alla metà del X secolo. Nel periodo precedente il territorio era controllato tramite curtis, con abitato disperso ed una cella monastica con una piccola chiesa a cui faceva riferimento la popolazione.

L'abate di Montecassino Aligerno conduce i monaci benedettini nel 949 alla loro storica sede dopo che questi erano dovuti fuggire a Capua nell'883 a causa dell'espansione saracena e alla distruzione della storica abbazia. Lo stesso abate Bertario fu decapitato dagli invasori. Seguirono per il cassinate quarant'anni di insicurezza e instabilità con la conseguenza dell'arretramento della superficie coltivata e la popolazione allo sbando. La vittoria nell'agosto 915 della lega cristiana di papa Giovanni X nella battaglia del Garigliano segnò la ripresa da parte della nobiltà locale del controllo della Terra.

Queste premesse portano Aligerno a realizzare, senza chiedere autorizzazione all'imperatore o ai principi capuani, la rocca Janula, il castrum di Sant'Angelo in Theodice e la torre di San Giorgio a Liri. Il principe di Capua, Pandolfo I Capodiferro, approvò nel 967 tali fortificazioni ed autorizzò i benedettini a costruire quante altre fortificazioni ritenessero necessarie per la tutela del loro territorio. Nel periodo che segue il castrum, insediamento concentrato e fortificato sulle alture, diventa progressivamente l'elemento fondamentale di controllo e amministrazione del territorio.

Ci è giunto un documento esemplare riguardante la fondazione di Sant'Angelo, primo castrum di Montecassino. Il contratto attesta che in località at Teudice, attorno alla chiesa di S. Michele Arcangelo, si stanziarono 34 famiglie; ogni famiglia ricevette una particella all'interno delle previste mura, su cui edificare, più una all'esterno, da coltivare; le famiglie dei coloni con i commenditi, i dipendenti, avevano diritto di residenza nel castrum e il dovere di conciare castellum sotto la guida dei magistri fabricatores inviati dall'Abate.

La storia di Sant'Angelo si lega strettamente a Cassino/San Germano. Sant'Angelo fu per lungo periodo anche comune autonomo, riaggregato a Cassino nel 1860 con decreto n°36 dell'11 luglio dell'allora Re delle Due Sicilie Francesco II;[2] allora Cassino contava circa 8000 abitanti, Sant'Angelo 3000. Al suo tempo il comune confinava a nord con San Germano (oggi Cassino), ad est con Cervaro e San Vittore, a sud-est con Rocca d'Evandro, a Sud con Sant'Apollinare, e ad ovest con Pignataro Interamna.

Con la città ha condiviso anche i lutti, le violenze e le distruzioni, in particolare quando si attestò la linea difensiva tedesca detta Linea Gustav per bloccare l'avanzata degli alleati nella Seconda guerra mondiale; nell'area della cittadina si combatté dal 20 al 22 gennaio 1944 la cruenta battaglia del fiume Rapido che si concluse con la sconfitta americana. Oggi con la città condivide soprattutto le ampie prospettive di crescita. La frazione, negli ultimi anni, va estendendosi sempre più con villette e case a schiera, diventando una vera e propria zona residenziale di Cassino.

EconomiaModifica

TurismoModifica

La frazione è spesso meta di passaggio dei turisti che si recano a Cassino, per via della Campana della Pace, collocata vicino al ponte sul fiume Gari, lungo la strada provinciale che conduce alla zona degli Antridonati.

SportModifica

La Theodicea era la squadra di calcio della frazione, il massimo livello raggiunto dalla formazione è stato la Promozione Regionale (l'attuale Eccellenza Regionale). Recentemente è stata rifondata come squadra giovanile e dalla stagione 2012/13 milita nel campionato provinciale di Terza Categoria, nel girone D. Avendo vinto il campionato 2013/14, per la prossima stagione avrà diritto all'iscrizione in Seconda Categoria. Dopo aver vinto anche il campionato di seconda categoria con l'ultima giornata di campionato con il famoso derby contro il Colosseo giocata al Gino Salveti di Cassino vinta 3-0. 2015/16 milita nella prima categoria. All’inizio della stagione 2017/2018 la Theodicea fallisce e di conseguenza viene privata della partecipazione al campionato di Prima Categoria. Nell’estate del 2017 viene fondata, da ragazzi del posto, una nuova società chiamata ASD Nuova Sant’Angelo, militante nel campionato di Terza Categoria Laziale, girone A.

Impianti sportiviModifica

In via mandrine è ubicato il campo sportivo, in cui è presente, oltre al campo di calcio in terra battuta, un campo polivalente da tennis/calcetto in terra rossa, ed un'area attrezzata per il tiro con l'arco. Il vecchio campo sportivo, non omologabile per il campionato di Promozione in cui la Theodicea militava, è tuttora ubicato in via Casali San Montino. È in costruzione invece un centro sportivo nella zona delle case Cooperative. Altro impianto sportivo è collocato in zona Colle Canne/Colle Cedro (nei pressi della zona industriale della vicina Rocca d'Evandro), adatto per il calcio (con fondo in erba naturale). La struttura viene utilizzata da formazioni locali amatoriali.

Infrastrutture e trasportiModifica

La frazione è raggiungibile dal capoluogo comunale con i bus urbani Magni oppure con le linee extraurbane CO.TRA.L. Il territorio della frazione include anche la stazione ferroviaria di Fontanarosa-Cervaro, situata lungo la Ferrovia Roma-Cassino-Napoli. In auto si può raggiungere la frazione partendo da Cassino, attraverso la SP76 e la SP81. Dallo svincolo autostradale di Cassino, invece, si può raggiungere Sant'Angelo attraverso la SP271 Mezzanotte.

NoteModifica

  1. ^ Approssimativamente
  2. ^ "Sant'Angelo in Theodice - frazione di Cassino" di Donato D'Epiro

BibliografiaModifica

  • A cura di Gioacchino Giammaria, Castelli del Lazio meridionale, Laterza 1998
  • Pierre Toubert, Dalla terra ai castelli, Einaudi 1995
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