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Sant'Eufemia a Maiella

comune italiano
Sant'Eufemia a Maiella
comune
Sant'Eufemia a Maiella – Stemma Sant'Eufemia a Maiella – Bandiera
Sant'Eufemia a Maiella – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Pescara-Stemma.png Pescara
Amministrazione
SindacoFrancesco Crivelli (lista civica Per Sant'Eufemia) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate42°07′N 14°01′E / 42.116667°N 14.016667°E42.116667; 14.016667 (Sant'Eufemia a Maiella)Coordinate: 42°07′N 14°01′E / 42.116667°N 14.016667°E42.116667; 14.016667 (Sant'Eufemia a Maiella)
Altitudine878 m s.l.m.
Superficie40,42 km²
Abitanti264[1] (30-6-2019)
Densità6,53 ab./km²
FrazioniRoccacaramanico, San Giacomo
Comuni confinantiCaramanico Terme, Fara San Martino (CH), Pacentro (AQ), Sulmona (AQ)
Altre informazioni
Cod. postale65020
Prefisso085
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT068037
Cod. catastaleI332
TargaPE
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantisanteufemiesi
PatronoSan Bartolomeo Ap.
Giorno festivo24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sant'Eufemia a Maiella
Sant'Eufemia a Maiella
Sant'Eufemia a Maiella – Mappa
Posizione del comune di Sant'Eufemia a Maiella all'interno della provincia di Pescara
Sito istituzionale

Sant'Eufemia a Maiella è un comune italiano di 264 abitanti[1] della provincia di Pescara in Abruzzo. Posta sul versante occidentale del massiccio della Majella, all'interno dell'alta valle dell'Orta, è una località di notevole interesse naturalistico. Fa parte della Comunità montana della Maiella e del Morrone.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

 
Scorcio di Roccacaramanico

Il paese è situato nel tipico ambiente appenninico che altimetricamente si sviluppa passando dalla macchia mediterranea fino a 750 m, passando al bosco misto 800 m, alla faggeta 1500 m, fino all'ambiente, detto lunare, dei pianori culminali della Majella. A ovest si staglia il versante est del gruppo montuoso delle Montagne del Morrone. Il territorio comunale è completamente inserito nel Parco Nazionale della Majella; sul territorio inoltre insiste la riserva naturale di Lama Bianca, di esistenza precedente alla creazione del Parco.

ClimaModifica

Il clima è quello tipico della bassa-media montagna, con abbondanti precipitazioni nevose nel periodo invernale (il manto nevoso al suolo alcune volte sfiora o raggiunge i 2 metri). Le estati sono piacevoli, ventilate e quasi mai eccessivamente calde.

StoriaModifica

Centro fortificato di RoccacaramanicoModifica

Ipotesi corrente che Roccacaramanico sia sorta come punto strategico, di osservazione e di difesa dell'accesso alla valle[2].

 
Scorcio del borgo
 
La via del corso
 
Le case medievali

La sua storia si intreccia con quella di Caramanico: risultano infatti entrambi nell'anno 875, data di fondazione del Monastero di Casauria, tra i possedimenti della badia.

Tra la fine del XIII e la prima metà del XIV secolo si hanno alcune notizie riguardanti interessi, dei signori Cantelmo di Pacentro, in Roccacaramanico.

Successivamente le signorie dei D'Aquino, D'Aragona, D'Angiò, Colonna e Carafa, si succedettero sul territorio in periodi diversi della sua storia. Scarsissime sono le notizie sulla zona nel XVI secolo e nel primo periodo della dominazione spagnola.

Sant'EufemiaModifica

Il borgo sorse nel XIV secolo circa come agglomerato di case pastorali. Il lieve spopolamento del borgo di Rocca verso un luogo più pianeggiante permise la costruzione del centro vero e proprio di Santa Eufemia, nonché della chiesa principale dedicata a San Bartolomeo Apostolo.

Nel 1064 dal Chronicon Casauriense si ha notizia di una chiesa dedicata a St. Eufemia nel territorio di Caramanico, costruita in epoca ignota e donata in questo anno da tal Bernardo al Monastero di S. Clemente a Casauria[3]; è probabile che essa si trovasse proprio qui, e che abbia dato il nome al borgo.

Esso fu feudo della famiglia Colonna, e mantenne fino al '900 uno stile di vita pastorale, lungo il tratturo. Successivamente si è sviluppato come centro turistico per lo sci e per la valorizzazione del borgo di Roccacaramanico.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Borgo medievale di RoccacaramanicoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Roccacaramanico.

Chiesa Madre di San BartolomeoModifica

 
Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo

La Chiesa di San Bartolomeo fu eretta nel XV secolo in stile neo-romanico. La facciata è in pietra, suddivisa in tre settori con finestre. Il portale ha elementi classicheggianti. Sulla destra una piccola cappella della sagrestia collega il campanile alla chiesa. Esso è una torre quadrilatera scandita in tre settori che culminano con una gabbia in ferro battuto che ospita le due campane che segnano l'ora.

L'interno è barocco, ed è stato restaurato nel Duemila. Ha una grande navata centrale e due laterali simili a cappella. Possiede un tabernacolo in legno del Seicento costruito dai Cappuccini. Esso è assai decorato con colonne tortili e immagini dorate di angeli e dei santi protettori del paese.

Turismo: il borgo di RoccacaramanicoModifica

 
Chiesa madre di Roccacaramanico

Il borgo di Roccacaramanico si trova vicino al paese, sito nel colle montuoso più in alto nella valle dell'Orta.

Il paese è di origini medievali, fondato nel Mille, ed è meta di turismo per la sua vicenda di spopolamento intorno agli anni ottanta del Novecento. Infatti il paese risulta inaccessibile nel periodo invernale per via delle abbondanti nevicate, e così rimase in borgo fantasma fimo ai primi anni Duemila quando venne recuperato. Turisti acquistarono case abbandonate per riportarle allo splendore originario è venne restaurata la chiesa madre per allestire in museo dedicato alla vita contadina abruzzese.

MuseiModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[4]

 

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2006 2011 Mario Crivelli lista civica Sindaco
2011 in carica Francesco Crivelli lista civica Per Sant'Eufemia Sindaco

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019.
  2. ^ Roccaramanico.it - Storia, su roccacaramanico.it. URL consultato l'11 aprile 2011.
  3. ^ A. L. Antinori, Annali degli Abruzzi, VI, Bologna, Forni Editore, 1971, p. sub anno 1064.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

BibliografiaModifica

  • Sant'Eufemia a Majella, in Borghi e paesi d'Abruzzo, vol. 9, Pescara, Carsa Edizioni, 2008, pp. 73-82, SBN IT\ICCU\PBE\0049357.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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