Scafa

comune italiano
Scafa
comune
Scafa – Stemma Scafa – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Pescara-Stemma.png Pescara
Amministrazione
SindacoMaurizio Giancola (Centrodestra) dal 7-5-2012
Territorio
Coordinate42°16′N 14°01′E / 42.266667°N 14.016667°E42.266667; 14.016667 (Scafa)Coordinate: 42°16′N 14°01′E / 42.266667°N 14.016667°E42.266667; 14.016667 (Scafa)
Altitudine108 m s.l.m.
Superficie10,34 km²
Abitanti3 612[1] (30-6-2019)
Densità349,32 ab./km²
FrazioniColle Mampioppo, Colle Pento, Colle Mulino, Tornaturo, De Contra, Pianapuccia, Zappino, Cesare, Marulli, Basilico, Piano d'Orta
Comuni confinantiAbbateggio, Alanno, Bolognano, Lettomanoppello, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Torre de' Passeri, Turrivalignani
Altre informazioni
Cod. postale65027
Prefisso085
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT068039
Cod. catastaleI482
TargaPE
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantiscafesi
PatronoMadonna del Carmelo
Giorno festivoUltima domenica di agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Scafa
Scafa
Scafa – Mappa
Posizione del comune di Scafa all'interno della provincia di Pescara
Sito istituzionale

Scafa è un comune italiano di 3 612[1] abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo.

StoriaModifica

Scafa fu fondata nel 1948 quale stazione principale pescarese, assieme a Manoppello, di escavazione nelle cave.

Il comune era già integro nella metà dell'800, ma era solo un piccolo agglomerato di case, dipendente come frazione di San Valentino in Abruzzo Citeriore.

Oggi Scafa è anche stazione ferroviaria per i treni provenienti da Roma-Sulmona-L'Aquila e Popoli diretti a Chieti-Pescara.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Chiesa della Madonna del CarmeloModifica

Fu ricostruita completamente nel 1948 circa a navata unica, in cemento e pietra. La chiesa ha la facciata decorata in pietra, da un portale strombato e da un rosone. Il campanile è a torre.

Architetture civiliModifica

Mulino FarneseModifica

Costruito nel '700 per dare lavoro alla popolazione, si tratta di una grande masseria con mulino ad acqua. Oggi fa parte del parco naturale comunale ed è stato restaurato.

NaturaModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[2]

 

Lingue e dialettiModifica

Le originarie parlate di Scafa e San Valentino in Abruzzo Citeriore, se si considerano nella loro varietà dialettale più stretta ed originaria, appartengono all'abruzzese orientale adriatico, a sua volta inserita nel vasto sistema dialettale centro-meridionale, che si estende dall'Umbria e dalle Marche centrali fino alla Sicilia. L'attuale vernacolo del territorio scafese è però quello della koinè dell'area metropolitana pescarese-chietina, che si è sviluppata nella seconda metà del secolo scorso a seguito del boom demografico che ha interessato Pescara, la costa ed il suo entroterra, e che è a fondamento sia dell'attuale registro intermedio dell'italiano regionale sia del registro dialettale regionale abruzzese adriatico propriamente detto. Scafa si ricollega in particolare alle parlate dell’area chietina, avendo fatto parte della provincia di Chieti fino al 1927: netta risulta infatti, alle orecchie degli stessi scafesi, la differenza con il dialetto della vicina Alanno, la quale, essendo situata al di là del fiume Pescara, apparteneva un tempo alla provincia di Teramo, e dunque presenta una pronuncia più aperta delle vocali. Poeta dialettale molto noto di Scafa fu Giuseppe Tontodonati.

Infrastrutture e trasportiModifica

FerrovieModifica

Nel comune di Scafa ha sede la Stazione di Scafa-San Valentino-Caramanico Terme, ubicata lungo la Ferrovia Roma-Sulmona-Pescara.

SportModifica

CalcioModifica

La principale squadra di calcio della città è l'A.C. Scafa Cast A.S.D. che milita nel girone B di Promozione Abruzzo. È nata nel 1982. I colori sociali sono: il bianco e l'azzurro.

La squadra disputa le partite casalinghe presso il campo sportivo comunale "Ciamponi-Raciti". Il campo dal 2010 ha il manto in erba sintetica di ultima generazione.

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterniModifica

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