Apri il menu principale

Senis

comune italiano
Senis
comune
(ITSC) Sènis
Senis – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Oristano-Stemma.svg Oristano
Amministrazione
SindacoMaria Serena Massa (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate39°49′24.84″N 8°56′19.5″E / 39.823567°N 8.938751°E39.823567; 8.938751 (Senis)Coordinate: 39°49′24.84″N 8°56′19.5″E / 39.823567°N 8.938751°E39.823567; 8.938751 (Senis)
Altitudine256 m s.l.m.
Superficie16,06 km²
Abitanti442[1] (30-6-2019)
Densità27,52 ab./km²
Comuni confinantiAssolo, Asuni, Laconi, Nureci, Villa Sant'Antonio
Altre informazioni
Cod. postale09080
Prefisso0783
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT095054
Cod. catastaleI609
TargaOR
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) seniesi, senighesi
(SC) senighesus
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Senis
Senis
Senis – Mappa
Posizione del comune di Senis all'interno della provincia di Oristano
Sito istituzionale

Senis è un comune italiano di 442 abitanti[1] della provincia di Oristano in Sardegna.

StoriaModifica

L'area fu abitata già in epoca prenuragica, nuragica e romana, per la presenza nel territorio di numerose testimonianze archeologiche.

Nel medioevo appartenne al Giudicato di Arborea e e fece parte della curatoria di Parte Valenza. Fino al XIII secolo la villa era protetta da un castello costruito in funzione difensiva sul colle di Funtana Menta. Alla caduta del giudicato (1420) passò sotto il dominio aragonese e formò una baronia che vide il susseguirsi di diverse signori e baroni, tra i quali ricoprì l'incarico di primo signore di Senis Luigi Ludovico Pontos (1417-1421), nominato direttamente dal re Alfonso V il Magnanimo.

Nel 1421 il feudo venne acquistato da Francesco Carbonell sotto il cui dominio rimase fino al 1432, anno in cui venne acquistato da Pietro Joffrè (1432-1460) con il titolo di primo Barone, ottenendo dal re il privilegio di trasmettere l'eredità alle figlie femmine, in assenza di maschi.

Il paese venne riscattato ai Nin Zatrillas, ultimi feudatari, nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.

Dal 1928 al 1950 il comune fu aggregato a quello di Nureci.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Siti archeologiciModifica

Nel territorio di Senis sono presenti otto nuraghi e i resti del parco baronale del 1600:

  • Nuraghe Amnirinei o Amnirinzi
  • Nuraghe Bidda Perda
  • Nuraghe Maria Turri
  • Nuraghe Monte Santa Vittoria
  • Nuraghe Senis Mannu
  • Nuraghe Sirigoni
  • Nuraghe Tanca Seddau
  • Nuraghe Terra Arrubia
  • Cava preistorica di selce
  • Fontana spagnola di Senis

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[2]

 

Lingue e dialettiModifica

La variante del sardo parlata a Senis è il campidanese occidentale.

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN159604737 · WorldCat Identities (EN159604737
  Portale Sardegna: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Sardegna