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Senza cielo

film del 1940 diretto da Alfredo Guarini

TramaModifica

Una spedizione scientifica italiana parte per il Sud America, per ricercare nelle foreste del Mato Grosso i superstiti di una precedente spedizione nella quale i componenti sono scomparsi nel nulla.

Dopo il drammatico viaggio e la morte di molti componenti, i tre superstiti vengono catturati e portati in un villaggio al centro della giungla, di fronte a quello che dovrebbe essere il capo, un bianco, che si rivelerà come un medico ricercato per omicidio.

L'uomo che vive insieme a una piccola bianca, costretta a stargli accanto, rivela di essere l'autore dello sterminio delle precedenti spedizioni e minaccia della stessa sorte i tre componenti.

Il piccolo gruppo di esploratori alla fine aiutato dalla giovane bianca riuscirà a fuggire verso la libertà.

La criticaModifica

Giuseppe Isani nelle pagine di Cinema del 10 dicembre 1940 « Il film ambientato nel Mato Grosso da occasione di mostrare la cura e la bravura dello scenografo Bilinsky e degli arredattori e macchinisti tutti di Cinecittà, con cui si sono dedicati alla ricostruzione della giungla. Il soggetto è un po' ritrito, Isa Miranda torna a lavorare a Roma dopo la parentesi hollywoodiana, l'avevamo lasciata con il ricordo di buone e convincenti lavori e contiamo ancora su di lei, anche se non crediamo all'adattabilità di questa attrice al personaggio di Senza cielo »

NoteModifica

Il gruppo di autori denominato Artisti Associati era composto da autori e sceneggiatori, che si era formato attorno a Cesare Zavattini, lavorò anche alla realizzazione del film È caduta una donna, del 1941 sempre con la Miranda. Mino Doletti autore del soggetto si scontrò varie volte con Zavattini per gli eccessivi cambiamenti fatti al suo testo in sede di sceneggiatura.[senza fonte]

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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