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Senza famiglia (film 1946)

film del 1946 diretto da Giorgio Ferroni
Senza famiglia
Senza famiglia.jpg
Luciano De Ambrosis in una scena del film
Titolo originaleSenza famiglia
Paese di produzioneItalia
Anno1946
Durata82 min
Dati tecniciB/N
Generedrammatico
RegiaGiorgio Ferroni
SoggettoHector Malot
SceneggiaturaAldo Dal Fabbro, Giorgio Ferroni, Piero Tellini
ProduttoreMichele Scalera, Salvatore Scalera
Casa di produzioneScalera Film
Distribuzione in italianoScalera Film
FotografiaGiuseppe Caracciolo
MontaggioGiorgio Ferroni
MusicheEnnio Porrino
ScenografiaOttavio Scotti
Interpreti e personaggi

Senza famiglia è un film del 1946, diretto dal regista Giorgio Ferroni.

Il film è una trasposizione del romanzo omonimo di Hector Malot, di cui già erano state prodotte in Francia due versioni nel cinema muto (entrambe dirette da Georges Monca nel 1913 e nel 1925) e una sonora nel 1936 per la regia di Marc Allégret. Numerose altre ne seguiranno, tra cui anche il popolare anime giapponese Remi - Le sue avventure (1977).

Protagonista del film è Luciano De Ambrosis, primo attore bambino italiano a ricevere attenzione internazionale come protagonista del film I bambini ci guardano, per la regia di Vittorio De Sica (1943).[1]

TramaModifica

Il piccolo Remigio, abbandonato dalla sua ricca famiglia, viene affidato ad una coppia di contadini, che lui crede siano i veri genitori, il padre affidatario stanco del bambino lo vende ad un suonatore ambulante, che lo porta in giro per il paese, in cerca di elemosine, diventando il suo maestro di vita; in questo modo trascorrono una vita in povertà ma spensierata.

Improvvisamente Remigio incontra la sua vera madre, senza conoscerne la vera identità, ma questo incontro sarà reso vano dallo zio, che mira ad essere l'unico erede della famiglia.

ProduzioneModifica

Il film fu girato nel 1944, durante la RSI, a Venezia, presso gli stabilimenti della Scalera del Cinevillaggio, alla Giudecca, e terminato nello stesso anno.

DistribuzioneModifica

A causa degli eventi bellici, il film arrivò nelle sale italiane solo il 10 gennaio 1946. Per la sua eccessiva lunghezza venne diviso in due parti (la seconda parte venne intitolata Ritorno al nido, e fu distribuita nel circuito cinematografico circa un mese dopo).

NoteModifica

  1. ^ Luciano De Ambrosis, in imdb.com

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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