Egisto Olivieri

attore italiano
Egisto Olivieri

Egisto Olivieri (Roma, 21 marzo 1880Bologna, 4 marzo 1962) è stato un attore italiano, attivo in teatro e cinema.

BiografiaModifica

Figlio dell'impiegato al Ministero delle Finanze Alberto Olivieri e di Adele Marini, dopo gli studi nella scuola di recitazione diretta da Virginia Marini ed essersi diplomato come geometra, inizia la carriera artistica a vent'anni come cavallerizzo in un circo. Nella stagione 1901-1902 iniziò una lunga carriera teatrale, che lo vede nel primo decennio del XX secolo con Alfredo De Sanctis, Renato Chiantoni ed Emma Gramatica.

Negli anni dieci recita con Alda Borelli e allo scoppio della Prima Guerra Mondiale viene chiamato alle armi. Rientrato, riprende l'attività teatrale con Virgilio Talli e Ruggero Ruggeri, quindi nel 1925 entra nel Teatro d'Arte di Luigi Pirandello. Alla fine degli anni venti è con Corrado Racca e Wanda Capodaglio, poi nel 1931 è nella Compagnia Za-bum di Mario Mattoli con Lamberto Picasso e Tatiana Pavlova. Nella seconda metà degli anni trenta recitò con Renzo Ricci, Corrado De Cenzo, Sandro Ruffini, Giulio Stival e infine, in piena seconda guerra mondiale, con Ermete Zacconi.

Nel secondo dopoguerra si ritirò da un'attività sul palcoscenico nella quale incontrò grandi personalità, mentre sul grande schermo ricoprì perlopiù ruoli da caratterista: attivo dal 1926 al 1950 in una quarantina di pellicole, alla fine si ritira alla Casa di Riposo per attori di Bologna intitolata alla diva del muto Lyda Borelli, dove nel 1956 riceve il premio della Presidenza del Consiglio per la sua attività artistica. Sposato con Cesarina Calabresi, figlia dell'attore teatrale Oreste Calabresi (1857-1915), muore a Bologna all'età di 82 anni. Il 5 dicembre del 2000, trentotto anni dopo la scomparsa, il nipote dell'attore, Bruno Darò, dona il suo fondo alla Biblioteca e museo teatrale del Burcardo.

FilmografiaModifica

Prosa televisiva RaiModifica

BibliografiaModifica

  • Renato Simoni, Egisto Olivieri, Il Dramma, n. 306, marzo 1962, pp. 76-77

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