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Il Servizio sanitario della Sicilia è il servizio sanitario regionale della Regione Siciliana.

Comprende nove "aziende sanitarie provinciali" e nove "aziende ospedaliere", che dipendono dall'Assessorato regionale della Salute[1]. Ciascuna delle ASP è a sua volta suddivisa in distretti ospedalieri e territoriali. I distretti ospedalieri (complessivamente 20) sono costituiti dall'aggregazione di uno o più presidi ospedalieri, mentre i distretti sanitari costituiscono l'articolazione territoriale dell'azienda, all'interno della quale vengono erogate le prestazioni in materia di prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione ed educazione sanitaria.

Indice

StoriaModifica

La Sicilia, come regione a statuto speciale, ha legiferato fin dal 1947 in materia autonoma in campo sanitario. Negli anni'80 nacquero le "Unità Sanitarie Locali", diverse per ciascuna provincia, guidate da un comitato di gestione eletto dalle assemblee locali. Nel 1995 furono create nove "Aziende unità sanitarie locali", gli ospedali principali divenivano Aziende ospedaliere e i vertici di queste aziende venivano nominati dalla giunta regionale. Dal 1º settembre 2009, in ogni provincia vi è una "Azienda sanitaria provinciale" con i presidi ospedalieri che sono stati accorpati con le Asp, mentre le aziende ospedaliere sono rimaste solo nove, cioè quelle di rilevanza regionale e i policlinici.

Aziende Sanitarie ProvincialiModifica

Aziende ospedaliereModifica

Di queste nove strutture, tre sono policlinici, due ARNAS (Aziende di Rilievo Nazionale di Alta Specializzazione) un IRCCS (Istituto ricerca e cura) e tre aziende ospedaliere classiche.[3]

Strutture convenzionateModifica

Diversi ospedali e cliniche private sono convenzionate con il SSR. I principali sono i due IRCCS privati con sede in Sicilia, l'ISMETT a Palermo e l'Oasi Maria S.S. a Troina (EN).[4]

NoteModifica

Voci correlateModifica