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Seven Summits

Termine che indica le sette cime più alte del pianeta
Le cime più alte per ogni continente

Con la locuzione inglese Seven Summits ([ˈsɛvən ˈsʌmɪts]), in Italiano Sette vette o Sette cime[1], sono indicate le montagne più alte per ciascuno dei sette continenti della Terra. Si considera a tal fine l'America divisa in due continenti, secondo l'uso anglosassone.

Due di questi, il Kilimangiaro e l'Elbrus, sono anche vulcani, sia pur inattivi.

Nel mondo dell'alpinismo, scalare tutte le sette vette è considerato un importante traguardo. Il primo alpinista a riuscire nell'impresa è stato lo statunitense Richard Bass.

Indice

ControversieModifica

 
Rappresentazione delle sette cime più elevate per continente

Non c'è certezza e accordo per almeno due delle sette vette:

  • Europa
    • Secondo il criterio seguito in molti paesi, la cima più alta del continente è il Monte Bianco, in quanto i territori del Caucaso, dove sorgono monti più alti, non vengono considerati parte dell'Europa[2]. Nel caso in cui invece i territori caucasici siano considerati europei, ossia secondo il criterio seguito da molti testi anglosassoni[3], il monte europeo più alto risulterebbe essere l'Elbrus.
  • Oceania
    • Dal punto di vista puramente geografico, il monte più alto dell'Oceania è il Puncak Jaya (4.884 m), in Occidente chiamato spesso Monte Carsztens, situato nell'isola di Nuova Guinea, anche se appartenente politicamente all'Indonesia, che è un paese transcontinentale situato tra Asia ed Oceania. La montagna più alta appartenente a una nazione il cui territorio ricade interamente in Oceania è invece il Monte Wilhelm in Papua Nuova Guinea, che è alto 4.509 metri. L'Aoraki/Monte Cook è il monte più alto della Nuova Zelanda (3.724 m) e il Mauna Kea delle isole Hawaii (4.205 m). Se infine ci si riferisce esclusivamente alla terraferma continentale, la più alta vetta del continente australe è il Monte Kosciuszko, situato in Australia, alto 2.228 metri.

TabellaModifica

Storia alpinisticaModifica

Richard Bass, un uomo d'affari statunitense con la passione per l'alpinismo, fu il primo a pensare di scalare le sette montagne più alte per ogni continente e completò l'impresa scalando l'Everest il 30 aprile 1985.

Pat Morrow, un alpinista canadese, completò i Seven Summits scalando il Puncak Jaya il 7 maggio 1986, seguito da Reinhold Messner che concluse le sette vette con il Massiccio Vinson il 3 dicembre dello stesso anno.

Nel 1990, Rob Hall e Gary Ball furono i primi a scalare le sette cime in sette mesi. Cominciarono con l'Everest il 10 maggio 1990 e completarono con il Vinson il 12 dicembre dello stesso anno.

La prima donna a riuscire nell'impresa fu Junko Tabei che completò i Seven Summits con l'Elbrus il 28 luglio 1992, mentre la più giovane è stata Samantha Larson a 18 anni.

Il più giovane alpinista ad avere completato i Seven Summits è Jordan Romero, dopo aver scalato il Massiccio Vinson a soli 15 anni.

In precedenza il record apparteneva all'inglese George Atkinson che chiuse la serie raggiungendo la cima dell'Everest il 27 maggio 2011 due giorni prima del suo diciassettesimo anno di età.

Sino al marzo del 2007, quasi duecento alpinisti hanno scalato le sette cime.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Per i sinonim italiani, si veda, ad esempio: Hans Kammerlander, Walter Lücker, In alto e in largo, ed. Corbaccio. ISBN 9788863806540.
  2. ^ Tra i testi che considerano europea la regione del Caucaso si citano:
  3. ^ Con l'importante eccezione dell'Encyclopaedia Britannica (vedi nota precedente).
  4. ^ (EN) Past Presidents of the American Alpine Club, americanalpineclub.org. URL consultato il 6 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2013).

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica