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Società Ginnastica Marziale di Mestre

Marziale Mestre
Calcio Football pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px solid HEX-2385C6.svg Azzurro
Dati societari
Città Mestre
Nazione Italia Italia
Confederazione
Federazione Flag of Italy (1861–1946).svg F.G.N.I.
Fondazione 1904
Scioglimento1907
Rifondazione1909
Scioglimento1927
Stadio Francesco Baracca
( posti)
Palmarès
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La Società Ginnastica Marziale era una società di ginnastica e scherma italiana, con sede a Mestre (comune autonomo divenuto parte della città di Venezia nel 1926). È, inoltre, considerata la prima realtà calcistica di Mestre, in quanto al suo interno si cominciò a praticare la disciplina del football sin dal 1892-1893, la quale divenne sezione ufficiale nel 1904.

StoriaModifica

Il nomeModifica

La Società di Ginnastica Marziale Mestre prende il nome del primo cantore di giochi, Marco Valerio Marziale, comunemente ritenuto il più importante epigrammista in lingua latina.

Ginnastica e SchermaModifica

La prima notizia di attività ginniche sportive in Mestre risale a domenica 19 giugno 1870 quando si svolse a scopo di beneficenza presso il Teatro Garibaldi in Piazza Maggiore (oggi piazza Erminio Ferretto) un'"Accademia di scherma" organizzata dai fratelli veneziani Pietro ed Alberto Coda che portarono i loro atleti a Mestre per l'esibizione.

La Marziale fu fondata a Mestre nel 1878 (su input di Costantino Reyer) dal Sindaco Napoleone Ticozzi e dal Sovrintendente scolastico Guglielmo Berchet (Il Gazzettino del 23 novembre 1878 cita la notizia). La denominazione ufficiale del nuovo sodalizio fu "Palestra Marziale Veneta - sezione di Mestre" e successivamente divenne semplicemente "Palestra Marziale di Mestre".[1]

CalcioModifica

Negli anni 1890 nel porto di Venezia ormeggiavano anche le navi inglesi, i cui ufficiali non trovando dimora nella sovraffollatissima città, soggiornavano nella vicina Mestre. Proprio a Mestre vi giocavano a calcio (attività non ufficiali) ed insegnarono tale gioco ai residenti mestrini, che a loro volta lo faranno conoscere a Francesco Gabrielli (insegnante) che nel 1895 scriverà il noto libro sul "calcio scolastico" (Giuochi ginnastici raccolti e descritti per le scuole e il popolo, Milano, Ulrico Hoepli, 1895, Leggi il testo su Wikisource).

L'inizio dell'attività calcistica non ufficiale della Marziale risale con molta probabilità agli anni 1892 e 1893 da un gruppo di pionieri che volevano far svolgere la prima partita ufficiale calcistica italiana, che in principio doveva essere Palestra Marziale Mestre-Società Udinese di Ginnastica e Scherma, salvo poi avvenire la sostituzione dei mestrini con la Società Rodigina di Ginnastica Unione e Forza. Successivamente la Palestra Marziale provò a partecipare al primo campionato italiano di calcio ginnastico del 1896 a Treviso, ma anche in questo caso venne rimpiazzata da un altro club, la Società Ginnastica Velocipedistica Trevigiana. Successivamente vi fu nel 1903 una partita col Milan al torneo Reyer, ed anche i mestrini si recheranno nella città berica ad istruire i vicentini sul calcio, facendo poi svolgere il torneo a 4 con Vicenza, Baggio, Cordellina e Schio.[2]

La fondazione ufficiale della sezione calcio della Palestra Marziale avvenne, quindi, nel 1904 e la prima partita ufficiale veneta della Marziale è datata 7 aprile 1907, torneo Veneto FGI: mattino eliminatorie Marziale-Reyer 3-2 e Vicenza-Cesarano Padova 5-4 e pomeriggio finale contro il Vicenza Calcio (Vicenza-Marziale 4-1).

Tuttavia, nel dicembre 1907, in una travagliata assemblea congiunta con la Reyer Venezia (si doveva decidere altro, la "seconda partita di entrambe le squadre, la fusione era un argomento "solo Reyerino"), le due realtà sportive si fondono dando luogo al "Venezia 1907" che prende i colori misti delle 2 società: l'azzurro marziale ed il giallo Reyer diventano Verde, il rosso granata Reyer diventa nero.

Mestre F.C. 1909Modifica

Il calcio a Mestre rinascerà proprio dagli atleti e dirigenza Marziale nel 1908-9 a Padova in manifestazioni "circensi" non registrate, fornendo squadre coi nomi di "Mestre" e "Dolo" (maglie azzurre per Mestre, e granata per il Dolo), e la prima partita ufficiale del rifondato "Mestre 1909" sarà nel dicembre 1910 con il nascituro Petrarca F.C. Padova (1-6 giocata nel campo dei "Tre Pini").

Il Mestre non riuscirà ad iscriversi alla Federazione se non nel 1919 con l'omologazione del campo dello Stadio Francesco Baracca attraverso la "Coppa Luigi Beccari", vinta dal Mestre sulla SPES per 2-0. Il nome della squadra verrà modificato da "Mestre FC 1909" ad "AC Mestre" e con tale nome sarà iscritto alla Federazione.

Alla sua prima stagione in Promozione 1919-20 (2º livello nazionale) l'AC Mestre arrivò 7º ed ultimo, ma non erano previste retrocessioni in Terza Categoria perché quest'ultima diventò la categoria in cui erano relegate le società di nuova affiliazione che non potevano permettersi di allestire un campo di gioco avente dimensioni superiori al minimo richiesto dalla FIGC (90x45), ma soprattutto mancanti della palizzata in legno che avrebbe loro permesso di far pagare il biglietto d'ingresso. È per questo motivo che a lungo andare giocare con "squadre di Terza Categoria" assunse il significato di confrontarsi con squadre in infimo livello.

La stagione successiva 1920-21 il Mestre sfiorerà l'accesso in Prima Categoria: vincerà il proprio girone con 13 punti sui 16 disponibili ed anche parimerito il Girone finale perdendo poi 1-0 lo spareggio giocato a Vicenza contro la Legnaghese.

La stagione 1921-22 vedrà il Mestre non qualificato al Girone finale, mentre dalla stagione successiva, a seguito del "Compromesso Colombo" si avrà lo sfoltimento della Prima Categoria e la formazione di una seconda categoria intermedia formata dalle squadre "ex prima" e dalle promosse dalla Promozione, cosicché la precedente seconda (Promozione) diventerà la "terza serie" e prenderà il nome di "Terza Divisione".

La stagione successiva 1923-24 il Mestre si qualificherà secondo ed assieme alla Pro Gorizia si qualificherà al girone finale vinto poi dal AC Vicenza (reduce da 2 retrocessioni consecutive).

Il Mestre continuerà i campionati successivi al 3º livello, che dal 1927 diverrà poi 4°, vedendosi il Mestre ammesso alla "seconda divisione nord" (terzo livello) dopo la stagione 1927-28. I colori nella stagione successiva appaiono rossoneri.

Nel 1927 (anche sulle notevoli pressioni del regime fascista in fatto di "fusioni" di squadre e loro sfoltimento), nonché a causa della perdita dell'autonomia comunale dell'agosto 1926 di Mestre, che allontanò gli investitori e potenziali interessati allo sport e nome mestrino, si fusero le realtà cittadine AC Mestre, Libertas e Spes che daranno luogo alla "Mestrina" che prenderà i diritti sportivi e la tradizione cittadina del AC Mestre.

ColoriModifica

I colori sociali alla fondazione erano il rosso granata della Reyer (progenitrice).

Al Torneo di Treviso del settembre 1896 alla partita "Mestre-Vittorio Veneto" (poi successivamente corretta in "Treviso-Vittorio Veneto") la Marziale prese il colore azzurro dello stemma cittadino mestrino, divise azzurre prese dai commilitoni delle manifestazioni militari vicine di quei giorni.

L'azzurro resterà da allora il colore ufficiale della Marziale.

Per il Mestre Footbal Club 1909 e poi AC Mestre (dal 1919) i colori non sappiamo bene quali siano stati. presumibilmente il biancorosso dell'antico "secondo stemma" cittadino (Communitas Mestrensis), mentre (nelle pagine di wikipedia) appare il rosso e nero nel 1928-29.

Campo di giocoModifica

Nel 1893 la società ecclesiastica di Carpenedo "300 campi" cede un'area pari alla centesima parte del proprio nome (3 campi - 91,5 x 165 metri) alla famiglia Zajotti e successivamente nel 1896 gli Zajotti cedono l'area alla "Società Veneta di Sport" guidata dai tre maggiorenti mestrini Nicolò Marcello, Lorenzo Saibante ed Antonio Marini Missana che fanno recintare l'area e chiedono al Comune di Mestre di emettere un'ordinanza per vietare la zona alla caccia ed alla pesca ed inibirne il libero accesso.

La destinazione calcistica al tempo non esisteva, fu deciso pertanto inquadrare l'area come "ippodromo" (anche se a tale scopo non era utilizzata), il che consentiva l'ingresso alle donne ed un biglietto d'ingresso con tassazione fissa al 25% e che permetteva quindi lo svolgimento delle manifestazioni sportive tutte.

Doveva essere quella l'area dove far svolgere le due partite A/R Mestre-Udinese che poi invece furono spostate nel 1896 a Treviso con l'aggiunta del "Vittorio Veneto" (il "derby" "Internazionale italiano" tra le chiese di Mestre - che fino al 1927 Mestre ha chiesa sotto Treviso - Udine e Vittorio Veneto - chiesa austriaca al tempo) e la successiva correzione dei nomi delle squadre partecipanti, togliendo Mestre e mettendovi Treviso (che gioca infatti in azzurro come i colori della Marziale).

L'area sarà inaugurata ufficialmente al calcio solo nell'autunno 1919 (l'odierno Stadio Francesco Baracca) con la "Coppa Luigi Beccari" (Mestre-SPES 2-0).

Oltre a tale area, gli allenamenti delle sezioni calcio di Marziale, Libertas (1902) e S.P.E.S. (1903) si svolgevano anche nelle aree delle parrocchie e Chiesa mestrina, ed i documenti ci riportano l'uso dell'area "dietro il Cinema Concordia" di via Carducci.

CronistoriaModifica

Cronistoria della Marziale Calcio Mestre
  • 1892-93 La Palestra Marziale inizia l'attività calcistica non ufficiale
  • 1903 Partita col Milan (trofeo Reyer)
  • 1903 Istruzioni al calcio vicentino e formazione atleti per Torneo Provinciale FGNI (Vicenza, Baggio, Cordellina e Schio)
  • 1904 Data di fondazione ufficiale della sezione calcio
  • 1907 Prime partite ufficiali a Venezia il 7 aprile - torneo Veneto FGI: mattina Marziale-Reyer 3-2 e pomeriggio finale Vicenza - Marziale 4-1
  • 1907 dicembre: fusione ("a tradimento") con la Reyer Venezia dando luogo al Venezia 1907
  • 1908-9 rinascita del Mestre in partite non registrate a Padova come Mestre vs. Dolo
  • 1910 dicembre partita col nascituro Petrarca Padova che lo iscrive nei registri ecclesiastici (non FGNI) nel campo "3 pini" (Petrarca-Mestre FC 1909 6-1).
  • 1915-19 - Inattivo a causa della Grande guerra.
  • 1919 settembre - Coppa Luigi Beccari vinta sulla SPES Mestre 2-0 ed omologazione campo "Stadio Francesco Baracca. Iscrizione alla FGCI.
  • 1919-20 7* in seconda categoria della Promozione Veneta.
  • 1920-21 1° nel Girone A della Promozione Veneta, ammesso al Girone finale. 1* parimerito col Legnago perde lo spareggio a Vicenza del 12 giugno 1-0
  • 1921-22 non si qualifica al "Girone Finale"
  • 1922-23 partecipa al campionato di Terza Divisione Veneta
  • 1923-24 2* nel girone A ammesso al Girone Finale
  • 1924-25 7* nel Girone B Veneto
  • 1925-26 5* nel grone B Veneto-Trentino
  • 1926-27 dato non pervenuto
  • 1927-28 - 2° nel girone C della Terza Divisione Veneta. Il Mestre è successivamente ammesso alla Seconda Divisione Nord.
  • 1928-29 - 6° nel girone F della Seconda Divisione Nord.
  • 1927 - Dalla fusione tra Associazione Calcio Mestre e i club ULIC Spes e Libertas nasce l'Unione Sportiva Mestrina.

NoteModifica

  1. ^ 1984-2004 Vent'anni per lo sport nella città di Mestre
  2. ^ Marco Impiglia, Pionieri del calcio romano. Edizioni La Campanella

BibliografiaModifica

  • Sergio Barizza (a cura di), Panathlon International Club Mestre 1984-2004, Treviso, 2004
  • Sergio Barizza, Storia di Mestre, III edizione, Padova, edizioni II Poligrafo, 2014
  • Presido Permanente Mestre Terraferma - atto della "richiesta di vincolo" per Lo Stadio Baracca d Mestre[dove la si può leggere?].
  • Duccio Toffanello Guadagni, Racconti di mio padre, storia Calcio Mestre e Stadio Francesco Baracca edit Centro Studi Storici di Mestre - saggio - in via di pubblicazione