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Stazione di Ancona

stazione ferroviaria italiana
Ancona
stazione ferroviaria
Stazione Ancona.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàAncona
Coordinate43°36′26.76″N 13°29′51.96″E / 43.607433°N 13.497767°E43.607433; 13.497767Coordinate: 43°36′26.76″N 13°29′51.96″E / 43.607433°N 13.497767°E43.607433; 13.497767
LineeBologna-Ancona
Roma-Ancona
Adriatica
Caratteristiche
Tipostazione in superficie, passante e terminale, di diramazione
Stato attualeIn uso
OperatoreRete Ferroviaria Italiana
Attivazione1861
Binari15
InterscambiAutolinee urbane e interurbane, filovia
Statistiche passeggeri
Fonte[1]
 
Mappa di localizzazione: Ancona
Ancona
Ancona

La stazione di Ancona, detta anche Ancona Centrale[2], è la stazione principale di Ancona. Posta sulla congiunzione delle linee Bologna-Ancona e Adriatica, è anche il capolinea della ferrovia Roma-Ancona, che si dirama dalla linea per Bologna alla stazione di Falconara Marittima.

La stazione di Ancona è raccordata con la stazione di Ancona Marittima, chiusa al traffico dal 13 dicembre 2015, assieme ad alcuni binari merci del porto[3].

StoriaModifica

 
La vecchia stazione di Ancona, poi distrutta dalla guerra, con i tram extraurbani

La stazione fu inaugurata il 17 novembre 1861 con il completamento della ferrovia Bologna-Ancona da parte della Società per le strade ferrate romane. Fu il re d'Italia Vittorio Emanuele II a giungere con il primo treno e a inaugurare quindi la nuova stazione. Contrariamente a molte altre stazioni centrali, non fu possibile costruirla in una zona centrale della città (che allora iniziava da Porta Pia), a causa della particolare conformazione geografica di Ancona, che sorge su un promontorio[4][5].

Fu solo dopo la sua realizzazione che le zone circostanti, gradatamente, divennero semi-centrali. Originariamente aveva i binari coperti da un'ampia tettoia voltata a botte, progettata nel 1878 dall'ingegner Ottavio Moreno[6][7].

Il 22 maggio 1906 venne attivata la tratta fino ad Ancona Marittima[8].

Durante la seconda guerra mondiale, il fabbricato viaggiatori originario venne distrutto e, al termine del conflitto, sostituito da un nuovo edificio, progettato dall'architetto Paolo Perilli e inaugurato il 18 agosto 1948[9].

Il 13 marzo 2012 è entrato in funzione il raccordo ferroviario con la Nuova Darsena per il traffico merci[10].

Tra il 2009 e il 2016 sono stati effettuati interventi di recupero e adeguamento funzionale del fabbricato viaggiatori e degli impianti tra cui: rifacimento di alcuni marciapiedi con adeguamento allo standard europeo, rifacimento degli impianti di comunicazione, ristrutturazione del piazzale Ovest, della sala d'aspetto, di alcune pensiline e sottopassi, dei servizi igienici[11][12][13] e, infine, l'installazione dell'Apparato Centrale a Calcolatore in sostituzione dell'Apparato Centrale Elettrico a Itinerari già in uso dagli anni 60[14].

Strutture e impiantiModifica

Il fabbricato viaggiatori è costituito da un edificio in muratura su due livelli. Al piano inferiore si trovano i servizi offerti alla clientela come biglietteria, sala d'attesa, bar, mentre al piano superiore ci sono uffici di Trenitalia. La stazione è anche dotata di una sede della polizia ferroviaria e di una cappella.

All'interno si contano dieci binari per il servizio viaggiatori, di cui sette passanti e tre tronchi, quest'ultimi presenti all'interno del piazzale ovest, usati soprattutto per i convogli della linea Roma-Ancona. Tutti i binari sono muniti di banchina e pensilina.

Sono in servizio anche tre binari merci e due binari passanti non abilitati al trasporto viaggiatori.

Sono presenti varie strutture tra cui l'Officina Materiale Rotabile (OMR) ed il Deposito Locomotive, inoltre lungo la linea per la stazione di Ancona Marittima è presente un fascio di binari utilizzato per la sosta, il lavaggio e la riparazione dei convogli.

La stazione è raccordata con lo scalo merci Nuova Darsena dal quale partono convogli che trasportano parte delle merci provenienti dal porto di Ancona.

MovimentoModifica

La stazione di Ancona è servita da collegamenti a media e lunga percorrenza operati da Trenitalia, nonché dai servizi regionali svolti anch'essi da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Marche.

ServiziModifica

La stazione è classificata da RFI nella categoria gold.[15]

La gestione commerciale degli spazi di stazione è affidata a Centostazioni.

La stazione dispone di:

InterscambiModifica

La stazione è servita dalle autolinee urbane e suburbane e dalla rete filoviaria di Ancona, gestite dalla società Conerobus.

  •   Fermata filobus (linea 1/4)
  •   Fermata autobus
  •   Stazione taxi

Per raggiungere il centro città i viaggiatori possono servirsi della linea 1/4 di Conerobus con destinazione P.zza IV Novembre. Per raggiungere gli altri principali quartieri della città è possibile utilizzare la stessa linea ma con destinazione Tavernelle. La linea 1/4 attraversa gran parte del capoluogo, partendo da un importante punto di interesse del centro storico e arrivando fino alla sede dell'Università Politecnica delle Marche, durante il tragitto effettua fermate importanti quali le tre principali piazze del centro storico, il parcheggio degli Archi da cui partono le linee FlixBus, la Stazione Centrale e il centro scambiatore di piazza Ugo Bassi. La stazione F.S. rientra all'interno del percorso di tutte le linee extraurbane dirette verso la periferia nord e sud della città.

Fra il 1881 e il 1949 di fronte alla stazione era presente una delle principali fermate della rete tranviaria di Ancona.

NoteModifica

  1. ^ Stazioni del compartimento di Ancona (PDF), su RFI, 19 dicembre 2008. URL consultato il 15 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2018).
  2. ^ Nei tabelloni è riportata semplicemente la denominazione Ancona, ma è parimenti detta, anche ufficialmente, Ancona centrale. Si riportano alcuni esempi:
  3. ^ Addio Ancona Marittima La stazione chiude il 13 Navette per i pendolari. URL consultato il 22 novembre 2016.
  4. ^ Maurizio Panconesi, Le ferrovie di Pio IX: nascita, sviluppo e tramonto delle strade ferrate dello Stato Pontificio, 1846-1870, Calosci, 2005
  5. ^ Storia della stazione di Ancona, con immagini dei documenti ufficiali
  6. ^ Ugo Carughi, Ermanno Guida, Alfredo Cottrau, 1839-1898: l'architettura del ferro nell'Italia delle grandi trasformazioni, Electa Napoli, 2003
  7. ^ Silvio Govi, L'Universo, Volume 71, Edizioni 4-6, Istituto geografico militare, 1991 (pagina 514)
  8. ^ Stazioni del Mondo - Ancona Marittima, su www.stazionidelmondo.it. URL consultato il 22 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2016).
  9. ^ Nuove tappe della ricostruzione ferroviaria, in "Ingegneria Ferroviaria" anno III n. 9 (settembre 1948), p. 529
  10. ^ Autorità Portuale di Ancona, Piano Operativo Triennale 2012-2014.
  11. ^ Ancona: al termine la sopraelevazione dei marciapiedi dedicati all'AV, su tuttoTRENO Blog. URL consultato il 22 novembre 2016.
  12. ^ Ancona: la stazione si è rifatta il look - Comunicati - FSNews, su www.fsnews.it. URL consultato il 22 novembre 2016.
  13. ^ RFI, Ancona: operativi 10 nuovi bagni in stazione - Comunicati - FSNews, su www.fsnews.it. URL consultato il 22 novembre 2016.
  14. ^ Ancona: nel vivo i lavori per il nuovo apparato di comando e controllo della stazione - Notizie - FSNews, su www.fsnews.it. URL consultato il 22 novembre 2016.
  15. ^ La rete oggi nelle Marche, su www.rfi.it. URL consultato l'8 luglio 2018.

BibliografiaModifica

  • Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo Linea 102 (Rimini - Ancona).
  • Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo Linea 103 (Ancona - Pescara).
  • Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo Linea 105 (Ancona - Foligno).

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