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Stazione di Latina

stazione ferroviaria italiana
Latina
stazione ferroviaria
Latina railway station.03.JPG
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàLatina Scalo
Coordinate41°32′17.12″N 12°56′45.8″E / 41.538089°N 12.946056°E41.538089; 12.946056Coordinate: 41°32′17.12″N 12°56′45.8″E / 41.538089°N 12.946056°E41.538089; 12.946056
Lineeferrovia Roma-Formia-Napoli
Caratteristiche
TipoStazione in superficie, passante
Stato attualeIn uso
OperatoreRete Ferroviaria Italiana
Attivazione1922
Binari3 passanti
2 tronchi
InterscambiAutolinee urbane ed interurbane
Statistiche passeggeri
al giorno3274 (2007)
all'anno1 194 828 (2007)
Fonte[1]

La stazione di Latina è posta sulla linea direttissima Roma - Napoli.

Indice

StoriaModifica

 
Benito Mussolini inaugura la stazione di Littoria (26 novembre 1932)
 
La stazione di Latina Scalo negli anni 1950

Durante la costruzione della "ferrovia direttissima" venne realizzata una fermata ferroviaria, attivata il 17 luglio 1922[senza fonte], in quella che all'epoca era chiamato "Villaggio Cupido". Successivamente all'avvio della bonifica delle paludi dell'Agro Pontino, si rese necessario costruire una struttura che consentisse il trasporto veloce delle persone e la movimentazione delle merci verso Roma. Nel gennaio 1929 venne così progettata la nuova stazione ferroviaria, i cui lavori di costruzione iniziarono nel settembre dello stesso anno. Pochi mesi dopo l'inaugurazione della città di Littoria, il 26 novembre 1932 la stazione di Littoria venne inaugurata da Benito Mussolini, giunto da Roma a bordo di un'automotrice FS ALb 48, che per l'occasione venne battezzata "littorina". Intorno alla stazione ferroviaria nacque una piccola località insediata riginariamente chiamata "Littoria stazione" (oggi Latina Scalo).[2]

In poco tempo, la stazione di Littoria divenne uno snodo importante per il trasporto dei viaggiatori e delle merci, grazie anche alla realizzazione del grande piazzale che costituiva il terminal intermodale. Nella parte verso Roma venne realizzato lo scalo merci, mentre nel 1937 venne inaugurato il vicino zuccherificio (chiuso negli anni 1970). Durante la Seconda guerra mondiale la linea ferroviaria venne bombardata in più punti, tra cui il cavalcavia ferroviario vicino alla stazione. Nel 1946, in conseguenza della ridenominazione della città di Littoria in Latina, anche la stazione ferroviaria venne ridenominata allo stesso modo. Nel dopoguerra venne costruita vicino alla stazione una grande industria chimica, collegata alla stazione.[2]

Strutture e impiantiModifica

Il fabbricato viaggiatori è opera di Angiolo Mazzoni e fu inaugurato nel 1932[3]; il mobilio originario, sempre progettato dal Mazzoni, è andato perduto.

All'interno si contano 5 binari, di cui 1 tronco per treni merci, 3 passanti ed 1 tronco per il servizio passeggeri: solitamente quest'ultimo (denominato "1 tronco") è utilizzato per la linea FL7, il binario 1 è utilizzato in direzione Roma ed il binario 2 in direzione Napoli, mentre il binario 3 è usato in caso di incroci o dai treni merci per dare precedenza ai treni passeggeri. Le banchine al servizio dei binari sono due unite tramite sottopassaggio. La stazione dispone anche di uno scalo merci, da cui parte anche un raccordo per una vicina industria. È dotata di biglietteria a sportello TRENITALIA.

MovimentoModifica

Ferrovie Laziali
Linea FL 7 
          Roma Termini        
   Torricola  
 limite tariffa urbana
   Pomezia-Santa Palomba  
   Campoleone  
   Cisterna di Latina
   Latina
   Sezze Romano
   Priverno-Fossanova
   Monte San Biagio-Terracina Mare
   Fondi-Sperlonga
   Itri
   Formia-Gaeta
   Minturno-Scauri

La stazione è servita da treni regionali svolti da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lazio nonché da collegamenti a lunga percorrenza operati anch'essi da Trenitalia.

ServiziModifica

La stazione dispone di:

  •   Biglietteria a sportello TRENITALIA
  •   Biglietteria automatica
  •   Servizi igienici
  •   Bar

NoteModifica

  1. ^ Stazioni del compartimento di Roma (PDF), su RFI, 19 dicembre 2008. URL consultato il 15 giugno 2016.
  2. ^ a b La stazione di Latina, su Le strade ferrate.
  3. ^ Andrea Bellini, Angiolo Mazzoni. Il caso della Stazione ferroviaria di Latina, su digilander.libero.it. URL consultato il 17-09-2013.

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Collegamenti esterniModifica

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