Cotral

azienda di trasporto pubblico del Lazio
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Cotral
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Cotral Bredamenarinibus 240 9221.jpg
Un BredaMenarinibus Monocar 240 in sosta al deposito di Anagnina
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni unipersonale
Fondazione1976 a Roma
Sede principaleRoma
Persone chiave
SettoreTrasporto
Prodottitrasporto pubblico
Utile netto13 570 072 [1] (2020)
Dipendenti2 914[1] (2020)
Sito webwww.cotralspa.it/

Cotral S.p.A., acronimo di Compagnia Trasporti Laziali, è una società in house della Regione Lazio concessionaria del servizio di trasporto pubblico locale di tipo extraurbano nel Lazio.

Un Neoplan Skyliner di Cotral in sosta

Nata nel 1976 con l'unificazione dei gestori del trasporto pubblico regionale laziale, l'azienda ereditò da una di queste, STEFER, la gestione della metropolitana di Roma, delle ferrovie concesse Roma-Lido, Roma-Civita Castellana-Viterbo e Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone e delle tranvie dei Castelli Romani.

Nel 2000 la gestione metroferroviaria fu scissa dall'azienda originale con la creazione di Met.Ro. (poi confluita in ATAC), lasciando a Cotral la sola gestione della rete autobus interurbana e suburbana del Lazio. Insieme ad ATAC e Trenitalia prende parte al sistema tariffario integrato Metrebus.

Collegando la totalità dei comuni laziali, esclusi i comuni isolani di Ponza e Ventotene, con un totale di oltre 8 000 corse giornaliere, si stima che trasporti più di 70 milioni di passeggeri ogni anno.[2]

StoriaModifica

 
Un convoglio ACOTRAL in servizio sulla ferrovia Roma-Pantano a Porta Maggiore nel 1995

Il 6 novembre 1976 fu portata a compimento l'unificazione dei gestori del trasporto pubblico interurbano e suburbano del Lazio in un unico consorzio denominato ACOTRAL, acronimo di Azienda Consortile Trasporti Laziali. Tra le aziende confluite nel neonato consorzio vi fu STEFER, gestore della metropolitana di Roma nonché delle ferrovie concesse Roma-Lido, Roma-Civita Castellana-Viterbo e Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone. ACOTRAL ereditò inoltre la gestione delle tranvie dei Castelli Romani, che furono utilizzate principalmente per la demolizione ed eventuale recupero delle motrici tranviarie.

Nel 1978, vista la precarietà dell'infrastruttura e gli alti costi di mantenimento, l'azienda procedette alla chiusura della tratta tra Fiuggi e Alatri della Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone e negli anni successivi a causa di diverse frane e alluvioni, la linea ferroviaria sarà limitata a Pantano Borghese, in attesa di un'eventuale trasformazione in metropolitana.[3]

Avendo già in gestione la prima linea della metropolitana di Roma, ad ACOTRAL fu assegnata anche la linea A tra Ottaviano e Cinecittà, inaugurata proprio nel 1980 e prolungata prima ad Anagnina e poi, nel 1999, a Battistini.

Il 24 febbraio 1993 il consorzio diventa un'azienda consortile partecipata dalle cinque province del Lazio (Frosinone, Latina, Rieti, Roma e Viterbo) e viene rinominata in CoTraL, acronimo di Consorzio Trasporti pubblici Lazio. Nel 2000 l'azienda si scinde in due realtà separate: Li.La (acronimo di Linee Laziali, successivamente rinominata Cotral), deputata alla gestione del trasporto pubblico su gomma, e Metroferro (successivamente rinominata in Met.Ro.) responsabile del trasporto metroferroviario.

Nel 2004 con Schiaffini Travel, ha fondato la società consortile a responsabilità limitata ATRAL, di cui ha poi ceduto le quote nel 2018.

Nel 2007 l'azienda iniziò il percorso di separazione nella gestione di infrastrutture e servizio, completato il 3 marzo 2008 con la formazione di Cotral Patrimonio, responsabile dei beni mobili e immobili della società.[4] Cotral Patrimonio è confluita nel 2014 nuovamente in Cotral e, con Aremol, in ASTRAL.[5]

A causa di debiti non saldati per 80 milioni di euro nei confronti dei fornitori dei servizi e materiali per la manutenzione, nel 2013 alcuni lavoratori hanno temporaneamente bloccato la sede centrale di via Bernardino Alimena.[6]

AttivitàModifica

 
Un Iveco 370 Orlandi Poker matricola 1429

Cotral gestisce gran parte dei collegamenti extraurbani su gomma tra i vari comuni del Lazio, fatta eccezione per i comuni isolani di Ponza e Ventotene. La flotta di Cotral si compone, al bilancio 2020, di 1 665 autobus interurbani con un'età media di circa 11,4 anni.[1]

L'azienda dispone di 17 attestamenti e 27 depositi ripartiti tra le cinque province laziali.[7]

Dati societariModifica

 
Autostazione Cotral a Ponte Mammolo, Roma

Si tratta di una società per azioni unipersonale soggetta alla direzione e al coordinamento da parte dell'ente Regione Lazio, che ne è socio unico. Il modello di governo d'impresa è di tipo dualistico e si compone di un consiglio di amministrazione o amministratore unico e di un collegio sindacale.

Ha sede a Roma in via Bernardino Alimena, 105, in zona Romanina, e dispone di quattro sedi operative decentrate a Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo.

Non dispone di partecipazioni in altri enti o società. Ha detenuto le seguenti partecipazioni:

  • 70% in ATRAL S.c.r.l., quote cedute a Schiaffini Travel S.p.A. il 1º febbraio 2018;[8]
  • 60% in LPS S.c.r.l., società posta in liquidazione ed estinta il 14 dicembre 2020;[9]
  • 51% in STL S.c.r.l., quote cedute ad AGO Uno S.r.l. il 18 aprile 2018;[10]
  • 3,15% in Le Assicurazioni di Roma, dichiarazione di recesso dell'11 maggio 2017 accolta il 24 maggio successivo;[11]

NoteModifica

  1. ^ a b c Relazione finanziaria annuale 2020 (PDF), su trasparenza.cotralspa.it. URL consultato il 14 novembre 2021.
  2. ^ Chi siamo, su cotralspa.it. URL consultato il 14 giugno 2020 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2020).
  3. ^ Negli anni successivi, in particolare con l'apertura della linea C della metropolitana, la ferrovia sarà limitata prima a Giardinetti e infine a Centocelle.
  4. ^ Statuto di Cotral Patrimonio (PDF), su cotralspa.it. URL consultato il 14 giugno 2020 (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2020).
  5. ^ Nasce la società unica del Trasporto, la Regione Lazio accorpa Aremol, Astral e Cotral, su latinaquotidiano.it, 16 settembre 2014. URL consultato il 14 giugno 2020.
  6. ^ Cotral sotto assedio dei fornitori. Debiti per 80 milioni, aziende in crisi, in Affaritaliani.it, 21 dicembre 2012. URL consultato il 14 giugno 2020.
  7. ^ Elenco siti (PDF) [collegamento interrotto], su cotralspa.it.
  8. ^ Atral Scrl, su trasparenza.cotralspa.it. URL consultato il 14 novembre 2021.
  9. ^ LPS Scrl, su trasparenza.cotralspa.it. URL consultato il 14 novembre 2021.
  10. ^ STL Scrl, su trasparenza.cotralspa.it. URL consultato il 14 novembre 2021.
  11. ^ AdiR, su trasparenza.cotralspa.it. URL consultato il 14 novembre 2021.

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