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Stazione di Provaglio-Timoline

stazione ferroviaria in provincia di Brescia
Provaglio-Timoline
stazione ferroviaria
Stazione Provaglio-Timoline lato ferrovia 2008.jpg
Lato ferrovia del fabbricato viaggiatori
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàProvaglio d'Iseo
Coordinate45°38′06″N 10°02′07.8″E / 45.635°N 10.0355°E45.635; 10.0355Coordinate: 45°38′06″N 10°02′07.8″E / 45.635°N 10.0355°E45.635; 10.0355
LineeBrescia-Iseo-Edolo
Caratteristiche
Tipofermata in superficie, passante
Stato attualein uso
Attivazione1911
Binari1

La stazione di Provaglio-Timoline è una fermata della Brescia-Iseo-Edolo a servizio del comune di Provaglio d'Iseo e di Timoline, frazione di Corte Franca. La nomenclatura dell'impianto è giustificata sia dal suo posizionamento, a metà strada tra i due abitati, sia dall'esigenza, nel 1911, di distinguerla dalla stazione di Provaglio d'Iseo, ubicata lungo la vecchia Brescia-Iseo.

Sorge nei pressi della riserva naturale delle Torbiere del Sebino e del monastero di San Pietro in Lamosa.

StoriaModifica

La fermata fu aperta all'esercizio il 4 settembre 1911 assieme alla linea Iseo-Rovato[1][2]. La Società Nazionale ne affidò la gestione ad un assuntore[3].

Fino al 1920 fu servita dagli accelerati e dagli omnibus della relazione Edolo-Rovato Borgo. A partire da quella data fu servita dalle stesse tipologie di treno che effettuavano servizio fra Brescia, Iseo ed Edolo, passando per lo scalo di Bornato-Calino, oltre che dai convogli della relazione Iseo – Rovato Borgo[4].

Tra il 1932 e il 1956 fu anche fermata dei treni della direttrice Iseo-Cremona Porta Milano, estesa nel 1954 fino a Cremona FS[5].

La relazione Iseo-Rovato Borgo fu soppressa nel 1975[6], per poi essere riattivata da LeNord nel 2010, in occasione della riapertura della Bornato–Rovato.

L'assuntoria fu dismessa nel 1989, lasciando il fabbricato in abbandono fino al primo decennio degli anni 2000, quando è stato ripristinato a cura dell'amministrazione comunale[3].

Dal Novembre del 2016 la stazione è sede di Legambiente Franciacorta[7] ed è gestita dall'associazione culturale Il Viandante Franciacorta[8] che ne cura la manutenzione, il servizio di informazioni al pubblico inerenti la Franciacorta e la Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino e il servizio di bar/ristorazione con un fitto elenco di attività culturali ed ambientali.[senza fonte]

Strutture e impiantiModifica

Il fabbricato viaggiatori si presenta con lo stile della variante con terrazzo delle fermate SNFT.

Il binario di corsa è servito da un marciapiede.

MovimentoModifica

la fermata è servita da treni regionali svolti da Trenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia.

NoteModifica

  1. ^ Pennacchio (2006), pp. 54 e pp. 187.
  2. ^ Bicchierai (2001), p. 30.
  3. ^ a b Cattaneo & Cristiani, p. 26.
  4. ^ Bicchierai (1992), pp. 11-12.
  5. ^ Bicchierai (1992), p. 12.
  6. ^ Bicchierai (1992), p. 16.
  7. ^ Edizioni Brescia S.p.A., Legambiente scommette sul «biologico» di qualità, in Bresciaoggi.it, 2017.11.07T02:37:54+0100. URL consultato il 29 novembre 2018.
  8. ^ Edizioni Brescia S.p.A., La Riserva premia la stazione «green» È turismo col bollino, in Bresciaoggi.it, 2017.11.22T02:37:35+0100. URL consultato il 29 novembre 2018.

BibliografiaModifica

  • Mario Bicchierai, Quel treno in Valcamonica - La Brescia-Iseo-Edolo e le sue diramazioni, in Mondo ferroviario, vol. 67, gennaio 1992, pp. 6-73.
  • Mario Bicchierai, Iseo-Rovato-Cremona: storia di un collegamento sfortunato, in Mondo ferroviario, vol. 175, febbraio 2001, pp. 30-34.
  • Cattaneo Luisa e Cristiani Paola, Il treno, in Novecento provagliese, vol. 5, 1993, pp. 22-26.
  • Mauro Pennacchio, La meccanica viabilità - La ferrovia nella storia del lago d'Iseo e della Vallecamonica, Marone, Fdp Editore, 2006.. ISBN 889027140X.

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