Suzhou

città cinese
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Suzhou
città-prefettura
(ZH) 苏州市 (Sūzhōu shì)
Suzhou – Veduta
Localizzazione
StatoCina Cina
ProvinciaJiangsu
Territorio
Coordinate31°18′N 120°36′E / 31.3°N 120.6°E31.3; 120.6 (Suzhou)Coordinate: 31°18′N 120°36′E / 31.3°N 120.6°E31.3; 120.6 (Suzhou)
Altitudinem s.l.m.
Superficie8 488,42 km²
Abitanti10 465 994 (2010)
Densità1 232,97 ab./km²
Contee11
Altre informazioni
Cod. postale215000
Prefisso+86 (0)512
Fuso orarioUTC+8
Codice UNS32 05
Targa苏E
Cartografia
Mappa di localizzazione: Cina
Suzhou
Suzhou
Suzhou – Mappa
Suzhou all'interno dello Jiangsu
Sito istituzionale

Suzhou (蘇州T, 苏州S, SūzhōuP) è una città cinese che si trova nella provincia dello Jiangsu, lungo la riva del Fiume Azzurro e sulle sponde del lago Taihu. La città è famosa per i suoi ponti di pietra, le pagode e gli splendidi giardini, che sono diventati un'importante meta turistica. Suzhou è stata un'importantissima città per quanto riguarda l'industria della seta durante la Dinastia Song (960 - 1279), posizione che continua a mantenere ancora oggi. È una delle città col più alto sviluppo economico della Cina.

StoriaModifica

 
Il Canale Imperiale di Suzhou
 
Le antiche mura di Porta Pan

La città ha una storia antichissima, considerata la culla della cultura Wu: 2.500 anni fa, durante la Dinastia Shang, alcune popolazioni (che chiamavano sé stesse Gou Wu) vivevano già nell'area che avrebbe poi ospitato la città.

Nel 514 a.C., durante il periodo della Primavera e dell'Autunno, il re Helu dello stato di Wu fondò la "Grande città di Helu", l'antico nome di Suzhou, e la elesse a sua capitale. Nel 496 a.C. Helu venne sepolto nella collina che si trova al centro della città.

Nel 473 a.C. Wu venne sconfitto dallo stato di Yue, un altro regno orientale che venne presto annesso dallo stato di Chu nel 306 a.C. Il periodo d'oro di Suzhou era finito. Oggi sono ancora visibili i resti di questa civiltà, nelle mura e in una delle porte che le attraversano.

A partire dalla Dinastia Qin la città era conosciuta col nome di Wu. Xiang Yu iniziò qui la sua storica rivolta del 209 a.C., contribuendo alla fine della Dinastia Qin. Il nome attuale di Suzhou venne assegnato alla città nel 589, durante la Dinastia Sui.

Dopo il completamento del Gran Canale nel VI secolo, Suzhou si ritrovò in una zona strategica, al centro di un'importante via commerciale, che la renderà una delle maggiori città industriali e commerciali della storia della Cina.

Nell'825, durante la Dinastia Tang, venne costruito un altro canale artificiale dal poeta cinese Bai Juyi, per poter collegare la città con Huqiu a scopo turistico. Nel 1035 venne eretto un tempio di Confucio per opera di un altro grande poeta cinese, Fan Zhongyan; il tempio divenne ben presto meta di visite anche imperiali.

Nel febbraio del 1130 l'esercito della Dinastia Jīn saccheggiò e distrusse la città, che venne distrutta nuovamente anche durante l'invasione mongola nel 1275 e agli inizi della Dinastia Ming, nel 1367. La città fu visitata da Marco Polo e descritta ne Il Milione:

«Sugni è una molto nobile città. È sono idoli e al Grande Kane; moneta ànno di carte. Elli ànno molta seta e vivono di mercatantia e d’arti; molti drappi di seta fanno, e sono ricchi mercatanti. Ell’è sí grande, ch’ella gira 60 miglia, e v’à tanta gente che neuno potrebbe sapere lo novero. E sí vi dico che se fossero uomini d’arme quelli del Mangi, elli conquistebbono tutto ’l mondo; ma elli non sono uomini d’arme, ma sono savi mercatanti d’ogne cosa e sí ànno boni † ... † e naturali e savi fisolafi. E sappiate che questa città à bene 6.000 ponti di pietre, che vi paserebbe sotto o una galea o [2]. E ancor vi dico che ne le montagne di questa città nasce lo rebarbero e zezebe in grande abondanza, ché per uno veneziano grosso s’avrebbe ben 40 libbre di zezibere fresco, ch’è molto buono. Ed à sotto di sé 16 città molto grandi e di grande mercatantia e d’arti.»

(cap. 147 Della città chiamata Sugni)

Dopo questi rovesci, la città ebbe una storia ben più prospera. Durante le dinastie Ming e Qing vennero costruiti gran parte dei suoi famosi giardini. Un ultimo rovescio Suzhou lo subì nel 1860, durante la rivolta dei Taiping, quando venne catturata dall'esercito ribelle. La liberazione avvenne solo nel novembre del 1863 per opera di Charles George Gordon.

Durante l'invasione giapponese del 1937 molti dei giardini della città vennero devastati; solo negli anni cinquanta vennero restaurati al loro antico splendore.

Nel 1997 i Giardini classici di Suzhou sono entrari nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

AmministrazioneModifica

GemellaggiModifica

 
Cattedrale di Suzhou

IstruzioneModifica

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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