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Geografia fisicaModifica

Tarasp è situato in Bassa Engadina, sul lato destro del fiume Inn. Dista 48 km da Davos, 61 km da Sankt Moritz, 105 km da Coira e 185 km da Lugano. Il punto più elevato del comune è la cima del Piz Pisoc (3 174 m s.l.m.), sul confine con Scuol.

StoriaModifica

Il castello di Tarasp venne fondato nell'XI secolo dai signori di Tarasp, giunti nei Grigioni dall'Italia settentrionale[1] (area del lago di Como). Già compreso nella diocesi di Coira, il castello di Tarasp era rivendicato dall'amministrazione ecclesiastica e dai conti del Tirolo, che ne assunsero definitivamente il controllo nel 1239[senza fonte] dopo l'estinzione della dinastia dei signori di Tarasp[1].

Sotto la casa d'Asburgo e in particolare degli arciduchi d'Austria, divenne un'exclave austriaca nella Repubblica delle Tre Leghe all'interno della Vecchia Confederazione[1]. Elevata a contea principesca nel 1624[senza fonte], nel 1687 venne ceduta dagli Asburgo ai principi von Dietrichstein come signoria sovrana con diritto di voto al Reichstag del Sacro Romano Impero[1], finché nel 1798 fu invasa dagli Svizzeri[senza fonte]. Nel 1803 con la Reichsdeputationshauptschluss e l'Atto di Mediazione l'Austria cedette definitivamente il territorio alla Svizzera che lo incorporò nel Canton Grigioni[1].

 
Il territorio del comune di Tarasp prima degli accorpamenti comunali del 2015

Fino al 31 dicembre 2014 è stato un comune autonomo che si estendeva per 46,99 km²; il 1º gennaio 2015 è stato accorpato al comune di Scuol assieme agli altri comuni soppressi di Ardez, Ftan, Guarda e Sent.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Il castello di Tarasp, posto al culmine di una collina rocciosa sovrastante il villaggio, è uno dei luoghi di interesse storico e culturale censito nell'Inventario dei beni culturali svizzeri d'importanza nazionale e regionale.

Infrastrutture e trasportiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f Paul Eugen Grimm, Tarasp, in Dizionario storico della Svizzera, 20 dicembre 2016. URL consultato l'8 maggio 2017.

BibliografiaModifica

  • AA. VV., Storia dei Grigioni, 3 volumi, Collana «Storia dei Grigioni», Edizioni Casagrande, Bellinzona 2000.

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