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Teddy Newton

regista, sceneggiatore e designer statunitense

BiografiaModifica

Dopo aver frequentato la scuola per animatori CalArts, all'inizio degli anni novanta lavorò alla Disney su opere come Pocahontas, Fantasia 2000, Topolino e il cervello in fuga, Mulan e Hercules,[1] per poi trasferirsi alla Warner con l'intento di collaborare con il regista Brad Bird al lungometraggio Il gigante di ferro.

Nel 2002, si uni nuovamente con Brad Bird per lavorare alla Pixar su Gli Incredibili - Una "normale" famiglia di supereroi. Da quel momento, diventò artista Pixar in pianta stabile, collaborando ai cortometraggi Jack-Jack Attack, Il tuo amico topo, Presto e Parzialmente nuvoloso e a film come Ratatouille, sempre in coppia con Brad Bird, ideando i titoli di coda della pellicola, e Up.

Nel 2010, uscì il primo lavoro da regista alla Pixar di Newton, il cortometraggio Quando il giorno incontra la notte, che gli fece guadagnare diversi riconoscimenti, tra cui il Visual Effects Society Award per la miglior animazione in un cortometraggio animato,[2] l'Annie Award per miglior cortometraggio e la candidatura all'Oscar al miglior cortometraggio d'animazione.[3][4]

Sempre per la Pixar, doppiò diversi personaggi secondari in varie pellicole, come Toy Story 3 - La grande fuga, WALL•E, Cars - Motori ruggenti e Ratatouille.

Tra le sue fonti di ispirazione compaiono Al Hirschfeld e i cortometraggi della Warner Bros. Animation.[1]

Filmografia parzialeModifica

RegistaModifica

SceneggiatoreModifica

Character designerModifica

Artista degli storyboardModifica

DoppiatoreModifica

Doppiatori italianiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Greg Mariotti, Teddy Newton, in PixarTalk.com. URL consultato il 13-02-2011.
  2. ^ Inception trionfa ai VES Awards, in BadTaste.it, 02 febbraio 2011. URL consultato il 02-02-2011.
  3. ^ Ryan Adams, How to Train Your Dragon dominates Annie Awards, in AwardsDaily.com, 05 febbraio 2011. URL consultato il 06-02-2011.
  4. ^ Pietro Ferraro, Day & Night, corto Disney-Pixar candidato agli Oscar 2011, in IlCinemaniaco.com, 30 gennaio 2011. URL consultato il 02-02-2011.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN4735802 · ISNI (EN0000 0000 5403 950X · LCCN (ENno2008044967 · NDL (ENJA01205433 · WorldCat Identities (ENno2008-044967