Thomas Howard, II duca di Norfolk

nobile britannico

Thomas Howard, II duca di Norfolk (Stoke by Nayland, 1443Framlingham, 21 maggio 1524), è stato un nobile inglese, figlio di John Howard, I duca di Norfolk, a lungo una figura rilevante entro la corte inglese, nonché bisnonno della futura regina Elisabetta I d'Inghilterra.

Thomas Howard, II duca di Norfolk
Thomas Howard, II duca di Norfolk, in un ritratto del XVI secolo
Duca di Norfolk
Stemma
Stemma
In carica1514 –
1524
PredecessoreJohn Howard, I duca di Norfolk
SuccessoreThomas Howard, III duca di Norfolk
Altri titoliConte del Surrey
NascitaStoke by Nayland, 1443
MorteFramlingham, 21 maggio 1524
DinastiaHoward
PadreJohn Howard, I duca di Norfolk
MadreKatherine Moleyns
ConsorteElizabeth Tilney
Agnes Tylney
FigliThomas
Edward
Edmund
John
Henry
Richard
Elizabeth
Muriel
William
Thomas
Richard
Dorothy
Anna
ReligioneCattolicesimo

Biografia modifica

Infanzia modifica

Thomas Howard nacque nel 1443 nel Suffolk da John Howard, I duca di Norfolk e da Katherine Moleyns[1] e venne fatto studiare presso la Thetford Grammar School nel Norfolk.

Carriera militare modifica

Fin da ragazzo venne fatto entrare al servizio di Edoardo IV d'Inghilterra come Paggio e quando, nel 1469 scoppiò la guerra con Richard Neville, XVI conte di Warwick rimase al fianco del re prendendo asilo presso Colchester quando Edoardo fuggì in Olanda l'anno seguente.

Il 1471 vide Edoardo di ritorno in patria e Thomas combatté al suo fianco nella Battaglia di Barnet rimanendo gravemente ferito, questo gli fruttò la nomina ad Esquire due anni dopo ed il 14 gennaio 1478 fu infine nominato cavaliere in occasione del matrimonio fra Riccardo, secondo figlio del re, con Anna de Mowbray, VIII contessa di Norfolk (10 dicembre 1472- forse il 19 novembre 1481)[2].

Primo matrimonio modifica

Il 30 aprile 1472 Thomas sposò Elizabeth Tilney ed insieme ebbero dieci figli.

Riccardo III re modifica

Quando Edoardo IV morì nel 1483 gli succedette il figlio dodicenne Edoardo V d'Inghilterra, al trono però aspirava anche il futuro Riccardo III d'Inghilterra, fratello di Edoardo IV. Con un abile tranello riuscì ad uccidere i servi di Elisabetta Woodville, che a stento riuscì a salvarsi, ed a convincere il nipote che lui ed il fratello Riccardo sarebbero stati più al sicuro alla Torre di Londra dove avrebbe potuto attendere l'incoronazione. A quel punto Riccardo III presentò al Parlamento un testimone che disse che il Re si era fidanzato con tale Eleanor Butler poco prima del matrimonio con Elisabetta e quindi la loro unione non era valida (il fidanzamento allora equivaleva alle nozze) e così i loro eredi erano illegittimi.

Edoardo e Riccardo non furono più visti vivi e Riccardo III d'Inghilterra ascese al trono e, nella nuova situazione, Thomas lo appoggiò portando i Gioielli della Corona inglese alla cerimonia e servendo al banchetto seguente. Thomas ed il padre si videro garantite delle terre, una rendita annua ed il titolo di Conte del Surrey per il primo e di Duca di Norfolk per il secondo. Gli onori non finirono qui, Thomas giurò per entrare nel Consiglio privato di sua maestà e fu insignito dell'Ordine della giarrettiera, sia lui che il padre si dimostrarono degni della fiducia, nel settembre del 1483 soppressero una ribellione contro il Re sorta per mano di Henry Stafford, II duca di Buckingham[2].

Thomas rimase con lui durante i due anni di regno di Riccardo III combattendo nella Battaglia di Bosworth Field che vide la morte di suo padre, del re e la fine della Guerra delle due rose con la vittoria definitiva dei Lancaster e l'ascesa al trono dei Tudor nella persona di Enrico VII d'Inghilterra. Thomas venne preso prigioniero, rimanendovi fino al 1488, le sue terre vennero confiscate ed i titoli revocati.

Secondo matrimonio modifica

Rimasto vedovo nel 1497 si sposò con la cugina della moglie Agnes Tylney una volta ricevuta la dispensa papale, insieme ebbero cinque figli.

Al servizio di Enrico VII ed Enrico VIII modifica

Nel giugno del 1487 i rivoltosi guidati da John de la Pole, I conte di Lincoln offrirono a Thomas la possibilità di scappare, ma questi rifiutò forse nel tentativo di convincere Enrico VII della sua lealtà. La sua tenacia venne premiata, nel 1489 gli venne restituito il titolo di Conte del Surrey, ma molte delle sue terre erano ancora confiscate, e venne spedito a dirimere una piccola rivolta nello Yorkshire, il risultato fu buono ed il Re lo lasciò lì in qualità di suo luogotenente fino al 1499[2].

Il 1500 lo vide tornare a corte, il 1501 fu richiamato nel Concilio e nominato Lord Gran Tesoriere, egli insieme al vescovo Richard Foxe, che era Lord del Sigillo Privato ed a William Warham (1450 circa-22 agosto 1532) Lord Cancelliere divennero i triumviri del re ed i suoi consiglieri più fidati[2]. Fra le missioni diplomatiche di cui si occupò vi fu anche il matrimonio del figlio di Enrico VII, Arturo Tudor, con la principessa Caterina d'Aragona che avvenne il 14 novembre 1501 e quello di Margherita Tudor con Giacomo IV di Scozia nel 1503.

Nel 1502 il giovane Arturo morì e quando sette anni dopo lo seguì anche il padre al trono andò il secondogenito Enrico VIII d'Inghilterra. Thomas ingaggiò un'aspra lotta contro Thomas Wolsey per diventare primo ministro del Re, ma alla fine cedette di fronte alla supremazia del rivale, un'altra frustrazione gli fu inflitta allorché si aspettava di essere condotto con Enrico in Francia nella spedizione militare del 1513 ed invece venne lasciato in patria.

Poco dopo il re di Scozia Giacomo IV lanciò un'offensiva contro l'Inghilterra e Thomas, insieme ai figli Thomas ed Edmund Howard si preparò ad affrontarlo nella Battaglia di Flodden Field dove Giacomo venne ucciso e gli scozzesi sconfitti. L'aver salvato la patria dall'invasione gli portò ben più della mera gratitudine di Enrico che gli diede il titolo di Duca di Norfolk, mentre al figlio Tommaso andò quello di Conte del Surrey rimasto vacante.

Ultimi anni e morte modifica

Nell'ultimo decennio della sua vita Thomas continuò la propria missione diplomatica organizzando il matrimonio fra Maria Tudor ed il re Luigi XII di Francia accompagnandola in Francia per le nozze avvenute nel 1514. Il 1º maggio 1517 condusse un piccolo esercito privato a Londra per sedare delle rivolte, e nello stesso mese del 1521 condusse come Lord High Steward il processo contro Edward Stafford, III duca di Buckingham condannandolo a morte, secondo alcuni storici, con le lacrime agli occhi[2].

Nella primavera seguente, ormai alla soglia degli ottant'anni e con la salute in declino, si dimise lasciando l'incarico di Gran Tesoriere al figlio Tommaso e dopo aver aperto i lavori parlamentari nell'aprile del 1523 si ritirò a vita privata nella propria dimora di Framlingham dove morì il 21 maggio del 1524.

Thomas è stato portato sugli schermi nella serie I Tudors dall'attore canadese Henry Czerny.

Discendenza modifica

Lord Thomas e la sua prima moglie Elizabeth Tilney ebbero dieci figli:

Dalle seconde nozze con Agnes Tylney nacquero cinque figli:

Ascendenza modifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
John Howard Robert Howard  
 
Marjory de Scales  
Robert Howard  
Alice Tendring William Tendring  
 
Katherine Mylde  
John Howard, I duca di Norfolk  
Thomas de Mowbray, I duca di Norfolk John de Mowbray, IV barone Mowbray  
 
Elizabeth de Segrave  
Margaret de Mowbray  
Elizabeth FitzAlan Richard FitzAlan, XI conte di Arundel  
 
Elizabeth de Bohun  
Thomas Howard, II duca di Norfolk  
Richard de Moleyns William de Moleyns  
 
Margery Bacoun  
William Moleyns  
Margaret Eleanor Beaumont Henry Beaumont, III barone Beaumont  
 
Margaret de Vere  
Catherine de Moleyns  
John Whalesbourgh John Whalesborough  
 
Joan de Bodrugan  
Marjery Whalesborough  
Joan Raleigh  
 
 
 

Note modifica

  1. ^ Richardson, Douglas (2004). Plantagenet Ancestry: A Study in Colonial and Medieval Families. Baltimore, Maryland: Genealogical Publishing Company Inc
  2. ^ a b c d e Head, David M. (2008). Howard, Thomas, second duke of Norfolk (1443–1524), magnate and soldier. Oxford Dictionary of National Biography

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Collegamenti esterni modifica

Controllo di autoritàVIAF (EN56444739 · ISNI (EN0000 0000 4697 790X · LCCN (ENno2009005399 · GND (DE1206435402 · WorldCat Identities (ENlccn-no2009005399
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