Ulster Rugby

formazione provinciale IRFU dell'Ulster
Irish Rugby Football Union Ulster Branch
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
IRFU Ulster Branch logo.svg
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Colori bianco e rosso
Simboli Mano rossa dell'Ulster
Dati societari
Province Ulster
Paese Regno Unito Regno Unito
Sede 85 Ravenhill Park, Belfast UK BT6 0DG
Federazione IRFU flag.svg  Irish Rugby Football Union
Campionato Pro14
Fondazione 1879
Sponsor tecnico Kukri Sports
Allenatore Dan McFarland
Palmarès
Heineken Cup
1 Heineken Cup
1 Celtic League
1 Celtic Cup
Stadio
Ravenhill Stadium, West Terrace, Belfast.jpg
Ravenhill Stadium
(18 000 posti)

L’Ulster Rugby è una franchigia rugbistica professionistica con sede a Belfast, che disputa la Celtic League e l'European Rugby Champions Cup. La squadra rappresenta anche la Irish Rugby Football Union Ulster Branch, che è una delle quattro principali sezioni della IRFU ed è responsabile dell'organizzazione e diffusione del rugby a 15 nella provincia irlandese dell'Ulster, che comprende sei contee dell'Irlanda del Nord e tre della Repubblica d'Irlanda.

La sezione provinciale è stata fondata nel 1879. Lo stadio della squadra è il Ravenhill Stadium di Belfast, che ha una capienza di circa 12.300 spettatori. Tradizionalmente l'Ulster Rugby era la selezione della provincia irlandese ma dal 1995, quando il rugby a 15 è diventato uno sport professionistico, l'Ulster ha assunto tale status.

L'Ulster gestisce molte formazioni giovanili oltre alla Phoenix Ulster Academy, che serve a cercare di sviluppare i giovani talenti.

StoriaModifica

Il periodo del dilettantismoModifica

La sezione Ulster della IRFU è stata fondata nel 1879. Da allora l'Ulster è stata quella delle quattro provincie ad ottenere il maggior numero di successi, avendo vinto il campionato interprovinciale per 26 volte. In tempi più recenti tuttavia ha ottenuto risultati inferiori a quelli delle due principali rivali, Leinster e Munster, che hanno conseguito vari successi sia in Irlanda che in ambito internazionale.

Durante l'epoca del dilettantismo L'Ulster ha affrontato regolarmente squadre dell'emisfero meridionale in tour in Europa; la sua prestazione migliore risale alla stagione 1984-1985, quando riuscì a battere l'Australia. Fu una delle sole quattro sconfitte dell'Australia in un tour che la vide battere Irlanda, Galles, Scozia e Inghilterra.

L'epoca professionisticaModifica

Nella stagione 1998-99 L'Ulster diventò la prima provincia irlandese a riuscire a vincere l'Heineken Cup, battendo per 21-6, nella finale giocata a Lansdowne Road, il Colomiers. Nella squadra militavano ancora diversi giocatori semi-professionisti due dei quali, Andy Matchett e Stephen McKinty partirono nella formazione titolare della finale.

Dal 2001 al 2004, periodo in cui il club effettuo definitivamente il passaggio al professionismo, l'Ulster fu allenato dal sudafricano Alan Solomons, ex viceallenatore degli Springboks e capo allenatore di Stormers e Western Province. Sotto la sua guida la squadra rimase imbattuta in casa in Heineken Cup per tre anni consecutivi e nella stagione 2003/04 arrivò seconda in Celtic League, superata solo all'ultimo dagli Scarlets.

Dopo il passaggio di Solomon ai Northampton Saints la guida della squadra fu presa da Mark McCall che nonostante un avvio difficile riuscì a mantenere l'imbattibilità interna in campo internazionale per il quarto anno di fila. Nel 2005-2006 L'Ulster guidò il campionato per la maggior parte della stagione, tuttavia uno scadimento di forma nel finale consentì al Leinster di rimontare. All'ultima giornata entrambe le squadre potevano vincere il titolo che l'Ulster riuscì a conquistare solo grazie ad un calcio segnato all'ultimo minuto da David Humphreys contro gli Ospreys.

La stagione successiva la squadra non ottenne buoni risultati venendo presto eliminata dall'Heineken Cup e terminando la Celtic League al quinto posto. Il 2007/2008 andò anche peggio e dopo le dimissioni di McCall a metà novembre la squadra, affidata prima al vice Steve Williams e poi a Matt Williams, chiuse la lega al nono posto su dieci partecipanti, davanti al solo Connacht.

Nel maggio 2009, chiusa la nuova stagione di Celtic League con un ottavo posto finale, Matt Williams diede le dimissioni e fu sostituito da Brian McLaughlin. Nonostante i propositi bellicosi della dirigenza e un buon inizio di stagione l'Ulster dopo il periodo natalizio non riuscì più ad ottenere buoni risultati, chiudendo la stagione nuovamente all'ottavo posto.

PalmarèsModifica

GiocatoriModifica

Giocatori che hanno vestito la maglia dei LionsModifica

I giocatori che seguono hanno vestito in almeno un'occasione la maglia dei British and Irish Lions.[1]

Rosa stagione 2019-2020Modifica

Avanti
PL    Ross Kane
PL    Kyle McCall
PL    Jack McGrath
PL    Gareth Milasinovich
PL    Marty Moore
PL    Tommy O'Hagan
PL    Eric O'Sullivan
PL    Tom O'Toole
PL    Andy Warwick
TL    John Andrew
TL    Rob Herring
TL    Adam McBurney
TL    Zach McCall
SL    Sam Carter
SL    Iain Henderson
SL    Alan O'Connor
SL    David O'Connor
SL    Kieran Treadwell
FL    Jordi Murphy
FL    Marcus Rea
FL    Matthew Rea
FL    Sean Reidy
FL    Clive Ross
N8    Marcell Coetzee
N8    Greg Jones
N8    Nick Timoney
Tre quarti
MM    John Cooney
MM    David Shanahan
MM    Johnny Stewart
MA    Billy Burns
MA    Bill Johnston
CE    Will Addison
CE    Angus Curtis
CE    Matt Faddes
CE    James Hume
CE    Luke Marshall
CE    Stuart McCloskey
TQ    Robert Baloucoune
TQ    Craig Gilroy
TQ    Angus Kernohan
TQ    Louis Ludik
TQ    Rob Lyttle
TQ    Jacob Stockdale
ES    Michael Lowry
Staff tecnico
Allenatore:    Dan McFarland
Ass. allenatore:    Dwayne Peel
All. difesa:    Jared Payne
All. avanti:    Roddy Grant
Destrezza:    Dan Soper
Team manager:    Bryn Cunningham


NoteModifica

  1. ^ The Ireland Rugby Miscellany (2007): Ciaran Cronin

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN8834155566472313380007 · WorldCat Identities (ENlccn-no2019050309
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