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Vittorio Sogno

militare e agente segreto italiano

Vittorio Sogno (Spoleto, 24 luglio 18851971) è stato un militare e agente segreto italiano.

CarrieraModifica

Sogno nasce a Spoleto nel 1885 ed è sottotenente del genio nel 1904. Da ufficiale di Stato maggiore partecipa alla Guerra italo-turca del 1911 e alla Prima guerra mondiale. Dopo il periodo alla guida del Servizio Informazioni Militare (1932-1934), è comandante del genio del Corpo d'armata di Firenze e, successivamente, vicecomandante della Divisione Assietta II, con la quale partecipa alla guerra d'Etiopia.

Successivamente alla Divisione Curtatone e Montanara, unità successivamente ridenominata Friuli. Nel corso della Seconda guerra mondiale è comandante della 20ª Divisione fanteria "Friuli" (1939- 31 agosto 1940), del VII Corpo d'Armata (1º settembre 1940-1941), del XVII Corpo d'Armata (1941), nuovamente del VII Corpo (1941-1942). Da Generale di Corpo d'Armata, dopo aver assunto il comando del corpo di spedizione che doveva conquistare Malta, è al comando tra il novembre 1942 e il 13 maggio 1943 del XXX Corpo d'armata in Tunisia. Dal 5 luglio al 1º settembre seguente è al comando del II Corpo a Siena, poi sostituito dal generale Bitossi. Dovrebbe, dal 9 settembre, assumere il comando della 9ª armata a Tirana, sostituendo il gen. Lorenzo Dalmazzo, ma l'armistizio lo coglie di sorpresa a Roma prima di partire. Qui è insieme al maresciallo Caviglia per tentare trattative coi tedeschi, poi rese vane dagli eventi.

Nel 1944 è presidente del Tribunale supremo militare per le terre liberate. Va in congedo nel 1947. Autore, fra l'altro, di una documentata storia del XXX Corpo d'Armata che si fece onore nell'ultima battaglia italiana in Africa. Sfuggito alla resa delle armate dell'Asse in Tunisia gli fu affidato il comando delle forze armate italiane schierate nella Toscana in vista dell'armistizio dell'8 settembre 1943. Morì nel 1971.