Yisrael Kristal

superstite dell'Olocausto

Yisrael o Israel[1][2] Kristal (nato Izrael Icek Kryształ; in ebraico: ישראל קרישטל; Maleniec, 15 settembre 1903Haifa, 11 agosto 2017) è stato un supercentenario e superstite dell'Olocausto polacco naturalizzato israeliano, vissuto 113 anni e 330 giorni.

Yisrael Kristal nel settembre 2016.

Riconosciuto nel 2014 come il più anziano sopravvissuto vivente dell'Olocausto, il 18 gennaio 2016, alla morte del giapponese Yasutaro Koide[N 1], ereditò il titolo di Decano maschile dell'umanità, che avrebbe retto sino alla propria morte, avvenuta un anno e mezzo dopo. Attualmente si trova alla 10ª posizione nella classifica degli uomini più longevi di sempre.

Nato nel 1903 nell'allora impero russo da una famiglia ebrea polacca estremamente religiosa, rimase osservante per tutta la vita[3]. Esercitante l'arte della confettura, visse in giovane età la Prima guerra mondiale ed in età adulta la seconda; dopo essere sopravvissuto alla Shoah, emigrò in Israele.

BiografiaModifica

GiovinezzaModifica

 
Documento del 1918 attestante il nome e la data di nascita di Izrael Icek Kryształ

Yisrael nacque da Mojzesz Dawid Krysztal e Brucha Rojt[4] il 15 settembre 1903 nel villaggio Maleniac, oggi nella municipalità di Ruda Maleniecka, nel Regno del Congresso, aggregato all'Impero Russo in una famiglia ebrea molto religiosa. Suo padre ero uno studioso della Tōrāh, il quale lo educò alla in modo religioso; Yisrael sarebbe rimasto credente per tutta la vita. Frequentò un heder all'età di tre anni, dove studiò l'Ebraismo e la lingua ebraica. Imparò la Bibbia ebraica a quattro anni e la Mishnah a sei; in un'intervista del 2012, ricordò che suo padre lo svegliava alle cinque del mattino per accompagnarlo a scuola[5].

Sua madre, Brucha Rojt, morì nel 1910 (o nel 1913[2]), quando Yisrael aveva sette (o 10 anni[2]) anni. Dopo lo scoppio della prima guerra mondiale nel 1914, vide di persona l'imperatore austriaco Francesco Giuseppe d'Asburgo, in occasione del suo arrivo in Polonia. Suo padre, Mojzesz Dawid Krysztal, fu arruolato nell'esercito imperiale russo; successivamente fu fatto prigioniero e morì poco dopo la guerra[6][7].

Nel 1920, a 17 anni, si trasferì a Łódź. Dopo aver lavorato per un breve periodo nel settore della metallurgica, aprì un negozio di dolciumi insieme ad uno zio; successivamente divenne celebre a livello locale per la propria produzione. Sposò Chaja Feige Frucht[8] nel 1928; avrebbero avuto 2 figli[6][7][9].

OlocaustoModifica

 
Yisrael Kristal nel 1931, all'età di 28 anni.

Nel 1940, dopo la conquista tedesca della Polonia, Yisrael continuò a svolgere la professione di confettiere, ottenendo apprezzamenti da parte della comunità del ghetto di Łódź, ed in particolare di Chaim Rumkowski, allora a capo dello Judenrat cittadino. I suoi due figli morirono nel ghetto, e poco dopo Kristal e sua moglie furono deportati nel campo di concentramento nazista di Auschwitz, dove quest'ultima trovò la morte nel 1944.

Quando l'Armata Rossa (Рабоче-крестьянская Красная армия; Armata Rossa degli Operai e dei Contadini) entrò ad Auschwitz liberandone i prigionieri, Yisrael pesava 37 chilogrammi[7]. Portato in un ospedale, qui si riprese, mantenendosi realizzando dolci per l'esercito sovietico; successivamente fece ritorno a Łódź, dove ricostruì il proprio negozio, e, nel 1947, si risposò. Dalla sua seconda moglie Batsheva avrebbe avuto due figli: Chaim, venuto alla luce in Polonia, e Shula, nata in Israele[6].

In IsraeleModifica

Nel 1950 Yisrael e la sua famiglia emigrarono in Israele, navigando a bordo della nave Komemiyut e stabilendosi ad Haifa. Qui iniziò a lavorare in una fabbrica di dolciumi, venendo tenuto in alta considerazione visto le sue notevoli esperienze precedenti; più tardi iniziò a lavorare in autonomia, producendo le confetture e le caramelle nella propria abitazione e vendendole in un chiosco. Tra i suoi dolciumi se ne annoveravano al liquore, al cioccolato, alla marmellata di carruba e all'arancia. Più tardi, nel 1952, aprì un'azienda, in cui continuò a lavorare per 18 anni, quando la chiuse, nel 1970, poco prima di ritirarsi[6].

Kristal ha avuto 9 nipoti e numerosi "bisnipoti", dei quali però ha preferito non divulgare il numero per timore del "malocchio"[5][6].

A seguito della morte della 110enne Alice Herz-Sommer, avvenuta il 23 febbraio 2014, Kristal venne riconosciuto come il più vecchio superstite della Shoah vivente (in realtà Yisrael era più anziano della pianista ceca di oltre due mesi)[5][6]. Il supercentenario israeliano divenne l'uomo vivente più longevo del mondo all'età di 112 anni e 125 giorni, il 18 gennaio 2016, al trapasso del giapponese Yasutaro Koide[10].

L'11 marzo 2016 Kristal fu ufficialmente riconosciuto dal Guinness World Records come l'uomo vivente più anziano del mondo (la sua età fu confermata solo a seguito del rintracciamento di documenti in Polonia, in quanto quelli in possesso della famiglia non erano sufficienti ad accertare la sua data di nascita)[10][11][12].

Non avendo potuto farlo nel 1916, a 13 anni, Yisrael celebrò il proprio bar mitzvah con un secolo di ritardo, nel settembre del 2016[13][14]. Il supercentenario morì nella sua casa ad Haifa l'11 agosto 2017, appena cinque settimane prima del suo 114esimo compleanno[15].

NoteModifica

Annotazioni
  1. ^ Yasutaro Koide morì il 19 gennaio 2016 alle ore 12:17 (JST), ma in Israele era ancora il 18 (IST).
Fonti
  1. ^ (EN) The World's Oldest Man Was Born 113 Years Ago. Here's What Else Happened Then, in Time, 15 settembre 2016. URL consultato il 27 settembre 2020.
  2. ^ a b c (EN) Israel Kristal, 113, oldest living man, dies, su grg.org. URL consultato il 27 settembre 2020.
  3. ^ (EN) World’s oldest man marks bar mitzvah, 100 years late, in The Times of Israel, 5 ottobre 2016. URL consultato il 27 settembre 2020.
  4. ^ (EN) Guinness World Records recognises Polish-born Israeli Israel Kristal as the current World's Oldest Living Man, su grg.org. URL consultato il 27 settembre 2020.
  5. ^ a b c (EN) Israeli Auschwitz Survivor Could Be Oldest Man in the World, in Haaretz, 24 gennaio 2016. URL consultato il 27 settembre 2020.
  6. ^ a b c d e f (EN) Confectioner, 110, Inherits Title of World’s Oldest Holocaust Survivor, in Haaretz, 25 febbraio 2015. URL consultato il 27 settembre 2020.
  7. ^ a b c (EN) World's Oldest Man, After Century Wait, Celebrates Bar Mitzvah at Last, in The New York Times, 6 ottobre 2016.
  8. ^ (EN) Family, Faith, Food and Other Keys to Becoming the World’s Oldest Man, in Forward, 30 marzo 2016. URL consultato il 29 settembre 2020.
  9. ^ (EN) 112-year-old Holocaust survivor believed to be world's oldest man, in UPI, 2 febbraio 2016. URL consultato il 29 settembre 2020.
  10. ^ a b (EN) Guinness World Records announces Holocaust survivor Israel Kristal as world’s oldest living man, in Guinness World Records, 11 marzo 2016. URL consultato il 4 ottobre 2020.
  11. ^ (EN) Jewish Records Indexing – Poland, su jri-poland.org. URL consultato il 4 ottobre 2020.
  12. ^ (EN) Israeli Holocaust survivor confirmed as world’s oldest man at 112, in The Times of Israel, 11 marzo 2016. URL consultato il 4 ottobre 2020.
  13. ^ (EN) World's oldest man, Yisrael Kristal, 113, to hold bar mitzvah, in BBC, 15 settembre 2016. URL consultato il 4 ottobre 2020.
  14. ^ (EN) World’s oldest man marks bar mitzvah, 100 years late, in The Times of Israel, 5 ottobre 2016. URL consultato il 4 ottobre 2020.
  15. ^ World's oldest man, an Israeli Holocaust survivor, dies at 113, in The Times of Israel, 12 agosto 2017. URL consultato il 4 ottobre 2020.

Voci correlateModifica

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