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Zerfaliu

comune italiano
Zerfaliu
comune
(IT) Zerfalìu
(SC) Tzorfolìu
Zerfaliu – Stemma Zerfaliu – Bandiera
Zerfaliu – Veduta
La chiesa romanica di San Giovanni
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Oristano-Stemma.svg Oristano
Amministrazione
SindacoPinuccio Lino Chelo (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate39°57′36″N 8°42′36″E / 39.96°N 8.71°E39.96; 8.71Coordinate: 39°57′36″N 8°42′36″E / 39.96°N 8.71°E39.96; 8.71
Altitudine15 m s.l.m.
Superficie15,56 km²
Abitanti1 039[1] (30-6-2019)
Densità66,77 ab./km²
Comuni confinantiOllastra, Paulilatino, Simaxis, Solarussa, Villanova Truschedu
Altre informazioni
Cod. postale09070
Prefisso0783
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT095075
Cod. catastaleM168
TargaOR
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) zerfaliesi
(SC) tzorfoliesus
PatronoSantissima Trasfigurazione (Santu Domini)
Giorno festivo6 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Zerfaliu
Zerfaliu
Zerfaliu – Mappa
Posizione del comune di Zerfaliu all'interno della provincia di Oristano
Sito istituzionale

Zerfaliu (Tzorfolìu in sardo[2]) è un comune italiano di 1 039 abitanti[1] della provincia di Oristano in Sardegna, nella regione del Campidano di Oristano. Il paese è un importante centro di produzione di agrumi e vini di qualità (vernaccia).

StoriaModifica

L'area fu abitata già in epoca nuragica per la presenza nel territorio di alcuni nuraghi.

Durante il medioevo faceva parte della curatoria del Campidano di Oristano nel Giudicato di Arborea. Alla caduta del giudicato (1420) entrò a far parte del Marchesato di Oristano. Alla definitiva sconfitta degli arborensi, nel 1478, passò sotto il dominio aragonese e divenne un feudo. Intorno al 1767, in epoca sabauda, venne incorporato nel marchesato d'Arcais, feudo dei Flores Nurra, ai quali fu riscattato nel 1839 con la soppressione del sistema feudale, per cui divenne un comune amministrato da un sindaco e da un consiglio comunale.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Nel territorio del paese sono presenti alcuni luoghi di interesse tra i quali:

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

 

Lingue e dialettiModifica

La variante del sardo parlata a Zerfaliu è il campidanese oristanese.

CulturaModifica

La festa principale di Zerfaliu è Gesù Trasfigurato (il patrono), organizzata dal Comitato dei cinquantenni, seguito dalla festa di San Pio, organizzata dal Comitato dei quarantenni. La festa di Gesù Trasfigurato si tiene il 6 agosto ma si festeggia anche la sera del 5 agosto. Sempre la sera del 5 agosto il parroco del paese celebra la messa in onore dei defunti del comitato. La vigilia del 6 agosto viene chiamata "S'Arrassignu". La processione dopo la messa è accompagnata da un canto in sardo chiamato "Coggius". La seconda festa del paese è dedicata a san Pio e si festeggia il 22 e il 23 settembre. È la seconda festa più importante del paese e la Santa Messa viene celebrata dal parroco del paese nella piazza dedicata al santo. La terza festa è la "Sagra degli agrumi": si tiene ogni anno tra febbraio e marzo per valorizzare il prodotto tipico del territorio.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1993 27 aprile 1997 Fabio Chillemi lista civica Sindaco [4]
27 aprile 1997 13 maggio 2001 Fabio Chillemi lista civica Sindaco [5]
13 maggio 2001 28 maggio 2006 Robert Pietro Sanna lista civica Sindaco [6]
28 maggio 2006 15 maggio 2011 Pinuccio Lino Chelo lista civica Sindaco [7]
15 maggio 2011 5 giugno 2016 Pinuccio Lino Chelo lista civica "Un Comune per la Famiglia" Sindaco [8]
5 giugno 2016 - Pinuccio Lino Chelo lista civica "Un'amministrazione per la Famiglia" Sindaco [9]

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 718.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Comunali 06/06/1993, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
  5. ^ Comunali 27/04/1997, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
  6. ^ Comunali 13/05/2001, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
  7. ^ Comunali 28/05/2006, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
  8. ^ Comunali 15/05/2011, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.
  9. ^ Comunali 05/06/2016, Ministero dell'interno. URL consultato il 24 novembre 2017.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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