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Adriano Tessarollo
vescovo della Chiesa cattolica
Coat of arms of Adriano Tessarollo.svg
In verbo tuo
 
TitoloChioggia
Incarichi attuali
 
Nato2 maggio 1946 (73 anni) a Tezze sul Brenta
Ordinato presbitero6 giugno 1971 dal vescovo Carlo Zinato
Nominato vescovo28 marzo 2009 da papa Benedetto XVI
Consacrato vescovo7 giugno 2009 dall'arcivescovo Cesare Nosiglia
 

Adriano Tessarollo (Tezze sul Brenta, 2 maggio 1946) è un vescovo cattolico italiano, dal 28 marzo 2009 82º vescovo di Chioggia.

BiografiaModifica

Formazione e ministero sacerdotaleModifica

Nato a Tezze sul Brenta (provincia e diocesi di Vicenza) il 2 maggio 1946, compiuti gli studi presso i seminari minore e maggiore di Vicenza, viene ordinato sacerdote il 6 giugno 1971 nella cattedrale di Vicenza dal vescovo Carlo Zinato.

Ricopre diversi incarichi come docente nel seminario di Vicenza (per il quale è preside dello studio teologico dal 1988) e in altri istituti, fino a diventare nel 1985 assistente del consiglio della federazione dell'istituto secolare della Compagnia di Sant'Angela Merici.

Nel 1992 è nominato parroco di Montemezzo e, nel 1998, amministratore parrocchiale di Valdimolino.

Dal 1993 è anche vicario episcopale per la formazione del clero e, dal 2005, direttore dell'ufficio diocesano per l'evangelizzazione e la catechesi.

Nel 1995 è insignito del titolo di canonico onorario della cattedrale di Vicenza.

Dal 2007 è arciprete di Schio.

Ministero episcopaleModifica

Il 28 marzo 2009 papa Benedetto XVI lo nomina vescovo di Chioggia[1]; subentra ad Angelo Daniel, le cui dimissioni, per raggiunti limiti di età, erano state accettate il 10 gennaio 2009. Riceve l'ordinazione episcopale il 7 giugno nella cattedrale di Vicenza per l'imposizione delle mani dell'arcivescovo Cesare Nosiglia; l'11 giugno prende possesso della diocesi di Chioggia.

L'11 luglio 2015[2][3] un suo decreto autorizza, in via ordinaria, esclusivamente «la pia pratica del rosario o di altre forme di preghiere private approvate» alla Madonna dell'Addolorata del Perdono a Cavarzere, nel luogo delle apparizioni alla veggente Alina Coia iniziate nel 1997[4][5]. Dopo il riconoscimento da parte del Vaticano il 4 novembre 2014[6][7] e la richiesta di accertamenti da parte della Congregazione per la dottrina della fede, la Curia vieta le richieste di elemosine e la celebrazione di sacramenti, messe e riti di guarigione[8].

Genealogia episcopaleModifica

NoteModifica

  1. ^ Nomina del Vescovo di Chioggia (Italia), su press.vatican.va, 28 marzo 2009.
  2. ^ Il gruppo "Madonna Addolorata del perdono" non intende commentare, su ilgazzettino.it, Cavarzere, 15 luglio 2015. URL consultato il 24 maggio 2019 (archiviato il 24 maggio 2019).
  3. ^ Solo preghiere nel capitello della veggente (PDF), su webdiocesi.chiesacattolica.it, 17-19. URL consultato il 24 maggio 2019 (archiviato il 24 maggio 2019). Ospitato su geolocal.it.
  4. ^ Testo del decreto diocesano, su latheotokos.it, 11 luglio 2015. URL consultato il 24 maggio 2019 (archiviato il 24 maggio 2019).
  5. ^ Sito della famiglia laica di preghiera: storia e messaggi, su madonnaaddoloratadelperdono.it. URL consultato il 24 maggio 2019 (archiviato il 20 ottobre 2018).
  6. ^ Filippo Greggio, Il Vaticano riconosce il capitello delle visioni come luogo di culto, su ilgazzettino.it, Cavarzere, 4 novembre 2014. URL consultato il 24 maggio 2019 (archiviato il 24 maggio 2019).
  7. ^ Il capitello di Cavarzere diverrà luogo di culto. Via libera dal Vaticano: Il capitello di Cavarzere sarà luogo di culto. Via libera dal Vaticano, su veneziatoday.it, 4 novembre 2014. URL consultato il 24 maggio 2019 (archiviato l'8 novembre 2014).
  8. ^ Cavarzere, vescovo blocca veggente Alina Coia: "No offerte e messe al capitello", su blitzquotidiano.it, 15 luglio 2015. URL consultato il 24 maggio 2019 (archiviato il 16 agosto 2015).

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