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After.Life

film del 2010 diretto da Agnieszka Wójtowicz-Vosloo
After.Life
After.life.jpg
Una scena del film
Titolo originaleAfter.Life
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2009
Durata104 min
Rapporto2.35:1
Generethriller, drammatico
RegiaAgnieszka Wójtowicz-Vosloo
SoggettoAgnieszka Wójtowicz-Vosloo, Paul Vosloo, Jakub Korolczuk
SceneggiaturaAgnieszka Wójtowicz-Vosloo, Paul Vosloo, Jakub Korolczuk
ProduttoreBill Perkins, Brad Michael Gilbert, Celine Rattray
Casa di produzioneHarbor Light Entertainment/Lleju Productions/Plum Pictures
Distribuzione in italiano01 Distribution
FotografiaAnastas N. Michos
MontaggioNiven Howie
Effetti specialiAndrew Mortelliti
MusichePaul Haslinger
ScenografiaFord Wheeler
CostumiLuca Mosca
TruccoNicki Ledermann
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

«Le altre persone non capiscono. Non vedono ciò che vediamo noi»

After.Life è un film del 2009 diretto da Agnieszka Wójtowicz-Vosloo.

La giovane cineasta polacca, alla sua opera prima, indaga, in forma di thriller psicologico, il sottile confine tra la vita e la morte, in una produzione statunitense che vede come protagonisti due volti noti del cinema contemporaneo: Christina Ricci e Liam Neeson.

TramaModifica

Anna si precipita in macchina nella pioggia, dopo una lite furibonda col suo fidanzato, e si risveglia sul tavolo preparatorio per il suo funerale. Eliot, la persona che si occupa di prepararne il corpo, le spiega che, anche se a lei sembra di essere ancora viva, in realtà è nel limbo che precede la morte e che lui riesce a comunicare con lei tramite la sua capacità di parlare coi morti.

Alla fine si scopre che quello che Eliot iniettava a Anna, sotto bugia, era "Hydronium bromide" che, come spiegato precedentemente da un poliziotto, sarebbe un narcotico in grado di annullare i segni vitali e far credere al medico che la ragazza sia morta, infatti Eliot riesce a seppellire viva Anna senza alcun impedimento e dopo aver causato l'incidente del fidanzato di quest'ultima lo uccide definitivamente.

ProduzioneModifica

Le riprese del film, girato tutto nello stato di New York, sono terminate nel dicembre 2008.

AccoglienzaModifica

Il film ha ricevuto un'accoglienza poco entusiasta, sia da parte della critica che da parte del pubblico.[1] Nonostante l'insuccesso generale, la regista, alla sua opera prima, ha avuto apprezzamenti per il registro stilistico e le capacità tecniche dimostrate.[2]

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ After.Life (2009), Rotten Tomatoes. URL consultato il 16 dicembre 2012.
  2. ^ (EN) Matthew Kaminski, Death Becomes Her, su online.wsj.com, 8 aprile 2010. URL consultato il 16 dicembre 2012.

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Collegamenti esterniModifica

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