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Agugliano
comune
Agugliano – Stemma Agugliano – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Marche.svg Marche
ProvinciaProvincia di Ancona-Stemma.png Ancona
Amministrazione
SindacoThomas Braconi (lista civica) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate43°32′36.38″N 13°23′09.62″E / 43.543439°N 13.386006°E43.543439; 13.386006 (Agugliano)Coordinate: 43°32′36.38″N 13°23′09.62″E / 43.543439°N 13.386006°E43.543439; 13.386006 (Agugliano)
Altitudine203 m s.l.m.
Superficie21,89 km²
Abitanti4 733[1] (31-12-2018)
Densità216,22 ab./km²
FrazioniCastel d'Emilio, il Molino, la Chiusa, Borgo Ruffini
Comuni confinantiAncona, Camerata Picena, Jesi, Polverigi
Altre informazioni
Cod. postale60020
Prefisso071
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT042001
Cod. catastaleA092
TargaAN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 2 064 GG[2]
Nome abitantiaguglianesi
Patronosant'Anastasio
Giorno festivo22 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Agugliano
Agugliano
Agugliano – Mappa
Posizione del comune di Agugliano nella provincia di Ancona
Sito istituzionale

Agugliano è un comune italiano di 4 733 abitanti[1] della provincia di Ancona.

La città ha dato i natali al magistrato medievale Baldo d'Agugliano, citato nella Divina Commedia.

Geografia fisicaModifica

Agugliano sorge su un colle (203 m s.l.m.) a circa 15 km ad ovest di Ancona. Il comune conta 4 frazioni: Castel d'Emilio, Il Molino, La Chiusa e il Borgo Ruffini. Agugliano, insieme ai comuni limitrofi di Camerata Picena, Offagna, Polverigi e Santa Maria Nuova fa parte della Terra dei Castelli.

StoriaModifica

Agugliano e la sua frazione Castel d'Emilio furono, nel Medioevo, due dei circa venti castelli di Ancona.

La prima testimonianza del castrum Agulliani risale al 1356, quando è elencato nella Descriptio Marchiae del Cardinale Albornoz.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Il castelloModifica

Il castello ha subito rimaneggiamenti tali che le antiche emergenze sono state distrutte o modificate in maniera irreversibile.

Ciononostante l'antico perimetro murario è tuttora individuabile grazie anche all'ausilio di una mappa ottocentesca che ci mostra un circuito ad andamento irregolarmente poligonale.

Chiesa del Santissimo SacramentoModifica

Ogni anno vi si celebra la festa di Sant'Anastasio, patrono di Agugliano.

All'interno, nel lato sinistro, è presente una tela del XVII secolo e sul lato destro il monumento funebre del Cardinale Vico e un antico crocifisso. Nell'abside una tela con raffigurato in basso a destra San Carlo Borromeo, governatore di Ancona nel 1565, anno in cui Agugliano divenne comune autonomo.

Chiesa di Santa Maria a NazarethModifica

Seppur la sua costruzione sia avvenuta nel 1304, l'attuale edificio è una ristrutturazione avvenuta nel 1926 per opera del Cardinale Vico. Questi infatti fece ristrutturare la canonica, demolire il campanile a vela e costruire l'attuale campanile.

Chiesa di Sant'Anna (Borgo Ruffini)Modifica

Di proprietà dei marchesi Ruffini, fu edificata sul finire del XVI secolo. Alla morte di Giovanni Ruffini (1824) la piccola chiesa, per volontà testamentaria, divenne proprietà comunale.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

 

Lingue e dialettiModifica

Il vernacolo aguglianese originario, simile a quello delle limitrofe Polverigi ed Offagna, presentava, frammisti, caratteri jesini ed osimani, peraltro tra loro molto simili, essendo tali centri situati pressoché a metà strada tra Jesi ed Osimo. Attualmente però, la vicinanza e la frequenza, per motivi di studio o di lavoro, di città come quelle prima citate, ma soprattutto del capoluogo Ancona, ha finito con l'"appannare" o addirittura cancellare l'antica parlata: questo fa sì che per via degli influssi esterni, specialmente anconetani ma anche dell'italiano standard (a cui si potrebbe aggiungere il cosiddetto "romanesco televisivo"), si è oggi in presenza di una grande distanza, e perciò di una scollatura e frattura, tra il dialetto dei settanta-ottantenni, quello delle persone di mezza età e ancor più quello dei giovani.

Un altro problema, questa volta squisitamente interno, si presentava, e in parte si presenta tuttora presso gli interlocutori più anziani, con la diversità d'uso del dialetto aguglianese. È infatti stato possibile riscontrare un vernacolo proprio del centro storico del paese (Piazza, la Mura, Pradellu, Castellaro), leggermente diverso da quello del Borgu Ruffini, che costituisce la prima periferia, e ancor più diverse sono le parlate del Molino e della Chiusa, che presentano influssi jesini e chiaravallesi; inoltre la presenza di certe "n" velari a Castel d'Emilio, al confine col comune di Camerata Picena, e una certa "sincopatura" nella dizione riscontrata nel centro storico, rivelano scarse, ma reali tracce di elementi gallo-italici, del resto più frequenti ad Ancona, ed ancor più a Castelferretti, Montemarciano e Senigallia.

Ferma restando comunque l'appartenenza dell'aguglianese alla famiglia dialettale italiana centrale (laziale-umbro-marchigiana), per la precisione perimediana (Roma-Perugia-Ancona), si possono passare ora ad analizzare i suoi tratti essenziali, compresi quelli caduti ormai in disuso:

  • vi è una lenta e progressiva scomparsa dell'assimilazione di ND a NN, ancora vitale invece a Jesi ed Osimo: per cui, per il doppio influsso anconetano ed italiano, si avranno sempre più spesso mondo e quando in luogo degli originari monno e quanno;
  • la "d" intervocalica jesina-osimana, frutto della lenizione di "t", torna sempre più spesso ad essere pronunciata con la consonante originaria (cantato e non più cantado);
  • resiste invece, quasi sicuramente per via della sua contemporanea presenza nell'anconetano, la lenizione di "c" in "g" (pogo, garbo');
  • paiono poi ancora inattaccabili le pronunce "sc" e "sg" di "c" e "g", per cui avremmo sempre "scerèsgi" per "ciliegi";
  • la "v" intervocalica tende sempre meno a dileguarsi: perciò si ha sempre meno piòe e sempre più piove, ed éa si italianizza sempre più in avéa o addirittura in aveva.

Infrastrutture e trasportiModifica

In autoModifica

  • Provenendo da Ancona il paese è raggiungibile con la SP4.
  • Da nord: prendere l'Autostrada A14 in direzione Ancona, uscire ad Ancona Nord, prendere la SP34 ed attraversare Grancetta, Camerata Picena e seguire le indicazioni per Agugliano
  • Da sud: prendere l'Autostrada A14 in direzione Ancona, uscire ad Ancona Sud, prendere la SP2 per Polverigi e seguire le indicazioni per Agugliano
  • Da ovest: Dalla SS76 uscire a Monsano, attraversare La Chiusa ed imboccare la SP2. Successivamente imboccare la SP9.

In autobusModifica

  • Il paese è raggiungibile tramite la linea I della società Conerobus.

Con aereo, treno o naveModifica

  • L'aeroporto delle Marche "Raffaello Sanzio" di Falconara dista circa 10 km
  • Le stazioni ferroviarie vicine sono quelle di Ancona (14 km) e di Jesi (19 km)
  • Il porto di Ancona dista circa 14 km.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 11 giugno 2004 Sergio Braconi Lista Civica di Centro-sinistra Sindaco [4][5]
12 giugno 2004 25 maggio 2014 Sauro Lombardi Lista Civica Agugliano ci unisce Sindaco [6][7]
26 maggio 2014 in carica Thomas Braconi Lista Civica Progetto comune - PD Sindaco [8]

GemellaggioModifica

SportModifica

CalcioModifica

La squadra di calcio a 11 è l'Agugliano Polverigi calcio che però è anche di Polverigi e gioca attualmente in Seconda Categoria.

C'è anche una società di calcio a 5.

Pallavolo

La prima squadra di pallavolo dell'Agugliano gioca attualmente in serie C.

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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